Un Nome

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Vorrei urlarle in faccia per quello che ha appena detto. Vorrei dirle che se fosse morta niente avrebbe avuto più senso. Ma non posso! Non posso perché le farei del male! Non posso renderla felice. Non potrei mai. Riesco solo a distruggere le cose non a ripararle. E non voglio rovinarle la vita.
Fa male. Molto, sapere che avrà un futuro senza di me. Ma so che è la cosa giusta per lei.

Lo guardo mentre mi fissa senza dire nulla.
-Va bene, ho capito.- dico andandomene in sala comune.

Scoppio a piangere.
Non mi ha detto niente, un accenno di parola, nulla.
Come ha potuto rimanere impassibile davanti a me dopo che gli ho detto che forse sarei dovuta morire?!
Forse tutti avevano ragione, forse sono stata io a ostinarmi a vedere del buono in lui.
Non può essere! Io- io pensavo che noi due potessimo...
Ha finto per tutti questi mesi?

-Giulia!- dice Tom entrando.
-Stai bene! Io pensavo che fossi.. Fossi... - dice prendendomi la testa tra le mani.
-Ma che hai fatto?- chiede quando mi guarda in faccia.
Scoppio di nuovo a piangere e faccio ricadere la mia testa sul suo petto.
-Oh Giulia! Quanto mi dispiace!- dice stringendomi a sé.
Ha capito, senza bisogno di parole.

Mi avvicino alla porta della sua camera e sento la voce di Tom.
Stringo i denti e chiudo gli occhi, poi faccio un passo indietro e me ne vado.

Tom è rimasto finché non gli ho chiesto di uscire.

Durante tutto il giorno io e Draco non ci siamo né parlati né guardati.
-Giulia!- mi chiama qualcuno. Ma non mi giro.
-Giulia Weasley!!!- dice la stessa voce che ora riconosco.
-Hermione!-
-Vorrei tanto chiederti di quel che è successo ieri sera ma c'è qualcosa di più importante.- dice con il fiatone. Da dietro vedo arrivare Harry.
-Ok. Sta calma e parla.-
-Luna. Non è arrivata ad Hogwarts.-
-Cosa?!- esclamo accigliata.
-Non so dove sia ma non è arrivata ieri.- mi spiega lei.
Cosa potrebbe essere successo?
Penso tra me e me.
...
-Il momento tanto atteso è giunto! Il momento di vedere chi saranno i partecipanti al torneo!- annuncia Silente a cena.
Ancora nessuna traccia di Luna, siamo sempre più preoccupati e Neville sta uscendo di senno.
-Per la scuola della Beauxbetons.... Fleur Delacour!-
-Per la Durmstrang... Viktor Krum!-
-Per Hogwarts invece... Cedric Diggory!!- tutti applaudono.
Silente sta tornando al suo posto quando il calice si riaccende di un fuoco rosso.

Lui si avvicina e prende il biglietto che svolazzava.
Tutti si sporgono avanti per vedere cosa stesse succedendo.

-Harry Potter!- dice anche lui confuso.
Harry? Non è possibile.
-Harry Potter! - dice di nuovo.
Lui guarda me e Hermione.
-Vai Harry! Prima che si arrabbi!- dice Hermione spingendolo.
-Non li hai diciassette anni!!-
-Bugiardo!- dicono alcuni dentro alla sala.
Tutti i professori seguono Harry nella stanza dei campioni.

Hermione mi fa cenno di uscire un attimo.
Ci mettiamo vicino a una colonna in mattoni, sperando di dare poco nell'occhio.
-Perché Harry è stato sorteggiato?!- chiedo aspettando spiegazioni che sento non arrivare.
-Non lo so! Dobbiamo fare qualcosa! - risponde mordendosi le pellicine delle mani.
Lo fa spesso quando non sa che fare.
-Perché è così preoccupante?- chiedo chiudendomi nelle spalle.
-Giulia è pericoloso! I maghi muoiono in questo torneo. È un orribile modo per valutarci.- mi dice con la fronte corrucciata.
-Muoiono?!- esclamo preoccupata e per avere conferma di quello che ho appena sentito.
-Si! E ho paura per Harry. Dobbiamo scoprire perché è stato scelto dal Calice. Lui il nome non ce l'ha messo.-

