COLIN SHEA

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Sei stufa di litigare con il tuo ragazzo, ogni volta è sempre la stessa storia. Preferisce uscire con i suoi amici, invece che restare con te a guardare un film. Le vostre urla si sentono in tutto il palazzo, e sei pronta a scusarti con ogni inquilino.

"Sai cosa c'è? È finita, sei una tale stronza!"

"Sì bravo vattene, è quello che sai fare meglio. Vattene da qui, e non tornare mai più!"

Urli mentre apri la porta. Lo spingi fuori con tutta la forza che hai, e lui non oppone resistenza. La porta dell' inquilino davanti si apre, è un musicista biondino, ben piazzato, butta la spazzatura nello scivolo che la porta direttamente al cassonetto, che è poco dopo la tua porta.

"Non mi chiamare tra due ore piangendo, perché mi starò scopando qualcun'altra"

"Ma per favore, sei uno sfigato, ed hai il pisello moscio, nessuna vorrebbe venire a letto con te. Io stesso non capisco come sia stato possibile tra di noi!"

"Perché sei una troietta, ecco perché"

Urla così forte che la sua voce rimbomba in tutte le scale. Ti ritrovi ammutolita all'ennesimo insulto, senti le lacrime farsi strada per uscire e la gola bruciare.

"Amico perché non te ne vai? È abbastanza"

"Fatti i cazzi tuoi brutto idiota"

Ringhia il tuo ormai ex ragazzo, prima di andarsene via. Rimani sulla porta per un attimo, per cercare di riprendere fiato, e per scusarti.

"M-mi dispiace tanto... non sono una che fa queste cose, non ho mai fatto tanto casino in  questi anni"

"Quello è un coglione, non ti scusare"

Annuisci con un sorriso, poi ti giri ed apri la porta. Almeno ci provi, non si apre e non hai le chiavi con te.

"Ma che cazzo dai!"

Sbatti la testa contro la porta ed a quel punto non riesci a trattenere le lacrime. Ti ferisce molto più essere stata chiamata Troietta, che essere stata lasciata.

"Ho ordinato del cibo cinese, ne prendo sempre troppo e finisce per ammuffire in frigo. Se vuoi possiamo mangiare in terrazza, poi ti aiuto ad aprire la porta" 

Rimani con gli occhi chiusi per qualche istante. Ora come ora vuoi solo sprofondare tra le tue lenzuola profumate, piangere con il sottofondo di All by my self, e una montagna di gelato. Ma non puoi entrare nel tuo appartamento, quindi accetti il cibo cinese.

"Ok, va bene. Ma prometti di non rapirmi per usare il mio corpo e abbandonarlo da qualche parte nei boschi"

"Promesso"

Sorride divertito. Indica poi la sua porta con un gesto della testa. Fai quei pochi passi del pianerottolo fino al suo appartamento. È decisamente più piccolo del tuo, ma ha un open space più grande. Ti accomodi sul divano di pelle, mentre lui lascia le chiavi su un tavolino all'entrata.

"Da quanto vivi qui?"

Domandi curiosa. L'hai sempre visto bazzicare nel pianerottolo, con la spazzatura ed i vestiti per la lavanderia. È sempre silenzioso ma attento.

"Da quando ho finito il college, mio padre me l'ha comprato come regalo di laurea"

"E in cosa ti sei laureato?"

"Giurisprudenza. Lui è un poliziotto, avrei dovuto esserlo anche io, ma la musica mi attrae di più"

Ti risponde senza esitare, sembra essere una persona aperta e socievole. Ti porge una birra che però rifiuti, non bevi alcolici.

"È solo un Hobby o.."

"No, io ho una band. Ogni tanto dovresti venire a sentirci. Siamo piuttosto bravi. Hai qualche altra domanda, detective?"

Sorride mentre lo dice, si siede accanto a te sul divano ed accende la tv. Ha un buon profumo di bucato ma anche di dopobarba. Lo guardi per qualche istante, ma poi sposto lo sguardo alla televisione. Passate una mezz'ora così, immobili a guardare la tv. Poi il fattorino suona, e Colin ti manda in terrazza mentre lui va a prendere il cibo. Questo posto è spoglio e piuttosto brutto, c'è un tavolino con una sedia. Colin ti fa Seder sulla sedia, mentre lui usa un vaso mezzo rotto. Passare la serata a mangiare, a chiacchierare della vita, e non ti accorgi che inizia a fare mattino, e che il tempo è volato così in fretta. Colin ti riaccompagna al tuo appartamento, usa degli attrezzi per scassinare la tua porta e poi ti lascia entrare.

"Grazie, per tutto. Avrei passato la notte a piangere come una stupida"

"Non sentirti stupida, hai appena rotto e non è piacevole per nessuno. Comunque vieni quando vuoi, ho sempre ottimo cibo d'asporto e buona musica"

Sorridi con una strana sensazione nel petto, ti chiudi la porta alle spalle dopo aver salutato Colin, ed alla fine ti senti così bene che smetti di pensare al tuo ex, ed inizi a pensare al musicista sexy che abita davanti a te.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora