- Io non so più che fare...- proruppe Daphne, seriamente preoccupata, mentre riafferrava la borsetta che il suo ragazzo le aveva retto fino a quel momento, aspettando che lei uscisse dalla toilet.
- Riguardo a?- la incitò Theodore che non poteva certo leggerle nella mente.
- Draco ed Hermione! - rispose la bionda con fare ovvio, e quasi seccato dal fatto che il ragazzo non l'avesse capito.
- Beh perdonami...ma non pensavo che durante la tua pausa in bagno la tua mente fosse proiettata verso Draco ed Hermione.- fece lui sarcastico.
- Non darti pensiero di ciò che mi passa per la mente mentre sono in bagno!- lo rimproverò la Greengrass, con una leggera pacca sul petto. -Ci penso da giorni...- aggiunse poi seria.
- Daph...- roteò gli occhi al cielo il castano, fermandosi a fronteggiare la ragazza e accarezzandole le spalle -Non puoi risolvere i problemi di tutti.-
- Lo so ma...- rispose lei frustrata, e fece vagare lo sguardo per la stanza, incontrando non distante la figura di Draco, miserabile nel dialogare con Blaise e due ragazze, che faceva periodicamente cadere lo sguardo su Hermione -Guardalo. È distrutto!-
- Daphne...-
- E non credere che Hermione sia meglio... Non so proprio cosa sia venuta a fare qua con Michael Corner; non hanno nulla in comune, zero chimica e sono piuttosto certa che a lei neanche piaccia...-
- Daphne ascoltami.- iniziò serio Theodore -Se è andata così è perché evidentemente fra loro non era des...-
- Non provare neanche a dirlo.- lo interruppe Daphne puntandogli un dito a 2 centimetri dal viso. -Lo so che lo vedi anche tu quanto sono infelici.-
Theodore sospirò.
- D'accordo, sì. Ma non è compito tuo fare qualcosa. Lascia che il destino faccia il suo corso.-
Daphne mise il broncio.
- Ma non può finire così!- proruppe.
Theodore rise intenerito.
- Tranquilla Daph, non è finito nulla.-
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- E poi lui afferrò il boccino! Incredibile, vero? Voglio dire, era l'ultima cosa che chiunque si sarebbe aspettato, era chiaro a tutti che ormai eravamo completamente spaccia...-
Hermione roteò gli occhi annoiata, lanciando uno sguardo all'imponente orologio affisso nella stanza, mentre fingeva di ascoltare ciò che Michael Corner non smetteva di blaterare da minuti...forse ore; sicuramente sembravano giorni.
La ragazza, dopo un'iniziale recita a regola d'arte come solo lei sapeva inscenare, aveva deciso di smettere perfino di fingere interesse, resasi conto che Corner era talmente preso dal suo racconto che nemmeno ci avrebbe fatto caso.
- Oh, e la festa dopo la partita è stata epica...sai, il mio amico Evan...-
Hermione diede un rapido sguardo alla sua manicure, perfetta come sempre.
Si spostò elegantemente un boccolo perfetto, che si era avvicinato eccessivamente al suo campo visivo, ed infine trattenne uno sbadiglio che minacciava prepotentemente di evadere.
- Devo dire che non sono uno a cui piace particolarmente...-
A cui piace particolarmente cosa?
Hermione non lo avrebbe mai saputo, perché dello sproloquiare di Michael Corner non stava captando nemmeno una parola... o forse giusto due o tre sparse, ma di certo non abbastanza da trovarvi un senso logico.
- Non sei d'accordo?-
Hermione sbatté delicatamente le palpebre, come risvegliatasi.
- Come?- domandò confusa al corvonero, ma mascherando prontamente la sua distrazione con un sobrio ed elegante sorriso. - Voglio dire, sì, certamente.- aggiunse poi placida, prima che (Merlino per carità!) il ragazzo potesse per caso coinvolgerla nel suo monologo.
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Slytherin
FanficHermione Granger. 16 anni di astuzia, cinismo, sarcasmo, insensibilità e naturalmente fascino da vendere. Quale strada più adatta a lei se non la patria della furbizia e dell'ambizione? Se quel famoso primo settembre 1991 il cappello parlante avess...
