10. Annoying chat

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-E mi sono fatto anche lei. - concluse Draco allegro, stravaccato sulla poltrona della sala comune.

Lui e i suoi amici stavano facendo il resoconto delle prime settimane di scuola, e delle ragazze che erano riusciti a portarsi in camera.
Ormai era diventato una specie di loro rituale di inizio anno.

- Sei riuscito a farti una corvonero del settimo? Amico tu hai un talento. - si complimentò Theodore.

- E il 31 chi pensi di portare alla festa? - domandò poi Blaise.

- Si deve portare qualcuno? - fece perplesso il biondo... quella festa l'aveva organizzata lui o si sbagliava?

- In teoria non era nostra intenzione. Ma da quello che so, tutti gli invitati si stanno organizzando per venire a coppie. - spiegò Nott.

- Onestamente la intenzione era quella di non portare nessuna per potermele fare tutte, ma se è così... - riflettè Malfoy, che vedeva sfumare i suoi piani.

- Io verrò con Daphne. - disse Theodore, beccandosi un'occhiata minacciosa al punto giusto da parte del biondo.

Al suo amico conveniva comportarsi bene, con Daph.
Gli aveva dato la sua benedizione, ma gli avrebbe tenuto gli occhi addosso ancora per un po'...

- Io non lo so ancora. Penso che inviterò Hermione.- questo era Blaise.

In effetti, il moro era rimasto ammaliato dalla bellezza e grazia di Hermione fin dal primo anno, per poi svilupparne una vera e propria cotta attorno al terzo.
Tuttavia aveva lasciato perdere questa sensazione, non azzardandosi mai a tentare una mossa, e seppellendola per i successivi due anni...in cui si era dato senza dubbio da fare con diverse altre ragazze nel castello.
Dall' inizio di quel sesto anno scolastico, però, l'esiguo sentimento del moro aveva iniziato a tornare a galla, ed Hermione, che durante l'estate era senza dubbio sbocciata in una bellezza più adulta, gli aveva fatto girare la testa non poco.
Così si era finalmente deciso a prendere la fatidica decisione che rimandava ormai da anni.

Quelle che Zabini aveva ritenuto parole di poco conto, però, avevano suscitato una reazione particolarmente singolare e inaspettata.
Draco Malfoy, all'affermazione del moro, si era immobilizzato letteralmente.
Il suo sguardo puro ghiaccio.

- Tutto bene, Draco? - domandò infatti Blaise, stranito dal repentino cambio d'umore dell'amico.

- Inviti la Granger? - fece Malfoy impassibile, fissando un punto indefinito di fronte a se, e quella che doveva essere una domanda parve suonare più come un'affermazione allucinata.

- Era un'idea. - fece spallucce Blaise.

- Be, un'idea stupida, amico. -

- Perché? - domandò Blaise sincero, che aveva valutato la cosa più volte e non pensava fosse una cattiva idea, ma ora il suo amico gli stava ponendo qualche dubbio.

- Cioè. - iniziò Draco. -Non mi sembra una buona mossa dal momento che penso ci andrà con quel...McLaggen o come si chiama lui. E poi è la Granger...cioè la Granger: vuoi davvero passare una serata intera con quella piaga viziata? Se fossi in te preferirei passarla con un dissennatore. E poi, ti comporti come se lei potesse accettare...pf! Non accetterà, è la Granger, altezzosa e piena di se fino alla morte, avrà ricevuto chissà quanti inviti e lei non...insomma è la Granger. - solo una volta finito di parlare, si rese conto che il suo monologo pressoché privo di connessioni, da un iniziale tono calmo aveva raggiunto un'enfasi maggiore di quanto avesse voluto, e si maledisse per questo.

Theodore e Blaise si lanciarono uno sguardo interdetto, per poi spostare gli occhi confusi sul biondo.
Da quando a Draco importava di chi Blaise si portasse alle feste?

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