Prima Notte Senza Di Lui

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Perché non riescono a capire quanto sia importante per me?!
Merito anche io di essere felice.

Scoppio a piangere.

Ron entra dalla porta.
-Giulia... Io-
-Vattene! Esci da questa camera!-
-No aspetta... Voglio dirti di non venire a piangere da me se ti spezzerà il cuore un'altra volta. Perché credimi... Lo farà. -
-Ti odio! Ti odio! Esci da camera mia! - dico prendendolo a cuscinate.

Appena esce chiudo la porta e svivolo lentamente per terra con le spalle al muro.
Pensando che vorrei solo che Draco fosse qui con la testa appoggiata sul mio petto.

...
Bussano alla porta.
-Ron! Vattene! - urlo.
-Sono io...- dice la mamma.
Entra dalla porta e vede il cuscino distrutto con tutte le piume sparse.

-Giulia. Voglio parlarti. -
-Se devi ripetermi quanto sia sbagliato esci ti prego. -
-No. Non lo farò. Anche se sai la mia opinione al riguardo. Parlami di lui...- dice stupendomi.

-Beh lui... È fantastico mamma. Riesce a migliorarmi la giornata con un sorriso. È testardo, protettivo, determinato... E quando sto con lui sembra di poter respirare aria fresca... E poi mi ha portato nel suo posto segreto... Abbiamo guardato le stelle...
Dove c'è lui è casa.- dico, quasi dimenticando di star parlando con mia mamma.

-Voglio che tu sia felice... Ma con la persona giusta Giulia. Da come me ne parli sembra un angelo. Ma sei sicura di conoscerlo davvero? -
-Mamma... È un'altra persona da quando l'ho conosciuto. Prima era freddo con tutti. Ora pian piano sta cercando di migliorare...-

-Ron mi ha detto che avete litigato parecchie volte... -
-Sì perché lui è geloso e si odia... Lui è la sua più grande paura. Pensa sempre di non essere abbastanza. E quando non sa affrontare una situazione tira su un muro.
E magari non mi parlava e io mi arrabbiavo...-
-Giulia io spero davvero tanto che lui sia diverso come tu dici.-
-Lo è,mamma, lo è. - dico.

Detto ciò si alza ed esce.

...
Passo il pomeriggio a leggere un libro che mi ha dato Herm prima di salire sul treno. Parla dei valori femminili. Un classico ma devo dire che è scritto molto bene.

Prima che possa accorgermene il sole è tramontato ed è l'ora di cena.

A tavola c'è un silenzio spaventoso. Nessuno parla.
Nessuno si guarda.

Mi schiarisco la voce.
-Papà... So quanti problemi ti causano i Malfoy ed è per questo che volevo evitare il discorso.
Ma visto che Ron ha piacevolmente introdotto l'argomento- dico saettando lo sguardo verso di lui - sì io e Draco Malfoy ci frequentiamo da qualche mese. Voglio dirti, anche se tu non mi crederai, lui è diverso dai suoi genitori e dagli altri ragazzi. Per me è davvero importante. Spero che con il tempo tu riesca ad accettarlo, perché non ho intenzione di vederlo di nascosto o vivere nella paura che possiate scoprirci.-  dico a tono fermo. Lui alza la testa.

-Apprezzo il fatto che tu me l'abbia detto. E anche se preferirei che tu non lo vedessi. Accetto la tua relazione. Ma ti prego presta attenzione.-
-Lo farò. Grazie.- dico.

Finita la cena, vado a dormire sono stanchissima.
Domani dovrò accompagnare papà al lavoro.

Mi metto il pigiama e mi infilo sotto le coperte.
Fisso il soffitto e penso a quanto sia vuota questa sera senza Draco. Il fatto che domani mattina mi sveglierò e lui non sarà fuori dalla porta ad aspettarmi mi rende terribilmente triste.

Sono qui nel mio letto a fissare il soffitto e a pensare a quanto vorrei che lei fosse qui. Domani mattina non la vedrò... E nemmeno quella dopo. Sembra un'agonia. Ce la farò?

Dopo un po' riesco a prendere sonno e addormentarmi.

...
Mi sveglio, il sole è già alto. Mi stiracchio e...
-AAAAAAAAA- caccio un urlo quando vedo una figura seduta sulla poltrona davanti al mio letto.
-Dio mio Ron. Da quanto sei qui?! -
-Da qualche minuto in verità. -
-Mi hai fatto spaventare. Che vuoi? -

-Il tuo perdono. Io non so cos'abbia. Ma non voglio che ti ferisca. Voglio il meglio per te.-
Oh no. Questi discorsi di prima mattina. Non ce la posso fare.

-Ron so che mi vuoi bene. E davvero apprezzo il fatto che tu voglia proteggermi. Ma non ce n'è bisogno non da lui.-
-Mi perdoni? - chiede.
-Sì. Certo che ti perdono... Ma devi darmi due delle tue ciambelle stamattina. -
-Eh dai! - protesta.
-Prendere o lasciare.- dico.
-Ahhh e va bene.- dice arrendendosi.

Mi alzo e lo abbraccio. Questo non può compensare tutto. Ma è un'inizio.

-Fred George! Ron! Giulia! A colazione! Svelti!-
-Arriviamo mamma! - urla Ron.

Vado in bagno a lavarmi e mi viene in mente Draco. Già mi manca. Come farò per tre mesi?

Al risveglio ho visto Giulia ferma sulla porta. Ho sbattuto gli occhi e mi sono accorto di averla immaginata.
Mi metto la testa sotto il cuscino.

Questa ragazza... Mi ucciderà.

-Della buon'ora! - dice mamma.
-Scusa stavo cercando qualcosa per andare in ministero.- mi giustifico.
-Dai forza mangiamo.- dice papà.
Non sarà il banchetto di Hogwarts ma non è male.
...

Mi sto mettendo un vestito adatto per il ministero.

È l'unico carino che ho trovato.

...
Ci dirigiamo in auto volante al ministero della magia.
E come mi aspettavo è molto affollato.
Ci sono fogli e areoplanini di carta volare dappertutto.
Gente camminare da una parte all'altra.

-Allora papà dove andiamo? - chiedo.
-Su al quinto piano.- dice.

Saliamo sull'ascensore che va a destra, sinistra, in alto, in basso, avanti e indietro.
-Aggrappati- dice.
L'ascensore parte velocissimo e per poco non cado.

-eccoci qua. Andiamo.- io lo seguo.
I corridoi qua sono bui e neri lucidi.
Mentre camminiamo ci imbattiamo in Lucius... Il papà di Draco.

-Salve Weasley. Ha un'accompagnatrice vedo.- dice guardandomi.
-Sì è mia figlia.- dice lui.
-Ho saputo che è stata smistata in serpeverde. Questo non rovinerà il tuo bel nome della famiglia?- dice facendo un mezzo ghigno che conosco molto bene.
Mio padre stringe gli occhi.

-Penso che ognuno debba pensare alla propria famiglia.- dico facendomi rispettare.
-Bel caratterino.- dice Lucius.

Non voglio chiamarlo Malfoy.
Perché mi ricorda Draco e Draco non è così.

-Vieni andiamo.- dice papà incamminandosi.

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