RANSOM DRYSDALE

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Viaggi da ormai due ore sulla tua MazdaA3. Piove come se non succedesse da mesi, il che è frustrante. Oggi c'era il matrimonio di una tua cara amica, ti eri messa in tiro. Non sei la tipica ragazza da vestiti attillati e tacchi, o almeno, non lo sei più. Ultimamente ti piace indossare Jeans, felpe con cappuccio o maglioncini, e sneakers. Ti fanno sentire più a tuo agio, e più comoda. Oggi era proprio il giorno giusto per sentirti bella, speciale. Il vestito da damigella d'onore ti calza a pennello, risalta tutte le tue forme, quei particolari che non tutti apprezzano, ma che in realtà sono bellissimi. Ti sei truccata ad opera d'arte, che per te è un miracolo, e ti sei messa in viaggio. Peccato che la tua amica ha rimandato le nozze all'ultimo, la cerimonia si teneva in una bellissima villa antica, con un giardino stupendo, poco fuori Boston. La tua amica ha passato settimane intere a cercare qualcosa di perfetto e romantico, ma non aveva contato il clima. Purtroppo non c'è molta linea, il tempo sembra peggiorare e tu non hai idea di dove stai andando. Inchiodi sul asfalto bagnato quando incroci una tavola calda, sembra quasi apparsa dal nulla. Ringrazi il cielo, parcheggi ed entri nel locale. Appesa sopra la porta c'è un campanellino che trilla non appena spingi la porta. Il calore ti scalda il corpo, sono gli ultimi giorni di maggio, dove le giornate sono calde e soleggiate, o quasi. Ad accoglierti è un omone calvo, con le braccia piene di tatuaggi e uno sguardo incuriosito. Non è da tutti i giorni vedere una ragazza vestita a nozze, con un abito pomposo e colorato. Forse non da queste parti"

"Salve... si è persa?"

Domanda con un tono gentile, ti sorprende, ma del resto non bisogna giudicare il libro dalla copertina. Gli spieghi a grandi linee che ti sei persa, che eri in mezzo al acquazzone e che aspetti che si calmi un po'. Ordini un toast al prosciutto e formaggio ed un tè freddo. L'uomo ti fa accomodare in fondo alla saletta, scegli un tavolo con i divanetti, nettamente più comodi. Nella tavola calda c'è solo un uomo, ti lancia uno sguardo di sfuggita, ma poi torna a guardarti intensamente e sorride. Ti senti leggermente a disagio, ti chiedi cosa possa voler da te quell'uomo, probabilmente quel sorriso è dovuto al vestito, che come già detto, ti fascia e risalta il tuo copro sensuale. O forse pensa che tu sia mezza matta ad indossare un vestito del genere, in una giornata piovosa e fredda. Non era nei piani, tutto sarebbe dovuto essere nettamente diverso, avresti dovuto portare i fiori alla tua amica, camminare lungo la navata e sorridere agli invitati ed allo sposo. Avresti dovuto festeggiare con gli amici e gli sposi, cercare di acchiappare il bouquet sperando di trovare l'anima gemella e poi portare a casa qualche invitato che ha bevuto troppo. Non ti eri immaginata di capitare in un luogo sperduto nel nulla, con un vestito tanto sensuale ma raffinato. L'uomo si alza dal sul tavolo con la birra e ciò che sembra un piatto di salsiccia e fagioli, con del pane tostato. Il tuo stomaco brontola solo a vederlo, si siede davanti a te, ad un tavolo di distanza. Mantiene il contatto visivo con te, pensi che sia uno sbruffone e sfacciato. Pensa di attirare la tua attenzione così? Perché si sbaglia di grosso. Ti fa un occhiolino, come se tutto ciò non fosse abbastanza particolare. Il cameriere ti porta il sandwich ed il tè freddo, scambia qualche parola con l'uomo davanti, capti il suo nome. Ransom. Decidi di guardare fuori mentre mangi, l'uomo si siede proprio al tuo tavolo, il suo profumo ti arriva addosso come una folata, profuma di One Million, e birra. Noti i suoi occhi azzurri e pensi che siano proprio belli. Ha un viso pulito, un taglio di capelli ordinato, labbra carnose e rosse come ciliegie. Devi ammettere a te stessa che è bello, affascinante. Prende una cucchiaiata di fagioli e salsiccia per poi schiarirsi ma voce e intraprendere un discorso.

"Complimenti... sei quasi più attraente di me"

Sorride rivelando una fila di denti bianchi e dritti. Non sai se ridere o tirargli una sberla in faccia. Pensi che è davvero narcisista, che sia sfrontato, e che abbia coraggio. Tutto ciò però ti attrae, potrebbe essere un malato di mente, o un pervertito che cerca solo di passare il pomeriggio. Però indossa dei vestiti raffinati, un orologio che potrebbe costare più della tua auto. In fondo speri che non sia un pazzo.

"Come scusa?"

Hai capito benissimo, ma non sai proprio come rispondere a questo mezzo complimento. Lui sorride, abbassa lo sguardo al suo piatto quasi vuoto, raduna un po' di pietanza con il cucchiaio per poi portarlo alle labbra. Ti ritrovi rapita da quei gesti innocui e normalissimi. Il dorso delle mani è coperto di vene a vista, indossa un anello sul mignolo. È proprio affascinante.

"Qual'è la tua storia?"

"Non ho una storia"

Tagli corto, non vuoi affatto dargli dettagli della tua persona o vita, è comunque un estraneo. La sua probabilmente ricchezza non lo esclude dalla lista dei malati di mente, anzi, lo mette in cima ad essa.

"Oh tutti hanno una storia, bambolina. Io, ad esempio, sono stato escluso dall'eredità di mio nonno, ha donato tutti i suoi averi alla sua badante Brasiliana. Sono al verde. Tu, bambolina? Sembri uscita da una rivista di moda"

"Oh ho capito il tuo gioco. Cerchi di scroccarmi i soldi per pagare il tuo pasto. Beh, mi dispiace per te, ho uno stipendio sotto la media e per rispondere alla tua domanda, dovevo presenziare ad un matrimonio"

Lui alza un sopracciglio divertito, termina il piatto di salsiccia e fagioli, facendo anche la scarpetta con il pane tostato, per poi afferrare un pennarello dalla tasca. Scrive qualcosa sul fazzoletto bianco, sembrerebbe un numero di telefono, dopodiché me lo passa gentilmente.

"Chiamami se ti va di uscire con me. Aspetterò con ansia la tua chiamata"

Si alza dal divanetto e se ne va senza terminare la birra, ne salutarti in alcun modo. Fissi il fazzoletto per un po', ti ripeti che non è sicuro, che non lo conosci e che potrebbe farti del male. Alla fine cedi alla curiosità, e ti ritrovi a mandare un messaggio allo sconosciuto con la faccia da angelo.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora