38. Strange sensations

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- Ehi riccioli d'oro, ti vedo un po' smarrita.- esordì Bret Walker, all'indirizzo di Hermione Granger, che aveva appena visto passare da sola per un corridoio, rigirandosi il programma dei suoi corsi fra le mani.

Era la quarta ora quel giorno, l'ultima prima del pranzo, e la prima lezione che la riccia avrebbe trascorso senza la compagnia delle sue amiche, che si erano recate una al corso di pittura e l'altra a matematica.
Mentre lei, con suo grande disappunto e fastidio, stava facendo una certa fatica a trovare l'aula di storia dell'arte.

- A dire il vero è così, questa scuola è un labirinto.- rispose la ragazza con calma, ma con ancora una nota di irritazione nella voce, per via del fastidio che le causava non riuscire ad orientarsi.

- Per tua fortuna hai di fronte un esperto di questo "labirinto".- rispose Bret, poi allungò la mano verso Hermione indicando il foglio che aveva in mano. -Posso?-

La riccia in tutta risposta glielo porse.

- Storia dell'arte, eh? Mi dispiace per te, il professor Brown non è un tipo troppo amichevole.- ironizzò il castano, lanciando uno sguardo piuttosto ammaliante ad Hermione.

- Saprò sopportarlo. Quindi? Dove posso trovare questa aula di storia dell'arte?-

- Ti ci scorterò personalmente, signorina.- sentenziò galante Bret.

- Quale onore.- rispose Hermione con un mezzo sorrisino compiaciuto.

- Quindi...non ci vediamo da un bel po', raccontami un qualcosa di te.- si interessò il castano, mentre i due prendevano la rampa di scale che li avrebbe condotti al secondo piano.

- Ti deluderò, ma c'è meno da sapere di quanto immagini, Bret.- rispose la riccia, ovviamente mentendo.

Ma infondo, non era nulla di personale.
Non avrebbe certo potuto rispondere tranquillamente dicendo 'Ei si Bret, in realtà dopo le elementari non sono andata a studiare all'estero, ma in una scuola di magia, poiché ho scoperto di essere una strega'.

- Quindi dovrei dedurre che non c'è nulla da sapere neanche per quanto riguarda un possibile fidanzato...- azzardò Bret, lanciandole una rapida occhiata mentre camminavano.

- È così. Al momento sono libera.-

- Ma che bella notizia.- commentò Walker senza voltarsi a guardare Hermione negli occhi, ma senza nemmeno reprimere un sorriso malizioso che gli spuntò in viso all'istante.

Ed Hermione non mancò di notarlo.
Ma prima che potesse rispondere, il castano si fermò di fronte ad una grossa porta bianca, e parlò ancora.

- Storia dell'arte. Eccoci qui.- disse.

- Non so come avrei fatto senza il tuo aiuto.- ironizzò Hermione, ma senza traccia di cattiveria o acidità nella voce...anzi con un certo interesse, se così si può definire.

- Dovrei aspettarmi una ricompensa per questo.- sorrise il ragazzo fissando negli occhi la slytherin.

- Magari prima o poi ce l'avrai...- rispose sorridendo enigmatica lei, poi si salutarono e si allontanarono, ognuno diretto alla propria lezione.


***

Draco Malfoy era dotato di un notevole autocontrollo.
E chiunque dice il contrario, non sa di cosa parla.
Insomma, se non fosse stato per il suo più che valido self-control, in quel momento Bret Walker sarebbe stato sul pavimento della mensa del Kensington College, a contorcersi per mezzo del crucio da lui scagliatogli.

- Si, le feste sono piuttosto abituali qui...più o meno ogni weekend ne diamo una.- stava spiegando il babbano faccia da culo.

- Spero che le vostre feste siano migliori del cibo...queste cose quando le hanno cucinate, l'anno scorso?- commentò Pansy, non riuscendo a tenere la lingua a bada...purtroppo la corvina era sempre stata alquanto critica.

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