La mattina seguente, dopo aver ripetuto a Draco almeno un milione di volte che stavo bene, siamo andati ad ascoltare quello che aveva da dirci Silente, visto che ci ha richiamati tutti in sala grande.
Tom si era alzato molto prima di noi, e al nostro risveglio non c'era.
-Siamo alla fine del primo trimestre... Ci sono molte cose che vorrei dire a tutti voi stamattina, ma prima di tutto devo ricordare la perdita di una persona molto bella che dovrebbe essere seduta qui, a godersi il banchetto con noi. Vorrei che tutti voi, vi alzaste e brindaste a Cedric Diggory...- dice Silente e tutti ci alziamo in piedi.
-A Cedric Diggory- ora tantissimi calici erano alzati per lui.
-Cedric era un gran lavoratore, e un fedele, fedele amico... Perciò ritengo che voi sappiate esattamente come è morto... Vedete, Cedric è stato assassinato.- dice Silente avvicinandosi al leggio. -Da Lord Voldemort... Il Ministero della Magia non desidera che io ve ne parli... Ma per me non farlo sarebbe un insulto alla sua memoria.- fa un altra pausa e un brusio di voci si alza per tutta la sala. -Questo ci fa capire che nonostante proveniamo da luoghi diversi, parliamo lingue diverse... I nostri cuori battono all'unisono. Quindi ricordatevi questo e Cedric Diggory non sarà morto invano. Ricordatevi questo e noi onoreremo la memoria di un ragazzo che è stato gentile, leale, coraggioso e sincero fino alla fine...- finisce di dire Silente.
Una lacrima riga la mia guancia, non lo conoscevo bene, ma era comunque un bravo ragazzo e non meritava questa fine.
Draco mi abbraccia, un abbraccio dolce, come per dirmi "io sono qui, va tutto bene".
Ancora scossi dall'accaduto iniziamo a fare colazione, alcuni rimangono in silenzio, per onorare la sua memoria... Altri si asciugano le lacrime dal viso.
Nella mia testa ci sono tantissime domande senza risposta che mi tormentano.
Ho bisogno di parlare con Harry.
-Amore torno subito.- gli dico alzandomi dal mio posto.
Inizio a cercare Hermione e quando la trovo vado verso Harry, che è seduto al suo posto con espressione vuota.
-Harry stai bene?- gli chiedo preoccupata.
Lui annuisce. -Possiamo parlare?- chiede Herm in piedi di fianco a me.
Lui senza dire una parola si alza e usciamo in giardino.
-Harry avrei mille domande da farti, ma... Cos'è successo nel labirinto?- azzardo a chiedere.
Lui respira e poi inzia a parlare.
Ci racconta tutto, della coppa che in realtà era una passaporta, del cimitero, di Cedric, di Tu-Sai-Chi, della cicatrice e dei suoi seguaci.
Non voglio nemmeno pensare quanto dolore ha provato al cimitero...
-Ah Giulia, io non so bene come dirtelo... Ma tra i seguaci di Voldemort, c'era anche Lucius Malfoy.- dice distogliendo lo sguardo dal mio.
Draco lo saprà? E se lo sa e non me l'ha mai detto?
Voglio dirglielo? Sì. Lo farò? No.
Ho troppa paura della sua reazione, se lo sapesse già e non me lo avesse detto, so perfettamente che mi arrabbierei, e se non lo sapesse e glielo dicessi non riesco a immaginare la sua reazione.
Starò zitta finché non ne saprò di più al riguardo.
La vedo tornare in sala, guarda dritto davanti a sé, ma è persa in qualche pensiero che la turba.
-Ehi, tutto ok?- le chiedo appena si siede.
-Emh...sisi. Tutto ok.- dice. Poi accorgendosi di non essere per nulla convicente, aggiunge un sorriso anche quello poco convincente.
Però non faccio domande, evidentemente sarà qualcosa tra lei e i suoi amici, sennò me lo avrebbe detto.
....
Passo quasi tutti i restanti giorni con Hermione e Harry.
Non sto evitando Draco, avevo solo voglia di stare con loro.
"bugiarda" mi rammenta la mia coscienza.
