CURTIS EVERETT

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È mattina, la luce del sole filtra dalle grandi finestre del treno ed illumina tutte le cuccette. Curtis e vostra figlia sono già svegli, li senti parlottare sottovoce per non svegliarti ma non ha funzionato. Ti giri verso di loro trovandoli faccia a faccia. Si accorgono che sei sveglia ed è come una festa. La piccola ti salta addosso felice e sorridente.

"Di che cosa stavate parlando?"

Domandi incuriosita. I due si guardano e ridacchiano, di solito parlano del mondo prima dell'era glaciale. Di come funzionano le cose, o di come il treno ci tiene in vita. È un pò difficile per lei, ma Curtis le semplifica ogni termine e spiega con calma. I due si rifiutano di dirti di che cosa stavano parlando, tua figlia scappa giù dalla cuccetta prima che tu possa finire la frase, così rimanete solo tu e Curtis.

"La porto con me oggi, alla testa del treno"

È da quando è nata che Curtis la vuole portare alla testa del treno, ma l'idea non ti piace affatto. Per prima cosa, deve passare per tutti i vagoni, incontrare gente diversa da quella che vede tutti i giorni, e poi hai paura che tocchi qualcosa. Secondo Curtis lei dovrebbe imparare ogni cosa sul treno, perché sarà lei a comandarlo un giorno.

"Curtis.. e se tocca qualcosa? O peggio, se qualcuno vede che la porti li?"

"Non succederà, te lo prometto. Non toccherà nulla, e ti ricordo che comando il treno, posso fare quello che mi pare"

Alzi gli occhi al cielo per la sua testardaggine, ma non puoi fare nulla per fargli cambiare idea. Ti assicuri che si lavano correttamente, e che si comprano bene. Tra un vagone e l'altro c'è un picco di freddo e di certo non vuoi che nessuno dei due prenda un malanno. Curtis con l'influenza è così melodrammatico, figuriamoci una versione mini di lui.

"Non toccare nulla, ascolta sempre quello che ti dice papà"

La bambina annuisce distratta da qualcosa alle tue spalle, le lasci un bacio su una guancia paffuta per poi alzarti e baciare Curtis sulle labbra. Il sentimento per lui è sempre più forte, specialmente quando lo vedi interagire con vostra figlia.

"Vi amo"

Esclami prima che se ne vadano. Entrambi rispondono con anche io, e ti fanno iniziare bene la giornata. Il tuo compito sul treno è di aiutare l'unico medico che c'è. Tutti gli altri sono morti durante la rivolta, perciò hai dovuto offrirti come volontaria. Ma questo lavoro ti piace. Passi la giornata tra ferite nauseanti e mal di denti, sei ansiosa di rivedere la tua famiglia, così vai alla testa del treno. Curtis e la bambina stanno guardando qualcosa sullo schermo appoggiato al tavolo. Serve più che altro a monitorare la temperatura fuori dal treno.

"La mamma è qui!"

Esclami attirando la loro attenzione. Alzano la testa e puoi vedere quello che stanno guardando. È un documentario sulla Savana. Non ami l'idea di far vedere scene violente a tua figlia, anche se è la natura. Vorresti preservarla da tutta la violenza e dal male che circonda il mondo. Per questo non la lascia mai uscire dal vagone dove vivete, è più sicuro saperla in un luogo che conosce bene, circondata dagli altri bambini del treno.

"Siediti sulle gambe di papà!"

Esclama la piccola con una voce acuta. Curtis ti sorride e ti invita con un gesto della mano. Ti circonda i fianchi con un braccio, mentre tu appoggi la schiena contro il suo corpo.

"È da tanto che non ti siedi sulle gambe di papà"

Sussurra Curtis in un tuo orecchio. Alzi le sopracciglia divertita per poi lasciargli dei baci sulle labbra e sul collo. Non vi servono gesti importanti, vi basta coccolarvi un pò. Vostra figlia dorme sempre tra di voi, quindi non avete mai l'occasione per stare un pò soli. Avete provato a metterla nella cuccetta sotto di voi, ma lei si arrampica come una scimmietta e torna a dormire tra di voi.

"Dovresti farlo più spesso"

Borbotta la bambina poco attenta a quello che fate. Osserva una scena dove un elefantino gioca con la sua proboscide, non sapendo come usarla realmente (detta così sembra brutta). Tu e Curtis scoppiate a ridere, lui le afferra la testa e la porta contro le sue labbra.

"È ora della cena, andiamo prima che finisce il pane!"

Ordini ai due che ti ascoltano senza fiatare. Sai bene che le razioni di ogni passeggero sono divise, tutti hanno la stessa quantità di cibo e nessuno può prendere di più o di meno, ma non vedi l'ora di mangiare e lo dici solo per velocizzare i due bradipi. Curtis si mette sulle spalle la vostra bambina ed insieme raggiungete il vagone mensa. Vi sedete dove c'è posto, ovvero in un angolino per terra. La vostra bambina non perde tempo a fare la sciocca per farvi ridere ed alla fine crolla stanca, è un sacco di patate russante. Ti addormenti felice, nonostante siate bloccati su un treno sei felice, hai Curtis e la bambina e chissà un giorno forse potrete scendere.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora