JAKE JENSEN

517 17 2
                                        



Gli appuntamenti al buio sono odiosi, non sai chi avrai davanti, se ti piacerà o se finirà per deprimerti. La tua collega, Kaitlin, ti ha organizzato questo appuntamento con suo cognato, senza farti vedere una foto ne dirti il suo nome. Sai solo che è un Soldato di quarant'anni, con un buon senso dell'umorismo, dolce e fedele. Ti sei vestita abbastanza casual, con dei jeans attillati, una camicetta ed un paio di stivaletti. Forse sei troppo casual, ma questa sei tu e non vuoi mostrarti diversamente. Il ristorante è piuttosto elegante, Kaitlin è riuscita a trovare un tavolo per miracolo. Il tuo spasimante è già arrivato, e l'unico uomo solo nella sala. È alto, con degli occhiali rotondi, un pizzetto stranamente carino ed un enorme mazzo di rose bianche. Sicuramente quest'ultima sarà stata un idea di Kaitlin. Si alza non appena ti avvicini al tavolo, accompagnata dal responsabile di sala.

"Cristo.. sei tu il mio appuntamento al buio?"

Borbotta guardandoti da capo a piedi. Ti fa sentire un po' in soggezione. Ti fa segno di accomodarti, così prendi posto davanti a lui. All'inizio c'è un gran silenzio imbarazzante, ma poi lui sembra risvegliarsi.

"Sono Jake... e tu sei stupenda"

"Grazie Jake. Kaitlin mi ha detto che nell'esercito"

Provi a costruire un dialogo, anche se c'è un po' di imbarazzo tra di voi, specialmente perché Jake ti guarda come se fossi nuda.

"Forze speciali. E tu sei una maestra?"

"Preferisco insegnante, è più elegante"

Lui annuisce costringendosi a sorridere. Ma tutto ciò è troppo forzato, ed anche lui lo percepisce. Non capisce perché sia così bloccato, di solito con le donne ha la parlantina, ma con te è diverso. Probabilmente sa già che lo scaricherai, perciò non si impegna troppo.

"Che cosa ti piace fare quando non rincorri i cattivi?" 

Jake rimane piacevolmente sorpreso da questa domanda, e da come hai definito il suo lavoro.

"Beh sto con Kaitlin e sua figlia, passo poco tempo in America, perciò lo dedico a prendermi cura di loro"

Alzi lo sguardo verso di lui, e quello è un chiaro segnale che ti ha colpita. Forse pensavi dicesse qualcosa di idiota? Come stare con gli amici, dormire, o giocare a calcio.

"Mio fratello è morto. Era un artificiere. Gli ho promesso che mi sarei preso cura delle sue donne e lo sto facendo"

Ti si scioglie il cuore, Kaitlin aveva ragione, Jake è proprio dolce. Questo è un buon punto a suo favore, ti annoti mentalmente ogni suo pregio, tra qui il fatto che mantiene le promesse importanti.

"È una cosa molto dolce"

"Sono pieno di caratteristiche dolci. Amo fare i dolcetti, mi diverte molto. E farmi truccare da mia nipote, è qualcosa di estremamente rilassante, me ne sto li fermò immobile. Ogni tanto la spavento facendo finta di morderla, o scattando all'improvviso, ed a quel punto lei si mette ad urlare!"

Ed ecco la parlantina, che però tu trovi molto carina. Ti lasci coinvolgere nella sua risata ed ogni battuta diventa sempre un po' più spinta, finché non ci prova senza vergogna. Ma la cosa ti piace, è strano, ma ti piace.

"Allora. A te cosa piace fare quando non insegni?"

"Sono abbastanza noiosa con gli hobby. Mi piace la musica, e leggere. Mi piace anche viaggiare ed imparare cose nuove"

Jake annuisce ascoltando le tue parole. Non trova che tu sia noiosa, ma affascinante. Sei un insegnante eppure hai ancora voglia di apprendere.

"Allora posso insegnarti le pose del Kamasutra"

Ti lascia senza parole, aspetta che tu ridi e per un attimo è terrorizzato. Stava andando tutto così bene e lui ha rovinato tutto con una battuta da liceale. Invece ti lasci scappare un sorriso timido ed annuisci.

"Si vedrà. Sempre se rispetti la regola delle tre cene"

"La cosa?"

La sua voce è così acuta che ti fa ridacchiare. Continuate a parlare e scherzare, anche dopo che quasi tutto il ristorante si è svuotato. Ti riaccompagna alla macchina, in silenzio e quando ti fermi davanti ad essa, lui sospira.

"Temo di dover dare ragione a Kaitlin. Dopotutto non è stato così male"

Borbotti fissando il cielo scuro. Jake sorride mentre tu non guardi, ma torna serio poco prima.

"Già... carino"

"Carino? Ma se mi hai guardata come se fossi nuda per tutto il tempo!"

"Lo sto facendo ancora, credimi"

Butti la testa all'indietro ridendo, e gli sbatti una mano sul petto. Jake si avvicina ancora, ed a quel punto vi ritrovate troppo vicini per non baciarvi. La vita è una e tu la vuoi vivere al massimo, perciò fai il primo passo e lo baci tu per prima. Lui è colto dalla sorpresa, ma reagisce bene al bacio. Porta le mani sui tuoi fianchi, ma le abbassa fino ai tuoi glutei e li palpa dolcemente.

"Ora che hai testato il prodotto, spero tu voglia richiamarmi"

Afferri una penna dalla borsa e scrivi il tuo numero sul suo palmo della mano. Dopodiché sali in macchina e te ne vai. Jake invece rimane lì per qualche istante, per cercare di capire cos'è appena successo. A casa Kaitlin vorrà il resoconto completo, così si afferra a tornare.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora