- Ancora, ancora! - si lamentò una bambinetta all'incirca sui 6 anni, dai morbidi boccoli biondi, agitando le manine paffutelle in direzione del padre.
Un uomo alto e ben piazzato, dai capelli biondo platino, e una leggera barbetta chiara a ricoprirgli la pelle del viso ancora libera da rughe, puntò i suoi occhi color ghiaccio in quelli della figlia, rivolgendole un sorriso amorevole.
- No Cassy, si è fatto tardi, è ora di dormire. Domani se vuoi te la racconto ancora, va bene?- rispose rivolto alla storia che le aveva appena finito di decantare.
Mentre la piccola annuiva con enfasi, dall'altra parte dell'ampio salone, si sentí uno sbuffo infastidito.
Un ragazzino sugli 8 anni, dagli occhi ghiacciati come quelli del padre, ed anche i suoi stessi capelli biondi (effettivamente sarebbe potuto essere definito quasi una sua perfetta copia) si stava riposando sul grosso divano in pelle della sala di casa sua, e aveva, per forse la cinquantesima volta, appena finito di ascoltare la mielosa storia di come i suoi genitori si erano innamorati.
L'uomo si voltò verso di lui, e la scena dell'esasperazione del figlio lo fece ridere.
- Non ti piace questa robaccia romantica, vero Scorpius?- chiese.
- Per niente, papà.- rispose il bambino con sincerità, poi i suoi occhi si accesero di interesse. -Perché non ci racconti invece qualcosa di più bello, come i tempi della Battaglia di Hogwarts? Oppure i tuoi primi duelli a scuola.-
- Affare fatto.- decise il padre. -Però domani. Adesso si va a dormire.-
- Ci sto.- annunciò Scorpius, alzandosi dal divano, e dopo aver abbracciato il padre, salí correndo l'ampia scalinata che l'avrebbe condotto in camera sua, impaziente per il racconto che l'attendeva il giorno seguente.
L'uomo accompagnò perciò anche la figlia in camera sua, per poi ritrovarsi, cinque minuti dopo, di nuovo sdraiato sul divano.
Fu in quel momento che una donna sui 35 anni scese la scalinata che aveva percorso poco prima Scorpius.
Aveva dei morbidi e curati boccoli castano scuro, simili a quelli della bambina, se non per il colore, e la sua camminata era elegante e aristocratica.
- Hai dato la buonanotte ai bambini? Li ho appena portati a letto.- chiese l'uomo, ammirando sua moglie raggiungerlo.
- Sono appena passata a salutarli.- rispose lei prendendo posto accanto a lui sul divano. -Gli hai raccontato ancora la nostra storia, vero? Cassiopea aveva gli occhi a cuore...Scorpius per poco non vomitava.- sorrise.
Anche l'uomo sorrise, e abbracciò sua moglie, che aveva appena preso posto accanto a lui.
- Deve aver preso la dolcezza da sua madre.- commentò sarcastico, depositandole un bacio fra i capelli.
- E il caratteraccio da suo padre.- lo rimbeccò l'altra sorridente, accoccolandosi a lui.
Entrambi risero.
Dopo qualche secondo, l'uomo parlò.
- Ti amo Hermione.- disse.
- Ti amo anche io, Draco.- rispose l'altra.
Fine
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Slytherin
FanficHermione Granger. 16 anni di astuzia, cinismo, sarcasmo, insensibilità e naturalmente fascino da vendere. Quale strada più adatta a lei se non la patria della furbizia e dell'ambizione? Se quel famoso primo settembre 1991 il cappello parlante avess...
