Due Corpi, Un'anima

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Ho il cuore che batte a mille.
Non so bene come fare... Io... Sono io.
E io ho paura. Dicono che la paura sia giusta e normale... Ma come si fa a non avere paura quando sai che è qualcosa che rimarrà per sempre?
Sono convinta che Draco sia la persona giusta... Ho solamente troppe persone che mi dicono il contrario...

Mi basta guardarlo negli occhi per farmi capire che non mi importa nulla dei pregiudizi della gente.
La gente si sbaglia. È abituata a mettere etichette e giudicare senza conoscere.
Perciò sì. Lo farò.

Mi guarda con consenso per slacciarmi il reggiseno e annuisco.
Non stacca gli occhi dai miei, potrei perdermici.
Mi sfila le mutandine, si abbassa i boxer.

Entriamo nella doccia ed è da lì che è iniziata la notte più bella della mia vita.
Tante, troppe emozioni in una volta sola... È questo l'effetto che mi fa lui.

Questa è stata senza dubbio la notte più bella di tutta la mia esistenza.
La guardo adesso addormentata sul mio letto, che dorme. Ha un espressione così serena quando dorme.
È un angelo. Dio? È questa la mia pena?
Esco dalla camera e mi dirigo verso la cucina per preparare la colazione.

Apro lentamente gli occhi.
Riaffiorano tutti i ricordi.

Respiri affannati, corpo contro corpo, le nostre labbra tutt'uno... Le sue mani sul mio collo...
Penso visualizzando i ricordi, chiudo gli occhi per vederli meglio, per non farli scappare...
La porta si apre ed entra Draco con un vassoio colmo di cibo.
-Biongiorno...- dice sorridendo ampiamente, mentre la luce che trapassa dalla finestra lo colpisce in pieno viso.
-Giorno...- lo saluto andandogli incontro.
Lo abbraccio calorosamente.
-Tutto ok?- mi chiede un po' preoccupato.
-Si è tutto... Perfetto.- so che ha bisogno di sentirselo dire, perciò gli assicuro che va tutto bene.
Lui mi lascia un delicato bacio sulle labbra e appoggia il cibo sul letto.
-Hai fame? Qua ci sono tantissime cose. So che ti piacciono le brioche all'albicocca e ne ho prese un paio.-dice mettondomene una in un piattino d'argento.
-Grazie...-
-Oh tieni avrai freddo.- mi porge una sua camicia, che mi sta un po' grande ma non importa.
Sento il suo profumo invadermi le narici... Quanto lo adoro.

Mangiamo parlando un po' di tante cose.
-Sai... Non sono uno molto da queste cose... Ma quando saremo grandi, ci prenderemo una bella casa, con i mobili e le tende che vogliamo... Ci sveglieremo l'uno accanto all'altro e faremo colazione sotto al porticato... Non ti piacerebbe? - mi chiede versandosi da bere nel bicchiere. Rimango talmente sorpresa, che non so che dire... Io, non me lo sarei mai aspettato da lui, mai.
-Sarebbe fantastico...- sussurro a corto di parole.
Lui sorride.
Lo pensa davvero? Pensa che io e lui potremmo avere un futuro insieme? Perché io ci credo davvero. E credo a quello che mi dice.
...
-Che ore sono?- chiedo dopo un po'.
-Quasi mezzogiorno. Hai dormito tantissimo... Eri proprio stremata.- mi risponde facendo il suo solito sorrisino, che mi era tanto mancato.
Alzo gli occhi al cielo in modo divertito.

Così andiamo a preparare il pranzo, o almeno quello che doveva chiamarsi pranzo.
Metà sacco di farina è andato perso in una lotta.

Ridiamo così tanto che mi viene il mal di pancia.

Di colpo si apre la porta.

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