Capitolo 12

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Il Signore era alle prese con rabbia mista ad orgoglio e l'oggetto delle sue contrastanti emozioni era Sheeva.

Aveva trascorso la notte in sua compagnia e le era parsa decisa e serena, pur consapevole dei rischi a cui si sarebbe andata incontro di lì a poco. Il Rito di Trasformazione aveva una fama sinistra e nell'immaginario era associato ad una crudele e terrificante prova di coraggio. Utilizzato raramente, consisteva nella modellazione di corpo e mente in una sola volta, in maniera radicale, oltrepassando tutte le fasi molteplici che rendevano graduale e sicuro il passaggio evolutivo di un Demone dallo status di Inferiore a quello di Superiore e alla qualifica di Guerriero vero e proprio. Il rischio enorme di un'accelerazione così elevata era che fisico e psiche non riuscissero a sopportare lo sforzo. Le possibili conseguenze negative andavano dalla morte alle menomazioni più disparate e alla perdita definitiva del Controllo. In quest'ultimo caso il Vincolo Eterno era l'unica, drammatica soluzione. Anche candidati molto forti fisicamente e mentalmente potevano non farcela, perciò si ricorreva al Rito solo quando era assolutamente necessario accelerare i tempi evolutivi e solo con il consenso del candidato. Generalmente accadeva durante una guerra, quando vi era l'esigenza di rimpiazzare i Guerrieri morti o feriti in battaglia. Anche in questi casi si sceglievano solo i candidati ritenuti avere le maggiori probabilità di sopravvivere alla prova e che si rendevano disponibili.

Il Signore non capiva le ragioni della fretta nel caso di Sheeva. Innanzitutto, nessuno poteva prevedere se e quando fosse scoppiata la guerra nell'Oltremondo, e comunque l'organico delle Forze Armate era attualmente al completo. Un Guerriero in più o in meno non avrebbe fatto differenza.

L'Arcidemone Nergal aveva parlato della necessità di rendere Sheeva idonea ad affrontare le fasi future della missione, ma aveva anche specificato di volere far ascendere il Signore al rango di Arcidemone. Che senso aveva, quindi, affrettare i tempi? La Squadra avrebbe potuto contare su un Capo dotato di poteri demoniaci adeguati per ogni evenienza e in grado di colmare perfettamente la limitata esperienza di combattimento della discepola.

Inoltre non era convinto che Sheeva fosse in grado di superare la prova; fisicamente era forte, ma psichicamente non altrettanto. Temeva che lei potesse perdere il Controllo, specie durante le più brutali fasi del Rito, in cui tutto il sistema nervoso centrale e periferico sarebbe stato rimodellato per poter gestire i Poteri Demoniaci connessi con la Via della Guerra. Se anche fosse sopravvissuta, nessuno poteva garantire che sarebbe riuscita a mantenere saldo il Controllo in maniera permanente. Era il motivo per cui il Signore aveva scelto per lei un addestramento psicofisico durissimo, associandolo però ad un graduale e prudente avvicinamento all'acquisizione dei Poteri di un Guerriero. Le aveva per questo tatuato i simboli rituali con parsimonia e sempre dopo attenta valutazione. Lo stesso dicasi per gli innesti biotecnologici, ognuno dei quali era stato impiantato nell'organismo solo dopo prove accurate di compatibilità.

Questa improvvisa accelerazione rischiava di vanificare gli ottimi risultati sino ad allora raggiunti. Eppure il Maestro Nergal ostentava fiducia al punto tale da voler sovrintendere al Rito personalmente. Questo era il motivo per cui il Signore non aveva opposto un netto rifiuto. Quale Maestro di Sheeva avrebbe potuto farlo, anche andando contro colui che era ancora il proprio Maestro a tutti gli effetti. Sarebbe stato un grave atto di disobbedienza, e lo avrebbe compiuto senza esitazioni, se non fosse che Nergal non era un Arcidemone qualsiasi e la sicurezza intrisa nelle sue parole era contagiosa. La fiducia in se stesso si fondava saldamente su una conoscenza così vasta e profonda da ergerlo al di sopra di molti Arcidemoni riguardo all'uso dei Poteri della Tenebra. Per questo motivo il Signore doveva ammettere che se c'era qualcuno in grado di dirigere alla perfezione il Rito, e al tempo stesso aiutare Sheeva a sopravvivere, era Nergal.

Il Sentiero della TenebraLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora