Avete mai pensato a come sarebbe entrare nella mente di una ragazza vittima di bullismo psicologico?
Io lo so bene, perché quella mente era la mia.
Ho mischiato la storia inventata di una ragazza con i miei pensieri reali. Ricalca la mia esperienza...
Le guardo, ma non mi avvicino. Anzi, decido di rintanarmi in classe per non assistere nuovamente a certe dinamiche che sfuggono dalla mia comprensione, dal mio controllo.
Mentre Deb e Celeste dialogano allegramente in corridoio, Maria è qui e sembra molto agitata.
Mi siedo al mio posto, accanto a lei.
-Cosa succede?-. La osservo preoccupata.
Lei sbatte violentemente entrambe le mani sul banco per il nervosismo: -Non ci capisco nulla, Sarah! Ci sono parole molto difficili, non le capisco-.
Do un'occhiata al suo libro.
-Italiano, eh? Nessun problema, ti aiuto io...come posso-.
Gli occhi di Maria si illuminano. Annuisce contenta.
-Vieni a casa mia domani-.
La mia amica si blocca di colpo, sembra essersi trasformata in una statua.
Le scuoto freneticamente una mano davanti al viso e lei pare risvegliarsi da un lungo sonno.
-Accetto, però devi promettermi una cosa-.
Il suo atteggiamento mi sta facendo agitare e non poco. Voglio sapere immediatamente se c'è qualcosa che non va.
-Cosa?-.
-Dobbiamo studiare veramente, non come l'ultima volta-.
Una risata di divertimento misto a sollievo libera dalla mia bocca.
Ah, è solo questo. Meno male.
La imito ed alzo anche io la mano all'altezza del collo.
-Prometto!-.
Maria sorride.
Con così poco sono riuscita a migliorarle l'umore.
Il mio però, si affievolisce appena suona la campanella che segna la fine dell'intervallo e Deb rientra in classe.
Ha un ghigno soddisfatto stampato sul volto.
Capisco immediatamente ciò che è appena successo.
L'ho persa. Addio, Celeste!
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Note d'autore:
Ciao! Eccomi con il nuovo Pensiero.
Sembra che anche Celeste si sia fatta manipolare da Deb.