84. One last dance (pt.3)

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Merda.
Cazzo.
Vaffanculo.

Tutte le imprecazioni che Hermione mai si era abbassata ad utilizzare in vita sua, stavano venendo invocate dalla riccia proprio in quel momento.
D'altra parte, però, come darle torto?
Era da mesi che tentava di provare a se' stessa che Draco Malfoy non era stato niente di così importante per lei, ma solo una semplice relazione frivola e di poco peso.
Da mesi si autoconvinceva che Michael Corner era la scelta giusta, che era perfetto per lei e che con lui avrebbe avuto una relazione assai più intensa e felice di quella che aveva avuto col biondo.
Da mesi si obbligava a credere di averlo dimenticato, di non provare più niente per lui.
E il duro lavoro di tutti quei mesi era crollato in un solo istante.
Con un singolo bacio.

- Merlino perché?- si lamentò a voce alta la riccia nel silenzio della sua camera da letto.

Si era rifugiata lì per riprendersi e sistemarsi in seguito all'intensità delle ore prima.
D'altra parte non solo la sua stanza, ma l'intero dormitorio di Serpeverde, era deserto... tutti erano al ballo.
La sua intenzione era quella di (almeno per quella sera) lasciarsi tutto alle spalle e tornare alla festa, che mai e poi mai si sarebbe voluta far rovinare da Draco Malfoy.
D'altra parte si sapeva...Lei era una maestra nell'ignorare le sue emozioni.

- D'accordo, Hermione, ora basta.- concluse quindi dopo diversi minuti, riponendo un gloss nella sua borsa e dirigendosi verso l'uscita della sua stanza. -Come se niente fosse successo.-

E con queste parole aprì la porta di fronte a se'.

*****

Ad appena qualche camera più in là, nei dormitori maschili di Serpeverde, anche Draco Malfoy stava ripensando all'accaduto, ma con propositi ben diversi.

Il vetro dello specchio del bagno rotto, e le nocche del biondo insanguinate.

- Merda!- imprecò toccandosi la ferita.

Aprì il rubinetto e prese a lavarsi via il sangue.
Poi si asciugò le mani, se le passò fra i capelli inspirando rumorosamente, ed in fine osservò il suo riflesso nello specchio crepato.
Era stanco.
Stanco di quegli stupidi giochi fra di loro e della loro incapacità di lasciarsi andare ai loro sentimenti.
È vero. Forse Michael Corner era migliore. Era una scelta migliore di lui.
Ma non per lei.
Lei era sua, come lui era suo.
Si erano appartenuti dal momento in cui si erano messi gli occhi addosso la prima volta.
Dal primo litigio, dalla prima occhiataccia.
Da sempre tutto quell'odio aveva celato un amore travolgente ed incontrollabile.

Non gli interessava che Michael Corner fosse il ragazzo perfetto; lo sarebbe diventato anche lui.
Avrebbe messo da parte tutto l'orgoglio, tutto l'egoismo che da sempre lo avevano caratterizzato.
Avrebbe fatto tutto quello che era necessario, ma se la sarebbe ripresa.

*******

- Hermione! Dov'eri finita? -

Non appena la riccia mise piede in Sala Grande, fu assalita da una nube di boccoli biondi.

- In camera...- iniziò la Granger, e ad un'occhiata interrogativa di Daphne, continuò -Più tardi ti spiego tutto.-

La riccia fece vagare poi gli occhi per la stanza, sorpresa di non aver trovato l'altra sua migliore amica al fianco della Greengrass.

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