- Perciò devo aggiungere della mandragola e poi...-
- No. Non la mandragola.-
- Giusto...il dittamo...-
- No.-
- Asfodelo?-
- No.-
- Ah! Infuso di artemisia!-
- Neanche.-
- Concentrato di...?-
Draco Malfoy sospirò irritato e rassegnato, poi si voltò e puntò gli occhi in quelli della ragazza seduta accanto a se.
- Non devi tirare a indovinare, Astoria.- disse.
- Lo so.- sospirò l'altra, colpevole. -È solo che sono davvero negata.-
- Se studiassi qualcosa forse non saresti così negata.- continuò il biondo.
- Ma io studio, solo che non mi resta in testa nulla.- si giustificò la piccola di casa Greengrass.
- No che non studi.- obbiettò Draco. -Tre ingredienti.- continuò. -Dovevi imparare il nome di tre dannati ingredienti per comporre questa pozione. Si tratta solo di memoria.-
- Lo so ma...ecco io non ho memoria! Non ne ho davver...-
- Ho accettato di darti ripetizioni.- la fermò Malfoy. -Però devi collaborare.- concluse iniziando a radunare i suoi libri, sparsi sul tavolo della biblioteca.
- Che fai?- domandò a quel punto Astoria, temendo che lui stesse dando forfè alle loro ripetizioni.
- Vado via.- rispose il ragazzo minimamente irritato...non era evidente?
- Sí ma dopodomani ci vediamo alla stessa ora giusto?- si accertò la castana, timorosa.
- Così sembra.- rispose, alzandosi.
Astoria fece un interiore sospirò di sollievo.
- Be allora a venerdì.- salutò poi.
Draco rispose con un cenno del capo, prima di sparire dietro ad uno scaffale.
***
- Stai scherzando spero?- domandò Hermione Granger, con espressione diafana e imperscrutabile, mentre una rabbia incandescente ribolliva dentro di lei.
Quel pomeriggio, la Regina di Slytherin e il suo ragazzo, si stavano godendo il calore che emanava dal caminetto della sala comune di Serpeverde.
Era febbraio inoltrato: uno dei periodi più freddi e gelidi nelle campagne inglesi.
Malfoy le stava raccontando della poca collaborazione da parte di Astoria Greengrass durante le loro ripetizioni di Pozioni.
All'udire del racconto della loro ultima lezione, Hermione aveva letteralmente quasi sentito il fumo uscirle dalle orecchie: insomma, era evidente che la ragazza facesse la finta tonta solo per poter passare più tempo con Draco.
- Purtroppo non scherzo.- sospirò quest'ultimo.
- Ricordami perché hai accettato di aiutarla.- disse poi la riccia, impassibile, e il suo tono fece soffocare una risata divertita al ragazzo.
- Ahh non lo so neanche io. So solo che se dovessi smettere di darle una mano, molto probabilmente lei andrebbe a piangere dal papino, che parlerebbe con il mio di padre, e ci sarebbe ben poco da ridere a quel punto.-
- Giusto.- commentò la Granger ironica. -Il legame indissolubile che lega le famiglie Greengrass e Malfoy...-
- Mi chiedo perché i Greengrass non si siano fermati alla prima figlia.- riflettè Draco.
Hermione in quel momento venne bombardata da una miriade di commenti ironici che avrebbe potuto rifilargli.
Come "fino a quando ci andavi a letto puntualmente, non sembrava che Astoria ti disgustasse così tanto."
Peccato però, che lei aveva pur sempre uno smisurato orgoglio da difendere, e mai e poi mai avrebbe ammesso di essere disgustosamente ed estremamente gelosa di quell'oca mentalmente sottosviluppata di Astoria Greengrass.
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Slytherin
Fiksi PenggemarHermione Granger. 16 anni di astuzia, cinismo, sarcasmo, insensibilità e naturalmente fascino da vendere. Quale strada più adatta a lei se non la patria della furbizia e dell'ambizione? Se quel famoso primo settembre 1991 il cappello parlante avess...
