- Ti odio! - annunciò Hermione Granger, affondando la faccia nel petto muscoloso del fidanzato.
I due avevano appena finito di mangiare in compagnia degli amici, per poi spostarsi nella stanza di Draco, dove in quel momento erano intenti a rilassarsi sul suo letto, e battibeccare come al solito, per via di un paio di nuovi jeans di Hermione che il biondo aveva appena definito "inguardabili".
Il vero motivo di quest aggettivo, però, era che a parer suo mettessero troppo in risalto il punto B di Hermione...la sola idea che qualche altro ragazzo potesse fantasticare su di lei gli faceva venire l'urticaria.
- Anche io.- rispose lui sorridendo -ma adesso sta' zitta e baciami.- concluse prendendole il mento fra due dita e facendole alzare lo sguardo.
Mentre il ragazzo si avvicinava mirando alle sue labbra, però, la ragazza aggrottò le sopracciglia infastidita.
- Non osare mai più dirmi di stare zi...- prima che riuscisse a completare la sua protesta, Draco la zittì baciandola.
- Ecco, piuttosto che dirmelo, zittiscimi così.- concluse Hermione quando si staccarono.
Poi il ragazzo, si semi-sdraiò contro la spalliera del suo letto e sollevò il braccio verso di lei, in un chiaro invito di unirsi a lui.
Senza farselo ripetere, Hermione si accoccolò di fianco a lui, poggiando la testa sul suo petto, mentre Draco le cingeva le spalle stringendola a lui.
- Malfoy.- chiamò la riccia dopo qualche istante.
- Mh?-
- Ora che stiamo insieme penso tu mi debba delle risposte.-
- Ovvero?-
- Be, innanzitutto vorrei sapere se sono ancora vergine!- rispose seccata...non era ovvio?
- Oh mi scusi tanto, sua altezza, ma non ho ancora imparato a leggere la mente.- sghignazzò lui, mentre con le dita, le disegnava lenti cerchi sulla spalla.
- Quindi?- chiese Hermione rilassata, beandosi del tocco delicato del ragazzo sulla sua pelle.
- Quindi ora te lo dico...rilassati.- rispose lui, piuttosto divertito dalla sua ansia. -Dunque vediamo un po'... a capodanno, dopo il Brindisi di mezzanotte ho rubato un'intera cassa di rum, e io te siamo andati in giardino...-
- Sei lenta, Granger! - aveva urlato Draco Malfoy, dignitosamente brillo, correndo verso il retro del giardino della Villa dei Parkinson.
- Beh facile per te! Dovresti provare queste scarpe!- gli aveva risposto Hermione Granger da dietro.
A differenza di Draco, la ragazza più che brilla era completamente ubriaca!
Prima di fregarsi la cassa di rum, infatti, i due si erano già scolati allegramente quasi una bottiglia intera.
- Ma dove stai andando?- chiese poi la riccia, da dietro di lui.
- Non lo so.- rispose il ragazzo, fermandosi improvvisamente e lasciando cadere la cassa a terra...quella cassa aveva messo a dura prova la sua forza.
Hermione tentò di raggiungerlo barcollando, e quando lo fece si appoggiò a lui, respirando pesantemente come se avesse appena finito di correre una maratona.
- Coraggio Dra! Spacchetta la cassa! Ho voglia di bere.- si lamentò lei, continuando a reggersi a lui.
- Prima di tutto non chiamarmi mai più Dra!- si oppose lui -Altrimenti io ti chiamerò...Hermy-
- Hermy? Ma è orrendo.-
- Vero?- ridacchiò il ragazzo, prendendo una bottiglia di rum e bevendone una buona parte con pochi grossi sorsi.
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Slytherin
FanfictionHermione Granger. 16 anni di astuzia, cinismo, sarcasmo, insensibilità e naturalmente fascino da vendere. Quale strada più adatta a lei se non la patria della furbizia e dell'ambizione? Se quel famoso primo settembre 1991 il cappello parlante avess...
