Un ragazzo oppresso dai genitori e obbligato a intraprendere una vita che non vorrebbe seguire, incontra (forse) finalmente l'amore... Riuscirà ad essere finalmente felice con qualcuno che lo ama?
"è per questo che mi hai allontanata?"
"io... Io m...
Ieri sono andata da Hermione per chiederle se capiva qualcosa di più della profezia. Ma non mi ha saputo dire molto. ... Oggi mi sono presa il giorno libero per allenarmi con la scopa. Domani ci sono le selezioni. Sono felicissima perché sento che questa è la volta buona. Esco in giardino e salgo sulla scopa. Il volo penso sia una delle cose più belle che ci siano. Vedo arrivare Tom. Allora inizio ad abbassarmi e gli vado incontro. - Giulia non ho scuse per quello che è successo ieri. Davvero. Non so cosa mi sia preso. Ma lui è provocante e...- dice ma si trattiene dal continuare. - È uno stronzo. Ne sono più che consapevole.- dico ridendo. - Devi avere pazienza con lui. Non so cosa sia successo tra di voi. Ma lui è fatto così si crede superiore e non vuole sentirsi dire dei no. Apprezzo il fatto che tu sia venuto da me. E mi dispiace di averti trattato in quel modo ieri.- dico. - Non preoccuparti eri solamente molto arrabbiata e confusa.- dice abbracciandomi. Non so come faccia ad essere così comprensivo. - Per ripagare ti va una burrobirra?- mi chiede. - Tom... Oggi mi ero presa il giorno per allenarmi... Scusa.- gli dico. - Non ti preoccupare. Vorrà dire che mi siederò qui e ammirerò il tuo progresso- dice ironico.
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... Dopo allenamento decido di andare al lago. Tom era già andato a lezione. Mi incammino verso il bosco e arrivo al lago. È bellissimo questo posto. Mi siedo sotto all'albero e apro un libro che mi ero portata. Inizio ad avere un po' sonno, ho bisogno di riposare un attimo. Chiudo gli occhi e mi addormento. ... Adesso mi sono stufato di questi suoi ritardi. È buio e lei non c'è. La cosa che mi preoccupa di più è che Tom è a tavola. Mi avvicino a lui e con riluttanza gli chiedo: - Hai visto Giulia?- Non mi guarda nemmeno. - Stronzo! È buio e lei non c'è! Non te le fai due domande?- - No. L'ho vista circa tre ore fa poi sono andato a lezione.- - E non sei preoccupato?!- - Hai guardato in camera?- mi dice. - No. Vacci tu. Lei ti parla. Non mi vorrebbe vedere lì in camera sua, qualunque sia la ragione.- dico. Mi escono a fatica quelle parole. Lui fa uno sguardo superiore e poi va a controllare. Lo odio.
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Giulia non riesce a vedere chi è davvero. Lei riesce sempre a vedere del buono in tutti. Dopo poco Tom torna e scuote la testa. - Non c'è. Sono preoccupato.- dice. -Ah adesso sei preoccupato eh? Fanculo.- Dico andandomi a sedere al mio posto. Non so che fare. ... Non riesco ad aprire gli occhi a pieno. Ma capisco di essere in braccio a qualcuno. Ha il passo pesante. -Dove andiamo?- riesco a chiedere. -Ti porto al castello- dice una voce. Dopo di che non mi ricordo più nulla.
Vedo entrare Hagrid in sala grande. In braccio ha Giulia. È priva di coscienza. Madama Chips fa segno ad Hagrid di portarla in infermeria e io aspetto un po' poi mi alzo. Arrivo in infermeria e c'è Giulia sdraiata sul lettino e Tom di fianco. C'è pure lui. Lei inizia ad aprire gli occhi. La guardo un attimo poi esco.
-Draco...- pronuncio. - Cosa? No ci sono io... - dice Tom triste. - No. L'ho visto era proprio lì. Sulla porta.- dico. - Giulia non c'è nessuno. Sei stanca. Vieni ti porto a dormire.- -No. Voglio vedere Draco...- dico. E a quelle parole lui si alza e se ne va. ...
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Mi dirigo verso il bagno. Lei lo ama... Lui non l'ho ancora capito. Ma si metteranno insieme. Lui approffitterà del suo momento di debolezza per chiederle di stare insieme. Era il mio piano no? Lo odio. Anzi li odio entrambi. Cosa ho detto? Non potrei mai odiarla! Lui è perfetto. Famiglia perfetta, amici perfetti una strada già fatta... Lei sa che è meglio lui. Tiro un pugno al lavandino. ... Sento dei passi dietro di me e mi giro. È Tom. - Che diavolo ci fai qui?!! - gli urlo. - Sono venuto in bagno.- dice a tono. - E perché non sei da lei?! - non capisco. - C'ero! C'ero da lei! Ma ha preso coscienza e...- si interrompe. -E? - lo incalzo. - E ha detto il tuo nome!- grida. Cosa? Mi si gela il sangue. - Che cosa?- - Vuole te! Ha sempre voluto te!- mi urla ancora più forte di prima. Non riesco a crederci. Non è possibile. Dopo tutta la fatica che ho fatto per allontanarla, le ho urlato contro, l'ho trattata male. Lei vuole ancora me? Vado verso l'infermeria. E la vedo lì ancora sul lettino però adesso è seduta. - Giulia...- dico - Draco...- è un deja vou. Le corro incontro e mi fermo davanti a lei. Mi guarda negli occhi... La bacio.