I servitori della Luce si erano sempre considerati in netto vantaggio rispetto ai loro avversari nella conoscenza di tutto quel che riguardava Sylvia Bethaniut. Ad Apolline era stato detto che il Prescelto era un pericolo, che si doveva ucciderlo ad ogni costo e impedire alla Tenebra di scoprire il suo potenziale e servirsene. Ma quel che aveva appreso da quando si trovava prigioniera nel Rifugio ribaltava ogni idea che si era fatta della situazione. Le sembrava di essere stata manipolata esattamente come dovevano esserlo stati molti componenti della Squadra di Demoni che l'aveva catturata, compreso il Signore. Le pareva impossibile che quest'ultimo potesse essere stato manipolato, eppure tutto faceva proprio pensare che dietro le azioni del potentissimo Guerriero ci fossero manovre che lui stesso pareva ignorare.
Perché il Consiglio proteggeva il Prescelto nonostante i rischi riguardanti la sua non sottomissione alla Tenebra? Cosa sapevano i Sommi Arcidemoni? E quali piani misteriosi perseguivano i Titani?
Da parte sua, aveva confessato senza esitare che la Squadra di Paladini e Cercatori presente in Francia, seppur molto ben organizzata, non sarebbe intervenuta direttamente senza prima aver ricevuto rinforzi. Non era in possesso di informazioni certe, ma era sicura che questi ultimi erano molti; nel Reame della Luce dovevano essere pronti decine di Paladini appartenenti all'Ordine e Cavalieri che si stavano preparando ad entrare in azione.
"Poco prima intraprendere questa missione ebbi modo di parlare con il Sommo Arcangelo Mikal e mi fece capire che la Trinità Angelica era pronta ad investire tutte le risorse necessarie. L'invio sulla Terra del Campione della Luce ne è stata una conferma. E sono sicura che non sarà l'ultima mossa audace compiuta dalla Trinità. Aspettatevi prima o poi un attacco senza quartiere. Magari non nell'immediato, almeno non fino a quando siete in questo luogo".
Apolline giudicava il Rifugio un ambiente inviolabile, tre anni prima aveva criticato apertamente il tentativo degli Stellati di penetrare in quello situato sul Mount Albert, considerandolo un gesto folle e frutto della disperazione. L'esito dell'incursione le aveva dato ragione e dubitava che l'Assemblea avrebbe avallato un nuovo tentativo. Oltretutto la distruzione della Squadra della Luce avvenuta a Brema lasciava un discreto margine di vantaggio temporale al Signore e ai suoi compagni.
Nonostante questo, i Demoni mostravano una grande prudenza. Bashur non voleva correre alcun rischio e se da un lato riteneva la Foresta di Teutoburgo un territorio sufficientemente sicuro, perché durante le escursioni esterne non aveva percepito presenze ostili, aveva comunque affidato ad Aculius il compito di sorvegliare la zona. Per il momento lo Spirito garantiva una efficace copertura.
Sheeva, a sua volta, aveva sguinzagliato Ombre tutt'intorno agli ingressi che portavano in superficie con il compito di rilevare qualsiasi minaccia potenziale. Per non lasciare nulla al caso, anche gli ambienti del primo livello, quelli situati a due chilometri di profondità nel sottosuolo, erano stati inondati da un'oscurità così densa da renderli praticamente impenetrabili agli umani e ai servitori della Luce.
Ad Apolline tutto questo interessava relativamente. Si sentiva sempre più coinvolta in un complicato gioco di specchi, in cui ogni immagine riflessa non corrispondeva del tutto alla forma originale e, cosa più sconcertante, neppure l'analisi del Settimo Livello pareva in grado offrire una esaustiva spiegazione. Trovare elementi grazie ai quali potersi districare in questo puzzle era diventato per lei l'unico motivo per continuare a vivere. E Sylvia pareva incoraggiare i suoi sforzi. In tal senso, quest'ultima era davvero una creatura affascinante, niente affatto minacciosa, fonte di conoscenza. Fu quindi facile per le due creature imparare a fidarsi l'una dell'altra superando le reciproche diffidenze iniziali.
A favorire questa intesa erano proprio gli incontri, che si stavano rivelando come il preludio della nascita di un rapporto amichevole alimentato dalla curiosità intellettuale.
STAI LEGGENDO
Il Sentiero della Tenebra
Fantasy(COMPLETO) E' IL SECONDO ROMANZO DELLE CRONACHE DELL'OLTREMONDO Sylvia Bethaniut è una donna in fuga, un'anima tormentata con alle spalle un passato terribile e davanti a sé un futuro pieno di pericoli. Vive nell'ombra, con un'identità falsa, nel di...
