Avete mai pensato a come sarebbe entrare nella mente di una ragazza vittima di bullismo psicologico?
Io lo so bene, perché quella mente era la mia.
Ho mischiato la storia inventata di una ragazza con i miei pensieri reali. Ricalca la mia esperienza...
Ieri sera ho guardato un film bellissimo che mi ha commossa fino alle lacrime. Non era un pianto dovuto alla tristezza, al contrario sorridevo e il mio cuore si è riempito d'amore.
Sono stupita, meravigliata da ciò che ho scoperto. È una situazione così strana che sembra magica.
Mi sono accorata di una cosa: la musichetta del carillon che avevo da piccola è "Per Elisa" di Beethoven. Inoltre spesso mi è capitato di avere questa musica in testa e non capivo da dove l'avessi presa. Ora so che deriva da quel carillon, l'inconscio mi parlava.
Non ho grandi conoscenze riguardo alla musica classica, non l'ascolto neanche tanto.
Sono passati tanti anni ed io me ne sono resa conto solo adesso.
Certo, forse ero troppo piccola per capire oppure quel film mi ha commossa così tanto da rivelarmi questa sorpresa.
Mi ha fatto entrare in un'altra dimensione.
È pazzesco!
Mi sono guardata allo specchio e mi piaceva il mio viso così. Gli occhi luccicavano e i tratti del mio viso erano meno rigidi, più umani. Traspariva la mia essenza e il mio sorriso era il centro di quel quadro non perfetto, ma meraviglioso.
Sono rimasta sorpresa, ancora con le lacrime e con una sensazione positiva nel petto. Come le cose più belle è difficile rendergli giustizia solo con le parole, bisognerebbe viverlo. Eppure penso che non molti abbiano questa profondità, non riescono a vivere questa commozione, a vedere il proprio sorriso illuminarsi allo specchio.
Sono molto riflessiva, troppo e a volte ho la sensazione di raggiungere, anche solo per un momento, ciò che dovrei vedere.
E sai cosa ho scoperto? Chissà quante cose lampanti non riusciamo a vedere nella vita, perché non le colleghiamo.
E se tutto fosse più semplice del previsto, ma siamo noi a non notarlo?
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Note d'autore:
Ciaooo, Anime Sensibili!
Qualche mese fa ho vissuto questa situazione strana e ho pensato che sarebbe stato bello inserirla in uno dei Pensieri di Sarah. È davvero difficile spiegarla a parole, ma ci ho provato. Mi sono sentita catapultata dentro qualcosa di incredibile e volevo tanto condividerlo.
Non so come sia possibile accorgersi di una cosa dopo tanto tempo, averla avuta sempre impressa in un angolo della propria mente. Forse il nostro cervello è veramente come una grande cassettiera in cui custodiamo ricordi ed oggetti simbolici. Boh, ci sono cose davvero strane che, forse, non capiremo mai. Magari sono segrete e ci verranno rivelate nei momenti opportuni.
Non mi dilungo più nelle mie riflessioni da pazza e vi lascio andare...almeno fino al prossimo Pensiero.