Pensiero 135: Provvedimenti

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La situazione sta precipitando. Sento un grandissimo peso nel petto, mentre i miei compagni di classe parlano a gruppetti di ciò che è accaduto. 

O meglio: sparlano. 

Ho imparato a dare il nome giusto alle cose. 

L'unica che mi sta vicino è Maria. Cerca di consolarmi e mi da un forte abbraccio, uno di quelli che solo lei sa darmi, perché è sincero, ti avvolge. 

Gli sguardi profondi pieni d'odio mi attraversano, perché, nonostante li percepisca e li osservi attentamente, faccio in modo che non mi colpiscano. Deb ha in parte il potere di farmi del male.

Una cosa mi scuote soltanto: la rabbia. 

Forse sto mentendo, non è l'unica, c'è anche un po' di paura visto che ho scoperto l'immensa crudeltà che nasconde dentro di lei. Per non parlare del mio grandissimo sentimento di bontà mista ad innocenza che continua ad allargarsi nel mio cuore. 

Emozioni contrastanti. 

Penso sia normale quando scopri che le persone a cui volevi bene in realtà erano i tuoi peggiori nemici e ti pugnalavano alle spalle. 

Voglio ripensare a quello che è successo, per analizzarlo e comprenderlo appieno. Se non si era ancora capito, sono una ragazza molto riflessiva. 

Di comune accordo, mia madre ieri è andata a parlare con l'insegnate di scienze. È stata molto comprensiva quando le è stato spiegato tutto e ha promosso che avrebbe agito per fermare la situazione in cui mi trovavo. Ha mantenuto la promessa, anche molto in fretta. 

Stamattina è entrata in classe furiosa e ha fatto una ramanzina a tutti (o quasi) minacciando che, se il bullismo non fosse finito, avrebbe preso dei provvedimenti. Non ha fatto il mio nome. Inutile dire che si sono tutti rivoltati contro di me. 

Chi ha la coscienza sporca...

Ovviamente dopo un primo momento in cui "prof, non sappiamo di cosa lei stia parlando", si è passati ad un "è vero, ma la colpa è sua". 

Mia? Certo ahahahah. 

Maria si è alzata improvvisamente, i pugni ben serrati e la fronte aggrottata. Mi ha difesa davanti a tutti dispensando un sacco di belle parole nei miei confronti. 

Una lacrima mi ha rigato la guancia. Questa volta di gioia. Ero commossa dal suo incredibile gesto. Mai mi sarei aspettata una cosa del genere. 

Comunque, vedendo che lo stratagemma delle accuse verso di me non funzionava, hanno ammesso le loro colpe (più o meno) e durante il cambio dell'ora si sono riuniti intorno a me.

"Scusa Sarah, non era mia intenzione" esordì Cri con espressione dispiaciuta, un po' troppo marcata ed esagerata per essere vera. 

Avevo imparato a capire quando le persone fingevano. Alcuni lo facevano tremendamente bene.

"Non so cosa mi sia successo, mi dispiace tanto per tutto". 

Quella frase era ancora più stupida. Da Tri che studiava recitazione mi sarei aspettata decisamente di più.

Quelle citate sono solo due delle innumerevoli frasi tutte simili che mi erano state rivolte in quei cinque/dieci minuti. 

Nonostante avessi capito che mentissero risposi "okay" alle persone che mi parlavano.

Nei cambi dell'ora successivi, il nulla. Fino all'intervallo in cui molti avevano tirato giù le maschere mostrando ciò che di più vero nascondevano dentro di sé. 

Odio. 

Soprattutto da parte di Deb che, se avesse avuto un'arma in mano, l'avrebbe sicuramente usata.

Chi si nasconde, prima o poi, è costretto a rivelare chi è davvero. 

Nel bene o nel male.

Nel bene o nel male

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Note d'autore:

Hey, come va?

Stiamo arrivando a momenti molto delicati per Sarah, la verità sta, pian piano, uscendo fuori.

Cosa ne pensate? È un bene per la nostra protagonista?

Ci sentiamo al prossimo Pensiero!

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