Questa mattina sei di buon umore, ma anche terrorizzata. Incontrerai la famiglia Trombi, dopo tutte le tue suppliche per incontrarli. Per l'occasione hai scelto un outfit semplice, dei pantaloncini color caffè, ed un top bianco senza maniche, e con uno scollo a v, non troppo profondo. Infili un paio di sandali con il tacco, i tuoi preferiti che non vedevi l'ora di rimettere. Fai un trucco naturale, fai una riga di eyeliner, un pò di ombre ed un rosetto color pesca. Ransom entra mentre ti aggiusti i capelli. Indossa un paio di jeans ed una maglietta a maniche corte. È difficile farlo vestire elegante, specialmente se si tratta della sua famiglia, non che tu sia elegante, ma solo perché ti sembra troppo strano vestirsi di tutto punto. L'uomo sorride mentre ti circonda i fianchi con le braccia forti, le sue mani sono come tentacoli che si espandono ovunque, sopratutto il seno.
"Vuoi per caso farmi impazzire?"
Sussurra ad un tuo orecchio. La sua voce roca ti riempie di brividi la schiena, ti lascia dei soffici baci sulla pelle bollente, facendo impazzire te.
"La scollatura non va bene"
Borbotta per poi cercare di tirarla su il più possibile. Facendo così però tirerà fuori il top dai pantaloni, e ti rovinerà l'outfit, così gli afferri i polsi e ti giri verso di lui.
"Smettila, non iniziare con le tue critiche!"
"Mio padre, o peggio Walt, ti guarderanno le tette per tutto il tempo. Quindi toglilo"
"Non sono la tua servetta, non faccio ciò che mi dici quando me lo dici, quindi no, Ransom"
L'uomo ti guarda dritto negli occhi, sai per certo che sta perdendo la pazienza e che litigherete. È sempre così. Ti sorprendi quando ransom ti prende per mano e si prepara ad uscire. Afferri appena in tempo la borsa ed il cellulare, prima di essere trascinata fuori. La casa dei Trombi non è distante da quella di Ransom, appena venti minuti. Durante il tragitto in macchina Ransom è silenzioso, non canticchia nemmeno. Se ne sta seduto e concentrato sulla strada. Sarà nervoso per l'incontro con i suoi famigliari? Forse non vuole deludere le loro aspettative, ha sempre cercato di impressionarli in qualche modo. Parcheggia nel enorme giardino della villa, sembra di stare in un film giallo. Ogni dettaglio della proprietà è ispirata ai gialli, il nonno di Ransom fa proprio questo nella vita. Scrive romanzi gialli, ne hai letto qualcuno ma non ti interessa molto il genere.
"Non dare peso alle cose che diranno, se iniziano a litigare fingi che è tutto ok, e se vuoi tornare a casa basta dirmelo, ti porto via anche durante al pranzo"
Ti gira a guardarti per capire se hai afferrato. Tu annuisce semplicemente, così lui si infila gli occhiali da sole e scende dalla macchina. Apre il baule e prende un cartone di una pasticceria di Boston, una delle più costose. Infine ti prende per mano ed insieme raggiungere la porta principale. Non suona il campanello, ne aspetta che qualcuno si presenti per salutarci, entra in casa seguita da te e si fa strada verso la cucina. Ti trascina con lui ovunque va. La cucina è stupenda, sembra di essere nel medioevo, con i fornelli antichi, i mattoni a vista e i dipinti appesi ai muri. Sbatti contro le sue spalle quando si ferma per posare la torta sul ripiano centrale della stanza, i cuochi sono tutti occupati a cucinare, salutano Ransom di sfuggita, lui si limita a fare un gesto della testa. Afferra dei biscotti da un pensile ed esce dalla cucina.
"Che fai?"
