Non ti sei mai sentita peggio di così in tutta la tua vita. Tuo padre ti ha venduta come schiava sessuale in cambio di un posto migliore dove dormire, ha portato le tue sorelle e tua madre nelle cuccette di prima classe, con la tendina protettiva e il bagno accanto. Mentre tu dormirai nell' alloggio di Curtis Everett. Ha la fama di un uomo rozzo, sempre arrabbiato, cattivo con tutti. È un eremita, non si fa mai vedere da nessuno, se ne sta chiuso nelle testa del treno, si fa portare il cibo e parla solo con le guardie del treno e poche altre persone. Ti spaventa andare da lui per soddisfare le sue esigenze, per essere la sua concubina. Il capo della sicurezza ti spinge verso la testa del treno, ti sembra di essere una bambola, non una persona. Vi fermate appena prima della spessa porta di ferro. L'uomo dietro di te sbatte il pungo su di essa tre volte, dopodiché fa un passo indietro ed aspetta. Ripete il gesto non appena sente il silenzio dall'altra parte, ed alla fine la porta si apre. Dietro ad essa c'è Curtis, indossa dei pantaloni bucati e sgualciti, ma nulla di più. Sul petto, sulle spalle e sulle braccia ha una serie di cicatrici, piccole e grandi. Vi guarda come se foste il nemico, ed è evidente che non vorrebbe avere ospiti.
"Un regalo signore, dal vecchio Charles. Brandine nuove in cambio della figlia"
Curtis passa lo sguardo su tutto il tuo corpo, annuisce e ti fa cenno di entrare. Vorresti piangere e scappare via, ma dove puoi andare? Oltre il treno c'è solo la morte. Fai qualche passo in avanti titubante, i due rimangono a parlare per qualche istante, mentre tu ti guardi intorno. La testa del treno non è come il resto, è pulita, profumata, elegante. Ci sono mobili di legno, nascosti nelle pareti ed un letto che sembra essere molto più comodo e che potrebbe ospitare due persone. Curtis ti supera, facendo così puoi vedere le cicatrici sulla sua schiena muscolosa, ma magra. Prende un sorso di acqua, mentre si gratta la testa rasata. I suoi muscoli si muovono lentamente sotto la pelle, se non fosse così spregevole, sarebbe un bell'uomo.
"Perché non ti spogli? Così ti vedo"
La sua voce è roca e bassa, non è abituato a parlarle così tanto, lo si capisce da come la voce raschia. Si gira e si appoggia ai mobili dietro di lui, aspetta paziente che tu ti tolga i vestiti che hai addosso, e che ti mostri a lui.
"Avanti muoviti, non ho tutta la cazzo di notte!"
Tuona a denti stretti. Sussulti sentendo quel tono così rude e vedendo il suo sguardo omicida su di te. Inizi dalla giacca sporca e rotta, la lasci cadere sul pavimento, poi fai lo stesso con la maglietta ed i pantaloni. La tua pelle si riempie di pelle d'oca per il freddo, abbassi lo sguardo imbarazzata ed aspetti che lui dica qualcosa su di te.
"Fatti una doccia"
Indica uno spazio dietro di se. Dopodiché si gira ed afferra dei fazzoletti, al loro interno ci sono le razioni di cibo di ieri. Patate, pane, e una testa di pesce. Ti viene il vomito pensando che se la mangerà prima di fare sesso con te. Cammini sul pavimento ghiacciato fino ad una tenda di cuoio, dietro ad essa c'è un doccino attaccato alla parete, ed un buco sul pavimento per far defluire l'acqua. La manopola è poco distante dal doccino, apri l'acqua rimanendo sorpresa di trovarla calda. Le altre docce hanno solo acqua fredda, tiepida, mai calda. Ti godi quella sensazione di calore, mentre ti insaponi il corpo con una saponetta trovata sul pavimento. Non ti sei mai sentita così bene in tutta la tua vita. Abbassi lo sguardo sul pavimento trovando una pozza di acqua nera, a causa di tutto lo sporco che c'era sul tuo corpo. La tenda si sposta velocemente e Curtis ti guarda in cagnesco.
"Cerca di non sprecare tutta l'acqua calda ragazzina, io odio lavarmi con l'acqua fredda!"
Chiude la manopola e ti trascina fuori da quello spazio. Afferra un asciugamano per poi buttartelo in faccia. Ti asciughi in totale imbarazzato, sentendoti a disagio sotto lo sguardo di quell'uomo rude e stronzo. Mangia la testa di pesce mentre ti guarda, sembra quasi divertito dalla scena.
"Sei bella, questo è sicuro. Ma sei piccola. Quanti anni hai?"
"Diciassette... credo"
"Credi? Quanti anni avevi quando sei salita sul treno?"
Scrolli le spalle non sapendo dare una risposta, non ricordi nemmeno di essere salita sul treno. Un giorno ti sei svegliata ed eri qui, i tuoi genitori erano i ricchi del treno, tuo padre era un dentista una volta, poi c'è stata la rivolta e le classi sociali sono state dimenticate e voi siete finiti a vivere con il resto dei passeggeri, in uno spazio ristretto e sporco.
"Facciamo così... per questa notte non ti tocco, ma domani mi aspetto almeno un lavoretto con quella bella bocca. I tuoi genitori ti hanno venduta, ora appartieni a me e farai tutto quello che ti chiederò di fare, senza se e senza ma"
Annuisci con la gola in fiamme, lui ti lancia dei vestiti puliti addosso. In realtà è una maglietta ed un paio di pantaloni, non sono suoi, sono troppo eleganti per uno come lui. Te li infili senza fare domande, e ti nascondi in un angolo della stanza. Ad un certo punto però, lui ti ordina di dormire con lui, nel suo letto. Così obbedisci e speri che mantenga il suo patto, se così si può chiamare.
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Immagina Chris Evans
FanfictionUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