Ho solo paura che parlando, glielo dica, senza volerlo.
Solo che così lo faccio insospettire di più non è vero?
"Ovviamente."
Hogwarts è in lutto e si vede, non c'è più tanta armonia, ma come biasimarli, non c'è nulla da festeggiare.
Harry, non parla molto, è molto scosso da quello che è successo.
Hermione cerca di farci compagnia e di tirare su il morale in qualche modo.
-Cambierà tutto da ora non è vero?- chiede la mia migliore amica.
-Già- risponde Harry.
-Già...- sospiro.
Tra poche ore abbiamo il treno, ho già preparato i bagagli e anche i miei amici.
Stiamo seduti nella sala grande vuota, con solo qualche ragazzo che gioca a scacchi.
-Piccola, hai già preparato tutto?- chiede Draco avvicinandosi al tavolo.
Sembrava incerto se interrompere quel silenzio che ci circondava, ma poi ha parlato.
-Sisi. Ciao ragazzi ci vediamo dopo le vacanze- dico abbracciando Hermione e Harry.
-Ciao Giulia, buon Natale.- dicono insieme.
Draco mi prende la mano, ma non mi oppongo.
Ho riflettuto e non è colpa sua in ogni caso, l'unica colpa che può avere è avermelo tenuto nascosto.
-Tu hai già preparato tutto?-
-Si. Comunque, ho fatto qualcosa? Perché ho notato un tuo distacco negli ultimi giorni.- mi dice fermandosi.
-Sì è tutto ok. Volevo stare solo vicino a Harry.-
-Ah ok.- dice guardando in basso.
Gli prendo la testa e lo faccio voltare verso di me.
-Guardami.-lui alza lo sguardo -Ti amo- dico guardandolo negli occhi e accennando un debole sorriso.
-Anche io.- mi dice baciandomi.
...
-Ma tu sei psicologicamente pronto a vivere per due settimane nella mia famiglia?- gli dico ridendo, mentre siamo sul treno di ritorno.
-Correrò il rischio.- sorride. Penso che lui non sappia veramente a cosa vada incontro.
-Sei pronto alle domande di mia mamma, a Ron, ai miei fratelli e mio padre... Lui ti terrà d'occhio sempre.- dico facendo finta di volerlo terrorizzare.
-Ce la farò.- dice sicuro di sé.
-Draco! Non ti ho preso il regalo di Natale! Io, ci dovevo andare, ma poi con quello che è successo e, e non è una scusa...- dico triste.
Avevo intenzione di andarci, ma poi con i pensieri che avevo, mi sono dimenticata.
-Non ti preoccupare. Il regalo più bello è stare insieme.- mi dice.
-No Draco, non dire che va tutto bene, mi sento in colpa.-
-Ehi, non me ne importa nulla del regalo.- dice guardandomi negli occhi.
Mi sento sicuramente meglio, ma solo un po'...
Il viaggio vola, ormai non serve neanche che lo dica, e in poco tempo siamo già arrivati al binario 9 3/4.
Scendiamo dal treno insieme a Ron e i miei fratelli e raggiungiamo i miei genitori in fondo alla stazione.
-Ciao tesoro!- esclama mia mamma venendomi incontro a braccia aperte.
-Ciao mamma.- dico buttando la testa nei suoi folti capelli rossi.
-Hai anche un figlio.- sbuffa Ron alzando gli occhi al cielo spazientito.
-Oh ma certo!- dice lei felice, forse anche troppo.
Li guardo abbracciarsi... Magari avere un rapporto così anche con i miei.
In tutto ciò rimango un passo indietro, per non dare fastidio, ma Arthur Weasley non smette di guardarmi.
Giulia mi raggiunge e si mette di fianco a me.
-Mamma, lui è Draco.- dice lei.
Tutti si girano verso di me.
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JUST A BOY...
RomansaUn ragazzo oppresso dai genitori e obbligato a intraprendere una vita che non vorrebbe seguire, incontra (forse) finalmente l'amore... Riuscirà ad essere finalmente felice con qualcuno che lo ama? "è per questo che mi hai allontanata?" "io... Io m...
