Pensiero 113: Non manipolabile

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-Gli occhi di quell'attore sono verdi, non azzurri-. Affermo pronta a sentirmi sbagliata per l'ennesima volta.

-Sono azzurri, Sarah!-. Deb è molto decisa.

Tra le fastidiose risatine sento anche un: "Ma ci vedi?".

Non so chi l'abbia detto, ma lo trovo assolutamente una mancanza di rispetto. 

La rabbia inizia a bollire nelle mie vene, ma mi calmo. Devo ricordarmi che Maria non deve farsi una brutta opinione su di me. Non che la mia risposta sarebbe stata aggressiva, ma è meglio evitare ogni tipo di problema. 

Sto in silenzio sperando che questo momento passi in fretta, ma il suono della sua voce cattura la mia attenzione. -Ha ragione Sarah, sono verdi-.

Ho paura che l'udito mi abbia fatto brutti scherzi. Maria mi ha dato ragione. Qualcuno pensa che io non abbia sbagliato. È incredibile. 

Sorrido spontaneamente.

-È palese che non siano azzurri, ma potremmo andare a vedere su internet se avete dei dubbi-.

Grande Sarah, ottima idea!

Le mie amiche scuotono a testa. 

-No, no, ci crediamo-. Interviene Mri.

Non posso crederci, è perché l'ha detto Maria, per questo reagiscono così. 

Mi sembra tutto così surreale. 

Continuiamo a vedere il film, che è molto bello, ma sono distratta, la mia mente è altrove. Continuo a pensare che finalmente c'è qualcuno che non si fa manipolare ed è la mia migliore amica. 

Penso che abbia fatto un gesto bellissimo nei miei confronti, ma in realtà è stata se stessa, ha soltanto espresso la sua sincera opinione, cosa che non accade mai nell'ambiente in cui vivo  perché tutte seguono Deb incondizionatamente. 

Note d'autore:

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Note d'autore:

Ciao, come state?

Le vittime di bullismo non sono deboli.

Chi sta in silenzio non è debole.

Non giudicare se non hai vissuto una situazione.

Non credere di sapere tutto se non sai nulla.

Essere ingenui non significa essere stupidi.

Pensa prima di parlare o scrivere.

Le parole hanno un peso.

Le parole sono armi.

Le parole hanno lo stesso valore di chi le ha dette.

Il bullismo, in particolare quello psicologico, è molto sottile.

Non puoi dirmi: "Avresti potuto...".

Perché tu non c'eri, non puoi sapere.

Non ti rendi conto di moltissime cose se le stai vivendo di persona.

Ci sei tu lì dentro.

È facile dirmi cosa avrei dovuto fare dall'esterno.

È facile dire a me stessa cosa avrei dovuto fare in passato.

È facile dirlo adesso, quando riesco a vedere la situazione in modo oggettivo.

E ci riesci anche tu perché non l'hai vissuto.

Ma quando ti trovi dentro ad una brutta situazione non sai cosa fare.

Magari non capisci neanche quello che stai vivendo.

Se non sai come sia la normalità, allora come fai a capire che quello che stai vivendo non è normale?

Non giudicate se non sapete.

Spero di riuscire a trasmettervi anche questo con la storia che sto scrivendo: quando ti trovi in una situazione difficile ci sei dentro e molte cose fai fatica a percepirle. Dall'esterno è più facile che dall'interno.

Niente, volevo solo esprimere questo concetto.

Adesso mi viene da ridere perché, in questo Pensiero, forse, la nota d'autore è più lunga del Pensiero stesso.

Grazie per aver letto fino a qui e scusate il piccolo sfogo.

Vi voglio bene!



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