IL RUGGITO DEL DRAGO
Tutto ha una scadenza, persino la felicità e l'amore.
In tutta la sua vita aveva creduto che ci fosse una sola persona che aveva amato senza riserve , senza confini, in modo duraturo ed era sua sorella.
Poi era arrivato Aedus, e quell'amore era stato lacerato con la stessa velocità in cui le avevano tagliato il cordone ombelicale.
Era un amore impossibile ma così forte che nel tempo non era mai scemato, era il suo primo figlio e non aveva avuto tempo per amarlo come doveva. Perché questo che lei credeva, amare i propri figli è un dovere.
Un dovere che dovrebbe anche essere naturale.
I suoi gemelli erano un miracolo ed erano stati anche l'opportunità che Bell aveva avuto per poter essere una vera madre, con loro aveva imparato. Una volta era scoppiata in lacrime semplicemente per la felicità di poterli accudire, amare senza che fosse un segreto.
Era gelosa dei suoi figli, e soprattutto lo era stata con i due gemelli all'inizio, non aveva voluto alcuna balia o che altre sue parenti se ne prendessero cura senza la sua presenza. Il solo pensiero di lasciarli soli l'aveva messa in crisi tantissime volte, pensava che sarebbero spariti perché per troppi i due bambini erano una minaccia. Erano gli eredi del Trono di Spade e uno di loro un giorno sarebbe stato il legittimo primogenito a diventare Re, ovvero Aerion.
Bellarys aveva amato i suoi figli maggiormente quando avevano iniziato a camminare, a ridere o a parlare, di quando fossero dei neonati. Non era per mancanza d'affetto ma perché le sembravano fragili.
Perderli era più semplice.
Aerion era stato il neonato più silenzioso e tranquillo che ella avesse mai visto, mentre Aramis strillava e piangeva a tutte le ore.
Amarys invece era stata un'altra novità, la prima figlia femmina e quindi aveva dovuto imparare tutto da capo. Ciò che piaceva a lei non andava bene per gli altri due, l'aveva esasperata.
Poi era arrivato Viserys II, era stato il suo piccolo dolce draghetto, la sua pace.
Un bambino così intelligente, gentile e che non combinava nessun guaio come i suoi fratelli.
La famiglia di Bellarys non era di certo tradizionale, era allargata dai figli di Rhaenyra, ma insieme formavano una cucciola con un grande potenziale, soprattutto quando a unirsi a loro giunse Aedus, sei anni prima.
Cos'era capitato in sei anni?
I draghi erano cresciuti sull'isola di Roccia del Drago, avevano imparato a distendere le ali e a ruggire quando era necessario.
Non si erano mai dovuti nascondere, placare e questo li aveva uniti saldamente.
Era felice, Bellarys lo era davvero, perché si sentiva forte, accerchiata dal calore di persone che la vedevano per quella che era. Aveva tutto, quasi tutto.
<<Non presti attenzione a tuo marito?>>
Alzò gli occhi dalla sabbia e guardò Daemon, affascinante come sempre e anche un po' sudato.
I suoi capelli erano ancora corti fino alle spalle, legati all'indietro per mostrare il collo e il petto nudo. Indossava solo un paio di pantaloni neri e i suoi stivali.
Teneva Sorella Oscura le dita, facendola volteggiare e aveva le gambe piegate, pronte ad attaccare.
Ella sorrise, sollevando la Portatrice di Luce e facendola roteare su un fianco.
Era un allenamento, un gioco, uno scontro. Tutto questo, lo facevano spesso in spiaggia, perché quella felicità non aveva accecato il fatto che un giorno una tempesta si sarebbe abbattuta su di loro.
<<Be', mio marito dovrebbe impegnarsi un po' di più per attirare la mia attenzione>>
Daemon rise appena prima di lanciarsi all'attacco, ma Bellarys alzò le spada per incontrare la sua.
Erano vicini, corpo su corpo.
Ella indossava un abito bianco, il suo colore, e piuttosto aderente. Aveva una gonna che si apriva dalle ginocchia, lasciando spazio a qualsiasi movimento e coprendo i sandali a schiava che si intrecciavano sulle sue gambe.
Aveva la schiena nuda, quale laccio si univa ma solo per lasciare più audacia a colei che lo indossava. Al collo scintillava ancora la sua collana e il suo anello, che non indossava per il passato, per Criston ma per Aedus.
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𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 𝐓𝐚𝐦𝐞𝐫 - 𝐇𝐎𝐓𝐃
RandomLa Domatrice Bianca - House Of The Dragon. Il fuoco illumina le tenebre, forgia le più forti lame e brucia chi non è degno. Ma per Bellarys Targaryen, il fuoco, è ciò che ha nelle vene. Il suo nome proviene da un'antica parola valyriana, Bellator, o...