Torniamo in sala, sotto lo sguardo accigliato di tutti e i professori non ci sono ancora.
-Tutto a posto Weasley?! - dice Pansy ridendo.
-Sta zitta Pansy.- la avverto senza guardarla negli occhi.
Il suo volto cerca sfida e fa la strafottente. Ma ha sbagliato momento e persona.
-C'è qualcosa che non va?-  chiede ancora con tono fintamente compassionevole.
-Oh non c'è niente che non va. Draco non mi parla, una mia amica è scomparsa e il mio migliore amico è stato scelto per un torneo mortale! Va tutto assolutamente alla perfezione.- sbotto tesa, stringendo i pugni lungo i fianchi.
-Dai lasciala stare.- suggerisce saggiamente Hermione.
-Sì fai meglio a scappare.- dice Pansy con un sorrisino soddisatto.
-Non ti metto le mani addosso solo per evitare un'altra piacevole punizione insieme.-
-Mi chiedo come Draco potesse stare con te...- pensa a voce parecchio alta, facendo una smorfia.
Non le rispondo, vado avanti con Hermione.

Vediamo Harry tornare e gli corriamo incontro.
-Quindi?!- chiediamo insieme spezzando finalmente l'attesa.
-Devo partecipare. Non ho scelta.- dice afflitto e ancora molto confuso, almeno la metà di noi.
-No!Troveremo una soluzione! - dico abbracciandolo.
-Giulia, non potete fare nulla... È così.- dice guardando in basso.
Gli porto due dita sotto al mento per farlo giarare verso di me e lo guardo con incoraggiamento.

-Ma chi è stato? Voglio sapere chi ha messo il tuo nome nel Calice.- ora è la domanda che mi tormenta è questa, e ho bisogno di una risposta... In fretta.
-Di sicuro non è tuo amico, Harry.- aggiunge Hermione.
-Ci vediamo domani in biblioteca. Dobbiamo parlarne. E dobbiamo capire cosa possiamo fare per aiutarlo nelle prove.- dico facendo un respiro profondo.

Il mondo ce l'ha con me. Ne sono sicura.

Mi dispiace per Giulia. Ho ascoltato in silenzio, ma attenatamente la discussione tra lei e Pansy. Non si merita tutto questo. Ma io cosa voglio dire? Sono una delle cause.
Non sapevo però, della sua amica. E per Potter non mi interesserebbe se non fosse che è il suo migliore amico.

-Prima Luna che scompare, ora il nome di Harry viene messo in un Calice della morte. È chiaro che qualcuno ha intenzioni omicide nei nostri confronti.- dice Hermione seduta al tavolo.
-E Draco? Non è strano che ha smesso di parlarti proprio ora? In un momento in cui avresti bisogno di più supporto possibile?- continua lei convinta per la sua strada.
-No. Lui non c'entra.- dico secca.
Non permetterò che lo tirino in mezzo, e per quanto provi rabbia per lui ora, voglio ancora il meglio per quel ragazzo.
-Dobbiamo valutare tutte le idee.- dice Herm, ignorando stupidamente quello che era a tutti gli effetti un avvertimento.
-Non penserai che abbia messo lui il nome di Harry nel Calice vero?!-
-Shhhhhhhhh- dicono degli alunni in un angolo della biblioteca.
-Giulia, so che non ti piace l'idea. Ma non hai visto come ha trattato Harry alla Coppa del Mondo? -
- Facile puntare il dito contro a Draco no? Ma sì diciamo che è stato lui, visto che non sappiamo a chi dare la colpa. - sbotto facendo una pausa - Devo andare.- dico predendo la mia giacca e uscendo dalla biblioteca.

So di non essere d'aiuto se faccio così. Ma mi rifiuto di pensare che Draco abbia potuto mettere in pericolo Harry, sapendo quanto io tenga a lui.

"però ti ricordi quando gli hai detto che forse dovevi morire? Non ha detto nulla" mi rammenta il mio subconscio.
Smettila. Gli dico con rabbia.

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