Prima di isolarsi nei sotterranei del Rifugio il Signore si era consultato con Sheeva, avvisandola che sarebbero trascorse ancora alcune settimane prima della partenza per il territorio francese.
L'aveva quindi messa al corrente dei preparativi per l'Ascensione.
Nergal era tornato dall'Oltremondo molto soddisfatto. Forte della propria autorevolezza e dell'appoggio convinto di Lilith, Ganga Grama, Inaukas, Ctulhu e alcuni altri Sommi Arcidemoni, aveva presentato al Consiglio la candidatura del Signore al rango di Arcidemone e nell'Alto Consiglio, dove sedevano i Sommi, non c'era stata praticamente discussione poiché le tesi sostenute da Nergal erano apparse inattaccabili. Nel Basso Consiglio, dove sedevano gli Arcidemoni Minori e quelli Anziani, si era manifestata, come previsto, una forte resistenza, in qualche caso ostinata, ma alla fine era stata spezzata. Come al solito, i Sommi avevano fatto leva sulla maggiore conoscenza in loro possesso, di fronte alla quale anche gli Anziani dovevano inchinarsi.
Nergal era quindi tornato nel Rifugio, convinto che fosse necessario procedere subito con l'Ascensione, e aveva accelerato al massimo i preparativi. Il Signore si era adeguato, provvedendo a lasciare a Sheeva il comando della Squadra. Entrambi sapevano che quando si fossero rivisti lui avrebbe avuto poteri maggiori e responsabilità nuove, tuttavia escludevano a priori che il loro rapporto ne avrebbe risentito. Sarebbero sempre stati un Maestro e il suo discepolo, due amanti e due Guerrieri.
Per vincere la preoccupazione circa l'esito dell'Ascensione, Sheeva si era impegnata nella gestione del Rifugio e nell'addestramento personale, lasciando che di Sylvia si occupasse soprattutto Bashur. Inizialmente, non aveva accolto di buon grado la richiesta di ulteriori incontri fra la Cercatrice e l'umana, ma quest'ultima le aveva rivelato quanto forti fossero le impressioni ricavate dal primo colloquio, insistendo in particolare sulla possibile scarsa conoscenza in possesso di Apolline.
"Credo che sia stata manipolata, e così altri di loro. A quanto pare Arcangeli ed Essenze stanno nascondendo agli Angeli molte cose. Un po' come stanno facendo Sommi Arcidemoni e Titani".
"Può darsi che tu abbia ragione, ma resta il fatto che è una servitrice della Luce".
"E' un essere vivente come me e te, Sheeva – Aveva replicato Sylvia – Merita rispetto".
Per strano che fosse, la Guerriera non aveva trovato scandaloso o eretico il sentimento di pietà provato dall'umana. In effetti in quei giorni stava rimuginando su una questione che proprio lei le aveva posto.
"Ti rendi conto che il fatto di essere l'unica creatura oltremondana che non ha mai stretto un Patto in vita ti rende potenzialmente incline a percorrere sia il sentiero della Tenebra che quello della Luce?"
"Io ho abbracciato la Tenebra sin dall'inizio dell'evoluzione oltremondana, Sylvia – Aveva provato a difendersi - Ogni cellula del mio corpo è praticamente intrisa di Noos. Sono stata responsabile di atti per i quali la Luce non penserebbe mai di volgere lo sguardo verso di me. Né io ho intenzione di chiederlo".
"Il Signore fece una scelta personale, quando consegnò alla Tenebra la tua anima. In realtà questa non era vincolata da un Patto. Non lo è mai stata. Quindi in teoria avresti potuto rinnegare la scelta fatta dal tuo Maestro e abbandonarti alla Luce".
Sylvia le aveva parlato delle teorie di Nergal sul rapporto fra le anime vincolate e non da una parte e le potenze oltremondane dall'altra. Era quasi sicura che l'Arcidemone conoscesse in merito molte cose che non aveva mai rivelato. D'altronde, aveva appoggiato il Signore ogni volta che questi si era opposto all'ordine del Consiglio di eliminare Sheeva. Non era forse questo il segnale di una capacità di vedere qualcosa che ad altri era sfuggito?
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Il Sentiero della Tenebra
Fantasia(COMPLETO) E' IL SECONDO ROMANZO DELLE CRONACHE DELL'OLTREMONDO Sylvia Bethaniut è una donna in fuga, un'anima tormentata con alle spalle un passato terribile e davanti a sé un futuro pieno di pericoli. Vive nell'ombra, con un'identità falsa, nel di...