"Mangio per evitare di incazzarmi"
C'è un sottofondo di voci lungo il corridoio, anch'esso pieno di dipinti e sculture. Entrate in salone attirando l'attenzione di tutta la famiglia. Vi guardano come se foste degli alieni, tu ti limiti a fare un cenno della mano ed a sorridere.
"E tu chi cazzo sei?"
Domanda suo padre con un espressione confusa. Ransom alza gli occhi al cielo prima di presentarti. Sceglie un divano lontano dalla sua famiglia, ci si siede e ti porta con se, senza lasciarti andare a stringere le mani o presentarti formalmente.
"È la mia fidanzata"
Sembrano tutti sorpresi, quasi scioccati. Forse Ransom non ha mai portato una ragazza a casa, questo spiega il suo nervosismo, e la torta che ha comparto. È nervoso perché non ha mai fatto nulla di tutto ciò e non sa come comportarsi.
"Fidanzata? Tipo convivenza o tipo ci stiamo per sposare, siete tutti invitati?"
Sua madre, Linda, si avvicina a noi con le braccia incrociate ed uno sguardo da detective, ti mette molto a disagio essere al centro dell'attenzione. Con Ransom è sempre così, però.
"No.. noi non ne abbiamo mai parlato"
"Da quanto state insieme?"
Continua la donna.
"Un paio di anni"
Ransom si limita a fissare la confezione dei biscotti, si sente davvero a disagio, in imbarazzo, ed è strano vederlo così. Lui non è mai così teso con te.
"Dove vi siete conosciuti? Nel locale dove lavori come stripper?"
Linda sembra agguerrita quando si tratta di suo figlio, tira fuori i denti ed è ponta ad attaccarti con tutta la sua forza. È il suo unico figlio, è una testa di cazzo alle volte, ma è sempre il suo bambino e nulla lo cambierà.
"Davvero Mamma?"
La riprende lui, mentre tu sei solo troppo imbarazzata per dire qualcosa. In questo momento vorresti andare via, ma non lo dici a Ransom come lui aveva ordinato, aspetti che qualcuno cambi discorso e lasci che Ransom e sua madre discutano su di te.
"Sto solo chiedendo, ci porti a casa una ragazza senza dirci nulla!"
"Non vi devo dire proprio un cazzo, lei voleva conoscervi ed io l'ho accontentata, ma chiaramente è stato un enorme errore"
Linda cambia espressione, da Mamma orsa a madre dispiaciuta. Ti guarda con occhi diversi, poi si siede al suo posto e si schiarisce la voce.
"Allora.. cosa fai nella vita?"
Ransom si ingozza di biscotti, fissa il tappeto arabo sotto le sue scarpe e mastica lentamente. Prendi un respiro prof0ndo prima di parlare di te a questi lupi affamati.
"Ho una galleria d'arte"
"Hai? Tipo è tua?"
Interviene Walt con lo sguardo puntato alle tue tette, come aveva previsto Ransom. Annuisci ed incroci le braccia al petto. Quest'ultimo sorride nel vedere le loro espressioni sorprese, ti senti in dovere di dare più spiegazioni, così lo fai.
"Mi piace molto la fotografia, ma anche l'arte. Ho usato i miei risparmi per unire il piacere ed il lavoro. Ed ora ho una galleria d'arte dove espongo le mie foto, ma anche quadri di artisti emergenti. Non crederete mai quante persone comprano le foto che faccio"
"Li hai conquistati, gattina"
Sussurra Ransom ad un tuo orecchio. Il Cuoco vi avverte che il pranzo è pronto, così prendete posto nel enorme sala da pranzo, questa stanza è così bella che passi metà del pranzo a guardare i dipinti, gli oggetti strani sul caminetto, e rimani semplicemente affascinata da tutto questo splendore. Lo stesso può dire Ransom guardandoti, sei così bella mentre ti guardi intorno incuriosita ed affascinata. Dopotutto questo incontro non è stato catastrofico come vi aspettavate all'inizio.
STAI LEGGENDO
Immagina Chris Evans
FanfictionUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
