Un ragazzo oppresso dai genitori e obbligato a intraprendere una vita che non vorrebbe seguire, incontra (forse) finalmente l'amore... Riuscirà ad essere finalmente felice con qualcuno che lo ama?
"è per questo che mi hai allontanata?"
"io... Io m...
È arrivato il giorno... Il giorno che aspettavo da tre lunghi ed interminabili mesi. Respiro a pieni polmoni l'aria di fine estate. Mi fermo a guardare il paesaggio di campagna. Chissà se riuscirò a tornare per Natale. Non lo so. Non voglio fare programmi, come dice Luna.
Corro giù a fare colazione e mangio alla svelta due fette di crostata con del succo di zucca. Poi torno su e apro l'armadio. -Troppo banale... - dico lanciando un vestito. -Troppo corto- -Troppo lungo- -Troppo largo.- -Ommiodio no! Questo no!- -Assolutamente no- -Troppo semplice! - -Questo è troppo... Troppo.- E in meno di due minuti sul mio letto si è accumulata una pila di vestiti tutti buttati alla rinfusa. -Serve una mano?- chiede Ronald intromettendosi nella mia crisi. -Non ho nulla da mettermi!- urlo. Poi mi prendo la testa tra le mani avvilita. -Tranquilla. So che sei agitata. Fammi vedere un po'. - dice iniziando a guardare la roba. -Questo non è per niente male!- dice lui. -No. Dai Ron.- -Mettitelo.- -Ma que- -Provalo.- mi interrompe girandosi dall'altra parte.
Me lo infilo. -Ecco.- sospiro, per non ammettere che quasi mi piace. -Stai benissimo.- dice.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
In effetti non è così male come pensavo. Mi spunta un sorriso spontaneo che provo subito a nascondere. Non voglio che lui sappia che io penso che lui abbia ragione.
Prendo le mie cose e scendo in salotto. Dove userò la polvere volante per arrivare a casa di Draco.
Dovrebbe arrivare a momenti. Sto camminando avanti e indietro per il grande salone. Si sente solo il rumore dei miei passi sul parché.
Entro nel camino e prendo un pugno di polvere. -Ci vediamo a scuola...- mi dice Ron. -Fai attenzione tesoro.- dice mia mamma. Papà invece rimane in silenzio, è stato il più difficile da convincere. -Andateci piano!- dicono Fred e George. Io spalanco gli occhi. -Va bene... Io vado. Vi voglio bene.- -Anche noi.- -Malfoy Manor! - pronuncio. E "prendo fuoco", scomparendo da casa Weasley. ...
Sento movimento nel camino e mi volto di scatto. D'improvviso la vedo. E sembra di riuscire a respirare dopo mesi sott'acqua. Le si sono schiariti i capelli e ha preso un po di sole. È bellissima. -Ciao...- dice. La sua voce è angelica, proprio come la ricordavo. Mi guarda negli occhi e non riesco a dire niente. La vedo in imbarazzo perciò mi avvicino. -Ciao...- la saluto, e penso di avere la faccia di un cagnolino a cui è stato riportato l'osso.
La sua voce... La sua voce è così... Bella. E sentirla di nuovo mi fa sentire a casa. È assolutamente perfetto. Nella sua imperfezione è... Perfetto. È più alto e ha messo su delle belle spalle. Gli sono cresciuti i capelli.. Ora il ciuffo gli copre quasi gli occhi.
Faccio un passo avanti. -Ti avevo detto di tagliarli...- gli ricordo spostandogli i capelli biondi dalla fronte. -Lo so... E non ti ho ascoltato. Come al solito no?- dice togliendo con un gesto delicato la mia mano. -Come al solito- sospiro.
Ho bisogno di riavere le sue labbra... La sua pelle..
La bacio. È come fuoco. Brucia dentro ma non puoi farne a meno, e ne vuoi sempre di più. Non ti stanchi mai, è come droga. E lei per me lo è. Non riesco a starle lontano. È più forte di me.
Eccoci. Due incasinati. Ma che si vogliono più di ogni altra cosa. Questi siamo noi.
-Mi sei mancato da morire.- -Anche tu.-dice - dai vieni, metti a posto la tua roba.- mi prende per mano facendomi strada verso la camera. La casa è enorme come mi aspettavo.
