Capitolo 1

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Dopo una settimana trascorsa ad organizzare il viaggio a Magdeburgo, Bashur e Sylvia erano pronti per lasciare Detmold. Come sua abitudine, il Capocaccia aveva messo a punto tutti i dettagli, pianificando ogni mossa. Era abituato a spostarsi da un punto all'altro della Terra, a volte anche senza preavviso, e ormai aveva elaborato una serie ordinata di mosse precise che compiva ogni volta fosse necessario.

La prima di esse era raccogliere informazioni sul luogo di destinazione. In questo caso non ce n'era stato bisogno perché conosceva molto bene Magdeburgo, anche se di recente non vi si era recato.

La seconda mossa era la presa di contatto con il Cacciatore stanziale del luogo, in questo caso Alocero. Per il momento Bashur si era limitato a chiedergli le informazioni essenziali e a incaricarlo di trovare un buona base operativa. I due Cacciatori non si conoscevano da molto, essendo Alocero piuttosto giovane e impegnato in missioni terrestri da poco più di due secoli. Gli unici contatti precedenti erano avvenuti nel periodo durante il quale entrambi avevano lavorato nella Super Squadra messa a punto dall'Elitario Nezcal per far fronte alla crisi dell'Unione Europea. Avevano avuto un ruolo nella preparazione del Trattato di Amsterdam, tuttavia si erano mossi entrambi nelle rispettive zone di competenza e le occasioni di incontro erano state poche. Per questo, prima di coinvolgere pienamente Alocero nella missione il Capocaccia voleva verificarne la disponibilità ad entrare nella Squadra del Signore. Solo se si fosse dimostrato in grado di cooperare con quest'ultimo e Sheeva, gli avrebbe chiesto di utilizzare la particolare abilità di cacciare nel Reale di cui disponeva. Il talentuoso Demone apparteneva, infatti, a quella categoria di Cacciatori definiti Esploratori, in quanto riuscivano a penetrare nei Livelli Superiori come e quando volevano e da lì potevano percorrere i sentieri spaziotemporali per ricostruire con cura meticolosa veri e propri scenari appartenenti ad un preciso Eterno Presente. Alocero aveva la fama di essere uno dei più bravi Esploratori delle ultime generazioni.

La terza mossa prevedeva la messa a punto dell'identità, che doveva essere credibile e soprattutto adeguata al luogo di destinazione. Anche in questo caso, il Capocaccia godeva di un certo vantaggio su potenziali nemici perché sia lui che Sylvia avevano già a disposizione identità affidabili. Per sentirsi più tranquilli, avevano comunque svolto un'indagine informatica servendosi di un PC opportunamente modificato; erano penetrati nella struttura digitale dell'Archivio di Stato tedesco e avevano effettuato numerose variazioni ai dati anagrafici di Kornelia Egger e Stephen Kroll per renderli ancora più credibili. In particolare, si erano concentrati sugli alberi genealogici di entrambi, eliminando ogni apparente anomalia. Lo scopo era confondere eventuali tentativi di scoprire identità fittizie da parte di Segugi e Camaleonti, software di ricerca utilizzati dai Cercatori. Per Sylvia era stata anche l'ennesima occasione di imparare, sfruttando la stupefacente capacità del Cacciatore di utilizzare le risorse biotecnologiche a disposizione per entrare ovunque, invisibile e letale come un virus infetto. Lo aveva assistito nel compiere un vero e proprio attacco informatico; superati con irrisoria facilità tutti i sistemi di sicurezza dell'archivio statale, avevano costruito due alberi genealogici precisi e accurati, radicandoli in una linea temporale che occupava ben sei secoli. Tutto era avvenuto attraverso un interfacciamento di AW100 e la Rete, con Bashur che si era mosso dietro lo schermo offerto dalla potentissima IA capace di aprirsi la strada nel cyberspazio bypassando ogni ostacolo. La familiarità con l'hackeraggio era per il Capocaccia motivo di vanto, oltreché un vantaggio notevole, perché i Cercatori davvero abili nell'uso delle risorse informatiche erano pochi e nessuno di loro poteva dirsi al suo livello. Era tuttavia convinto che fosse meglio non correre rischi e agire come avrebbe fatto in situazioni emergenziali, di fronte alla minaccia concreta di una Cerca. Per questo spinse al limite l'intrusione negli archivi statali tedeschi e il risultato fu di rendere perfettamente credibili Kornelia e Stephen, che a Magdeburgo avrebbero potuto muoversi con tranquillità. Anche i falsi documenti di identificazione che Bashur aveva costruito al momento della partenza per la Germania vennero accuratamente aggiornati e resi coerenti con le modifiche apportate ai dati anagrafici. Nel contempo, il Cacciatore effettuò alcune operazioni finanziarie sui circuiti internazionali del credito e una cifra di medie dimensioni, approssimativamente 300 mila Euro, venne versata su un deposito di una filiale della Deutsche Bank a Magdeburgo intestato a Stephen Kroll.

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