Hogsmeade in inverno era un paesaggio da mozzare il fiato: il lago ghiacciato, gli alberi ornati da piccole stalattiti luccicanti, e i bordi delle strade ricoperti da venti centimetri di neve candida che brillava al riflesso del sole.
Ma Hogsmeade in primavera era tutt'altra cosa, e restava lo spettacolo migliore a cui gli studenti di Hogwarts potessero assistere.
La brezza fresca solleticava i rami più alti degli alberi, e muoveva con loro anche tutti i primi fiori colorati, fra sfumature rosee e viola, facendone oscillare delicatamente i petali, e talvolta portandoli a vagare nell'aria.
I fili d'erba, inumiditi da gocce di rugiada, si muovevano a tempo del vento primaverile, e le acque calme del Lago Nero riflettevano i colori del cielo.
Tuttavia, quel pomeriggio di fine maggio, Hermione Granger e le sue migliori amiche avevano occhi solo per le vetrine dei negozi.
- Torniamo da Mondo Strega, voglio prendere le scarpe che ho provato prima.- annunciò Hermione passeggiando con calma a fianco dei suoi soliti amici.
- Ancora, Hermione?- sbuffò esasperata Daphne -Ci siamo già stati due volte, e alla fine nessuna di queste ti sei decisa a comprarle, ora lasciaci vedere anche altri negozi.-
- Be la terza volta è quella buona, no?- chiese la Granger celando un pizzico di irritazione -Forza, andiamo.-
La ragazza notò che le sue amiche non sembravano seguirla, e Daphne aveva stampata in faccia l'espressione che faceva quando non aveva intenzione di cambiare idea.
- Pansy, diglielo tu.- tentò allora la riccia, in tono duro.
- Hermione, Daph ha ragione.- la smentì la corvina, provocando alla regina di Slytherin un'alzata d'occhi al cielo a dir poco plateale.
- E va bene...- fece allora Theodore, consapevole di quanto tutte tre le ragazze fossero caparbie e nessuna di loro avrebbe ceduto -Io accompagno Daph e Pansy da Stratchy&sons- si offrì, per poi aggiungere con un gesto distratto della mano -Draco e Blaise andate con Hermione, ci vediamo qui fra un'ora.-
Con queste parole, prima che qualcuno potesse controbattere alcunché, Nott si incamminò insieme alle due ragazze.
Hermione lanciò uno sguardo ad ognuno dei due ragazzi che erano con lei, per poi iniziare a camminare indisturbata.
Appena cinque minuti dopo, i tre varcarono la soglia di Mondo Strega, ed Hermione sentì l'irritazione di poco prima sfumare.
Quel posto aveva un effetto quasi più curativo di un bel bagno caldo si sali profumati.
Afferrò senza troppe cerimonie il paio di décolleté che era stata indecisa tutto il giorno se comprare, e anche un vestitino violaceo che le era capitato sott'occhio, e che di certo non sarebbe guastato, per poi fiondarsi nel camerino.
Blaise e Draco presero posto sul divanetto subito fuori di esso, che era ormai praticamente diventato una seconda casa per tutte le volte che le loro amiche li avevano costretti a seguirle in quel negozio.
- Amico, non so te, ma io sono distrutto.- ammise Blaise, se c'era qualcosa che lo stancava più degli allenamenti intensivi di Quidditch, era fare shopping.
- Ahh non me lo dire.- rispose Draco, lasciando cadere in dietro la testa sullo schienale del divano -Come se non bastasse questa rompicoglioni ci ha trascinato di nuovo qua dentro.- aggiunse, in un chiaro riferimento alla Granger.
Hermione, che da dentro il camerino sentiva tutto, roteò gli occhi al cielo.
Malfoy era cosí scontato...ma se portarlo lì dentro aveva contribuito a peggiorargli l'umore e infastidirlo, be lei non poteva che esserne lieta.
Blaise, invece, alle parole dell'amico, scosse la testa sorridendo.
- Parli come se la odiassi davvero.- commentò, e a queste parole non solo Draco rimase interdetto, ma anche la ragazza che stava sentendo tutto da dentro il camerino.
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Slytherin
Fiksi PenggemarHermione Granger. 16 anni di astuzia, cinismo, sarcasmo, insensibilità e naturalmente fascino da vendere. Quale strada più adatta a lei se non la patria della furbizia e dell'ambizione? Se quel famoso primo settembre 1991 il cappello parlante avess...