Arriviamo in fondo a un corridoio e a destra c'è la sua camera. Lui apre la porta.
La stanza è grande forse il doppio della mia, ha il bagno privato e una cabina armadio. Il letto è interamente verde e con i cuscini neri. -È proprio bella Draco... Nel tuo stile ma bella.- commento osservando attentamente i dettagli. Lui sorride.
-Hai fame? Vuoi mangiare? - mi chiede appoggiandosi al una colonna del baldacchino. -Nono sono a posto grazie.- -Hai bisogno d'acqua?- mi chiede come se fosse preoccupato del mio benessere. Mia mamma è meno oppressiva. -Stai tranquillo... Se ho bisogno di qualcosa ti dico.- lo rassicuro. Mi avvicino e lo abbraccio. Le sue braccia mi avvolgono e mi stringono a sé. Sembra passato così tanto tempo dall'ultima volta che mi ha stretto a lui. -Come hai passato l'estate? - gli chiedo sedendomi sul suo comodissimo letto. -Mah. È venuto qui qualche volta Blaise e alcuni miei parenti.- dice superficialmente. -Tu?- mi chiede, come se non volesse dilungarsi troppo. -Io non sono stata tanto in giro. Ma ho visitato alcune città babbane. Sono stata con Ron. Poi alcune mattine sono andata in ministero con papà. Dove in una di queste ho incontrato tuo padre.- gli rwcconto, ma mi interrompe. -Mio padre? - -Sì.- rispondo annuendo. -E cos'è successo?- -Non penso di stargli molto simpatica sinceramente.- dico sinceramente sorridendo. Per non mostrargli il disgusto che provo verso quell'uomo.
-ah...- fa una lunga pausa con sguardo assente. - Poi? Che hai fatto di bello?- chiede sedendosi affianco a me. - Sai cos'ho scoperto? Ho scoperto che completamente a caso non mi sono arrivate le lettere che mi ha scritto Tom.- apro il discorso con il tono di come si parla a un bambino. - ne sai per caso qualcosa?- gli chiedo storgendo la testa da un lato. -E come hai fatto a scoprirlo?- -È venuto a casa mia Draco.- -A casa tua?!-dice alzandosi in piedi. -Sì per accertarsi che fossi viva. Dimmi non avevi pensato al fatto che lui sarebbe venuto vero?- dico accennando un sorriso. -C'era qualcuno a casa?- mi chiede. Decido di farlo rimanere un po' sulle spine e faccio spallucce. -Che avete fatto?!- Mi mordo il labbro sensualmente. Lui respira e poi dice -Giulia Weasley! Che avete fatto tu e Riddle.- Scoppio a ridere e non tento di nasconderlo. -Niente scemo! Abbiamo parlato e poi se n'è andato.- dico. -Non è divertente.- sbotta aprendosi un bottone della camicia. -Hai bisogno di una doccia?- mi chiede dopo un po'. -Abbiamo.- lo correggo. Non so cosa mi prenda oggi, ma penso di avere gli ormoni a mille, oltre a una voglia matta di lui. Lui si gira di scatto e mi guarda come per avere conferma di ciò che ho detto. -Solo se vuoi naturalmente.- aggiungo. -Vado a preparare l'acqua calda.- comunica andando a passo svelto verso il bagno. Mi spunta un sorriso sul viso. Sono la ragazza più felice del mondo. ... Dopo un po' torna dal bagno e mi fa cenno di entrare. È a petto nudo in boxer. Non l'ho mai visto così. Ho le farfalle nello stomaco e non riesco a non fissarlo, sono tante emozioni tutte insieme, che si uniscono, formandone una sola... Desiderio.
-Mi slacci il vestito?- gli chiedo voltandomi. Lui si avvicina e il contatto con le sue dita fredde mi fa venire un brivido. Lascia cadere lentamente il vestito sul pavimento...
Non l'avevo mai vista in biancheria. È stupenda. Osservo le sue curve così perfette da sembrare disegnate... I suoi capelli ricaderle delicatamente sulle spalle... È una vista che tutti dovrebbero avere nella vita. Ma che solo io sarò il fortunato a vederla...