L'amore ha il tuo nome. Capitolo 35

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Emily. Roma.

Il taxi dopo aver attraversato il centro abitato di Genzano, si ferma davanti al cancello di una villa in collina circondata dal verde. Pago il tassista ed esco dall'auto. Guardo l'enorme cancello di ferro battuto e non mi dice nulla. Dal passaporto questa risulta la mia residenza, ma io non ricordo di averci vissuto e se ci sia qualche familiare ad attendermi. Come vorrei ricordare tutto il mio passato e non solo gli ultimi due mesi. Spingo il cancello, stranamente è aperto, attraverso il viale del giardino, è pieno di foglie cadute, l'erba del prato è alta e le piante dei fiori sono secche. Segno che nessuno ci abita da diverso tempo. Traggo un sospiro! C'è pace intorno a me, ma dentro sono pervasa dalla tristezza e da uno strano malessere, ho la sensazione costante che il cuore sia oppresso, ferito e che sanguini a ogni battito. Sono in questo stato da quando mi sono ripresa dall'incidente e ogni volta che cerco di ricordare qualcosa la testa mi scoppia. Come in questo momento e spero che questa casa possa essermi d'aiuto. La porta è socchiusa, decido di bussare lo stesso. Non ottenendo nessuna risposta, la apro con cautela, dentro è buio ma individuo un interruttore sulla parete e lo premo. Si accendono le luci di un enorme lampadario di cristallo nero e il cuore prende a rimbalzarmi nel petto. Il salone è arredato con mobili moderni neri, le pareti sono bianche, l'unica macchia di colore sono i divani rossi. Faccio scorrere le dita su ogni oggetto, sono impolverati ma avverto un contraccolpo emotivo. Boccheggio in cerca d'aria, incapace di respirare. Ho paura! La stanza vortica, ho la sensazione che le pareti volessero inghiottirmi e per sfuggire a questa sensazione, corro nel corridoio. C'è una stanza, spingo la porta e poi la richiudo alle mie spalle. Per qualche strana ragione ho la convinzione che questo studio mi stesse aspettando. Gli occhi vagano per la stanza in cerca di qualcosa che possa risvegliare un qualche ricordo finché non si fermano su un quadro di Amore e Psiche lungo quando la parete e largo quando una porta. Il dolore nel petto aumenta e le lacrime vengo giù. Qualcosa mi costringe a procedere! Patisco un'intensa agonia!

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