L'amore ha il tuo nome. Capitolo 33

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Roma, maggio.

Eric.

Tutto è nero. Il modo che mi circonda per me non ha più colori. Le emozioni sono sparite e con esse anche il mio cuore si è quasi azzittito a talpunto che mi riesce difficile udirne il battito. Lei se né andata, non la percepisco più nella mia mente, non c'è più connessione, né richiamo, né sensazioni, nessun legame, si è spezzato avvertendo la sua morte. Dunque è questo che si prova realmente con il passare dei giorni quando si perde la propria compagna, l'amore, l'altra metà di te. L'unica cosa che mi è rimasta è una piccola parte dell'essenza del suo sangue che scorre ancora nelle mie vene e per questo che non mi nutro. Ho deciso di tenerla con me finché il tempo tiranno non mi porterà via da questo mondo di tenebra. Sento la porta di casa spalancarsi, sicuramente sono i miei fratelli che vengono ad accertarsi della mia sopravvivenza. <<Il Re Vampiro tutto solo e senza protezioni alla casa.Questo è un giorno fortunato>>. Ludovic! Resto immobile nella mia poltrona alzo solo lo sguardo sul suo volto e non provo nulla a incontrare i suoi occhi. Sono come morto dentro. Una sua mano si serra sul mio collo<<dov'è l'umana, la tua sposa>> mi chiede stringendo le dita nella mia carne. Magari sapessi dove si trova il suo corpo e se fosse in vita dicerto lui sarebbe l'ultima persona a cui lo direi. <<Dov'è l'umana, la tua sposa>> mi ripete la domanda. Vedendo la mia immobilità mi scaglia dall'altra parte dello studio. Bene! Scatenati, dammi quello che attendo.Inferocito urla <<ti ostini a tacere>> poi fa un cenno della testa. Appaiono quattro donne e tendono le braccia verso di me poi sussurrano sollevando i palmi verso l'alto. Una forza superiore a cento braccia mi tiene bloccato alla parete a braccia aperte. Ludovic con un unico balzo mi è addosso e sento la punta di una lama penetrarmi la carne. Bravo, così! Fallo. Lo incito con il pensiero. <<Mi stai rendendo la cosa facile. Fin troppo facile. Ho la sensazione che per te sia una liberazione ed io non mi diverto. Vediamo se questo ti scatena. Io l'ho trovata>> mi sussurra l'ultima frase con aria soddisfatta. <<Eric>> sento supplicare il mio nome. Sposto lo sguardo nella direzione della voce e mi manca il respiro. Lei è viva e mi guarda in lacrime. Tenta di venire da me, ma e tenuta da Isse e Caleb. Uso tutta la mia forza per liberarmi dalla magia che mi blocca vedendo Ludovic, stando dietro di lei, afferrarla per i capelli dicendomi <<mi divertirò molto con il suocorpo>> e affonda le zanne nel suo collo. <<Nooo! Non la toccare>>urlo dibattendomi come un invasato e lanciando un richiamo d'aiuto alla miafamiglia. Con un movimento veloce, lui è di nuovo davanti alla mia faccia stingendo le dita sul pugnale <<adesso è mia>> e affonda la lama. La sento farsi strada tra i tessuti conficcandosi in profondità. Al suono dell'ultimo battito chiudo gli occhi con l'immagine del volto della mia Emily. 

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