Sei un medico, o meglio, pratichi la medicina che ti ha insegnato tua madre. Ti ha lasciato dei diari con tutte le procedure, i rimedi, e le ricette per comporli. Ti capita molto spesso di curare ferite, ricucire tagli, ma non ti è mai capitato di operare. Cammini verso la sezione di testa per parlare con Curtis e gli altri capi sezione, le medicine scarseggiano ed anche le bende, ma hai una soluzione a tutto. Entri nella stanza trovando la riunione già iniziata, Curtis ti lancia uno sguardo per poi fermare Gibs che parla dell sicurezza del treno.
"Ti avevo detto di non fare più ritardo"
"Mi dispiace Curtis, ho dovuto fasciare un braccio"
Ti spaventa Curtis perché è sempre così rigido, teso, non sorride mai e ti sgrida sempre. Sei l'unico medico sul treno, non è facile gestire l'intera umanità ed i loro problemi di salute. Ti ordina di aggiornarlo sulle scorte di medicine e di bende. Ma purtroppo non hai buone notizie.
"Le medicine sono finite, tutte. Però alcune piante della sezione agricola possono essermi utili. Posso creare degli antinfiammatori, e posso riutilizzare le bende, le immergo nell'acqua bollente per sterilizzarle e pulirle"
"Bene. Lasciatemi solo con lei"
Ordina con voce dura. Sai già che ti toccherà ascoltare la ramanzina sull'importanza delle riunioni e di collaborare con tutti, su come la vita del treno sta diventando sempre più critica, i pesci sono estinti, le mucche non producono più latte, il fertilizzante scarseggia. Hai proposto di usare le feci, ti hanno riso in faccia e ti hanno intimata di fare il tuo lavoro.
"Siediti per favore"
Fai come ti dice, l'hai contestato una sola volta e lui ti ha guardata con uno sguardo davvero spaventoso. Non sai perché sia così acido e scontroso e non ci tieni a saperlo. Curtis si avvicina a te, si siede poco distante e si leva la maglietta. Ha un graffio su un fianco, si alza in piedi per mostrarmelo meglio. Sembra essere infetto, sicuramente non gli ha dato l'attenzione che meritava.
"Quando te lo sei fatto?"
"Hanno cercato di pugnalarmi, mi sono spostato prima, ma la lama mi ha tagliato"
Gli chiedi di seguiti fino al vagone medico, ma lui insiste per farsi medicare qui. Così vai a prendere le tue cose e torni con una pomata creta con alcune erbe. Gli pulisci la ferita, lui non ha nessuna reazione, come se non sentisse nulla.
"Ti fa male se schiaccio qui?"
Domandi per poi premere sulla ferita, lui stringe i degni e ti afferra il polso con forza, è un sì. Dovrai ricucire la ferità non è molto profonda, ma non puoi lasciarla così.
"Ti farà male, ma non ho nulla per anestetizzare la zona. Quindi stringi qualcosa"
Lui ti guarda senza dire nulla, così passi l'ago sulla fiamma per disinfettarlo, dopodiché inizi a ricucirgli la pelle. Curtis prova molto dolore ma non lo da a vedere, ogni tanto digrigna i denti o si lascia scappare dei gemiti di dolore. Stai per finire, ma Curtis crolla sulla sedia, gli avevi detto che era meglio stendersi, ma lui non ti ha ascoltata.
"Ho finito, manca solo un punto ed ho finito"
Sussurri dispiaciuta. Lui ti afferra la mano, la stringe forte mentre tu metti quel punto. Dopodiché appoggi del ghiaccio sulla ferita per farlo sentire meglio,e per non far gonfiare la zona. Afferri le ultime garze che hai, ci spalmi sopra la pomata per poi fasciare i punti e lasciarlo riposare. Lo aiuti a stendersi, sembra avere la febbre. Afferri un panno bagnato con acqua fredda, glielo passi sulla fronte mente lui continua a fissare ogni tua mossa.
"Puoi dormire, io rimarrò qui per tutto il tempo e mi prenderò cura di te"
"Non ne ho bisogno, sto bene"
Ringhia con un filo di voce. Non è così, ha la fronte madida di sudore, la pelle bollente e gli occhi rossi. Non sta bene. Gli ersi un bicchiere d'acqua per poi aiutarlo a bere, ed anche se si ostina a dire di star bene, tu non te ne vai. Stai li a tamponargli la fronte e finalmente lui si addormenta.
"Perché sei così... scontroso? Cosa ti è successo?"
Sussurri senza ricevere alcuna risposta, Curtis gira la testa verso di te ma sta ancora dormendo, lo guardi bene. Ha un bel viso, anche se è sempre imbronciato. Sorridi per poi accarezzargli una guancia ricoperta di barba. Lui spalanca gli occhi e ti fissa confusa.
"Tutta l'umanità è sulle mie spalle"
Sussurra, è ancora molto caldo. Immergi il panno nell'acqua fredda per poi passarglielo sulla fronte, sul collo e poi sul petto. Lui ti afferra il polso con forza riportando i tuoi occhi nei suoi.
"Non farlo. Non entrare nella mia testa, è troppo incasinata per una ragazzina"
"Tu sei un brav'uomo Curtis, non mi inganni, ed io mi prenderò cura di te come tu fai con tutti noi. Ci tieni in vita, prendi decisioni difficili ogni giorno, ma nessuno ti ringrazia, nessuno si preoccupa se stai bene, se dormi abbastanza, se mangi. Quindi mettiti l'anima in pace, non ti libererai di me così facilmente"
Riprendi a tamponargli la pelle con il panno bagnato, Curtis cerca di trattenere un sorriso,ma tu lo vedi. Si lascia andare sulla grandina, così ti permette di fare il tuo lavoro, e poco dopo lo senti russare dolcemente.
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Immagina Chris Evans
FanficUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
