(COMPLETO)
E' IL SECONDO ROMANZO DELLE CRONACHE DELL'OLTREMONDO
Sylvia Bethaniut è una donna in fuga, un'anima tormentata con alle spalle un passato terribile e davanti a sé un futuro pieno di pericoli. Vive nell'ombra, con un'identità falsa, nel di...
Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia
(Arthur C. Clarke)
La vita non è altro che un'ombra che cammina
(Macbeth)
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Il Confine.
Una spaccatura del suolo profonda centinaia di chilometri e larga qualche decina. Da una parte la notte e l'oscurità, dall'altra il giorno e la luminosità.
Era da sempre la linea di separazione tra il Regno della Tenebra e il Reame della Luce.
Le due vaste terre erano collegate da un singolo, gigantesco arco di pietra largo poco più di un centinaio di metri: il Ponte Eterno, detto così perché a memoria di qualsiasi creatura oltremondana esisteva da quando era sorto lo stesso Confine. A tal proposito circolava la leggenda secondo la quale il Ponte era destinato a durare sino alla Battaglia Finale, quando gli Eserciti della Luce si sarebbero scontrati con le Forze Armate della Tenebra un'ultima volta e la posta in palio sarebbe stata il destino del Reale.
Alle sorti di questo colossale scontro era legata anche la leggenda relativa al Prescelto, un essere per metà umano e per metà oltremondano in grado di muoversi sia nella realtà dimensionale d'origine che nell'Oltremondo e di sconvolgere l'equilibrio fra Luce e Tenebra, influenzando la Battaglia Finale con le sue azioni.
Durante le varie ere i segni di un possibile avvento di questa creatura si erano manifestati molte volte a quei Sommi Arcidemoni che studiavano l'evolversi del Disegno del Fato nel chiuso delle torri situate nell'empireo e ai confini della Tenebra Profonda. Fra i Sapienti, i più autorevoli esperti di esoterismo avevano fatto ricorso ad antichi riti e uno di essi, il Sommo Arcidemone Sapiente Inaukas, si era spinto fino a ritenere di avere individuato il luogo e l'arco temporale durante il quale sarebbe potuto nascere il Prescelto: la Terra dal XVII al XXI secolo.
In ragione di ciò, durante tutto questo periodo ai Cacciatori e ai Guerrieri era stato ordinato di tenere gli occhi ben aperti e restare concentrati. Era infatti chiaro che l'avvento del Prescelto avrebbe potuto provocare lo scoppio di una guerra di tali proporzioni da fare impallidire tutte quelle del passato. Gli enormi eserciti della Luce si sarebbero messi in movimento, con in testa le schiere possenti dei Paladini Cavalieri affiancati dalle sterminate orde di Luminosi Armigeri. Si sarebbero ammassati lungo il Confine e avrebbero atteso il momento opportuno per varcare il Ponte Eterno o si sarebbero infiltrati con le forze aeree per creare teste di ponte nel Regno e favorire un'invasione. La Magia della Luce li avrebbe assistiti tutti quanti.
I Guerrieri sarebbero scesi in battaglia; chiusi nell'esoscheletro di Corazze e Armature, dotati di armamenti ultratecnologici con i quali erano sempre stati in grado di superare l'enorme inferiorità numerica. Si sarebbero mossi nella notte eterna, attirando a sé tutta l'oscurità per poi scagliarla contro gli invasori.