Johnny è tornato a casa da una missione, sembra davvero incazzato. Sue ti ha detto che è stato pestato per bene da un tizio più forte di lui, e che non è dell'umore per parlare con nessuno. Peccato che tu non sei nessuno, tu sei sua moglie, deve per forza parlare con te. Ti alzi dal divano, ignorando Sue che ti chiama, e segui Johnny su per le scale fino alla vostra camera da letto. Quando entri nella stanza, lo trovi con un asciugamano stretto in vita, ed il corpo pieno di lividi e tagli. Ti porti le mani alla bocca ed ispiri rumorosamente, attirando la sua attenzione.
"Sono troppo stanco per discutere, bambina, voglio solo infilarmi i boxer e andare a dormire"
Come aveva detto Sue, è di pessimo umore. In circostanze normali non ti parlerebbe mai così, anzi, cercherebbe di fare battute per non spaventarti. Ti avvicini velocemente, anche se lui ti ha espressamente detto che vuole solo andare a dormire. Lo spingi a sedersi sul letto, poi cerchi una pomata in bagno, per i lividi. Johnny alza gli occhi al cielo quando ti vede tornare, ma tu sei irremovibile.
"Adesso mi prendo cura di te, e tu non puoi rifiutarti, dato che l'ho promesso davanti a Dio!"
Johnny si zittisce. Sapeva che tu avresti cercato du aiutarlo, lo sperava un pò. Si lascia spalmare la pomata senza aprire bocca, ma prima o poi farai delle domande su quello che è successo, perciò forse è meglio dirtelo per primo.
"È tutta colpa tua, Bambina. Le cose stavano andando bene, e poi quello stronzo ha detto che ti avrebbe cercata, e che si sarebbe divertito con te, ti avrebbe soddisfatta come io non so fare. Ho smesso di essere lucido, ed ho iniziato a pensare che magari qualcuno era qui con te, ed io ti stavo perdendo. Ed alla fine, eccoci qui. Sono un fottuto ammasso di lividi e si tagli, perché tu mi hai fatto perdere il controllo!"
Sai che non dice sul serio, ma che è solo arrabbiato. Gli spalmi della pomata sul petto, proprio sopra il cuore, che senti battere ferocemente sotto il tuo tocco. Siete così vicini che puoi sentire il suo fiato sul collo, che sbuffa rabbioso e ti riempie la pelle di brividi. Ti viene in mente un idea per distrarlo dalla brutta figura fatta con quel tipo, e per farlo sentire meglio. Johnny ama essere il capo, avere il controllo, ed ogni tanto tu lo lasci fare.
"Dovresti punirmi"
Lo sguardo di Johnny scatta ai tuoi occhi, ha già capito quello che stai facendo. Tutto il sangue defluisce tra le sue gambe, mentre immagina di sottometterti. È più forte di lui, non può evitare di immaginarti sotto di lui, tremante ed ansimante. Lo fa ogni giorno, ad ogni ora ed in ogni momento.
"Poteva andare molto peggio"
Fai un passo indietro e ti sfili la maglietta, poi gli shorts, rimanendo così in intimo. Johnny ti fisa con un sopracciglio alzato ed il labbro inferiore tra i denti bianchi e perfetti. Slacci il gancetto del reggiseno, con poca fatica, poi glielo butti addosso e lo stesso fai con gli slip, che lui afferra al volo e porta al naso.
"Come pensi di farti perdonare?"
Domanda eccitato, si butta le mutandine alle spalle, poi incrocia le braccia al petto. Dovrebbe essere lui a dirti quello che devi fare, funziona così. Invece ti ritrovi a comandare ancora, senza che lui però se ne accorga. Ti siedi accanto a lui, il quale ti mangia con lo sguardo e brama ogni centimetro del tuo corpo. Gli appoggi una mano su una coscia, ancora coperta dall'asciugamano, e ti avvicini a lui lentamente.
"Ci sono così tanti modi per farsi perdonare.."
Johnny ti porta un braccio intorno alla vita e ti spinge a sdraiarti sul letto, sotto di lui. Ha ufficialmente perso il controllo per la seconda volta in una sola notte. Ma questa volta sembra felice di farlo. Ti afferra per i polsi, bloccandoli sopra la tua testa con forza, ma senza farti male. Ti lascia dei baci sul collo e appena sotto la mascella, poi ti guarda dritta negli occhi e sussurra ad una distanza ravvicinata dal tuo viso.
"Basta girarci intorno, Bimba, mi fanno male le palle"
"Allora tirale fuori, e puniscimi"
Johnny ha una scintilla negli occhi, è un misto tra eccitazione e amore. Non poteva scegliere una donna più simile a se stesso. Tu sei perfetta per lui, sai cosa vuole, cosa odia, e ti interessa della sua salute, anche se è un graffio minuscolo. Sei la donna perfetta per lui. Con un gesto veloce, ti gira sulla pancia. Ti accarezza la schiena fino ad arrivare ai glutei dove sbatte una mano, la pelle ti pizzica ed inizia a scaldarsi, ma lui ti accarezza dolcemente, prima di ripete il gesto.
"Sei stata una bambina cattiva"
Sussurra mentre ti sculaccia, e man mano che la sua mano si scontra con le tue chiappe, senti l'eccitazione aumentare sempre di più. Si abbassa poi verso la parte arrossata e ci lascia dei baci. Sale verso la schiena ed il collo, ed alla fine si strofina contro di te. Sollevi il bacino quanto basta per far scivolare la sua erezione tra le tue gambe, e trovare il punto delicato tra di esse.
"Mh.. Johnny"
"Cosa? Che cosa vuoi da me, Bambina?"
La sua voce roca è come della benzina su Johnny, il fuoco divampa in tutto il tuo corpo. È una dolce tortura, ogni sua carezza e bacio. Ti toglie il respiro, ti fa pulsare ogni nervo del tuo corpo.
"Voglio sentirti dentro di me"
Sussurri contro il copriletto. Arrossisci violentemente dopo averlo detto, tra di voi non c'è mai stato qualcosa di così intenso ed esplicito. Fate l'amore ogni giorno e notte, ma non ti ha mai portato a chiedere di essere scopata. Non che l'amore non sia abbastanza, con Johnny anche un bacio è intenso.
"Intendi dire così?"
Domanda per poi strofinarti le dita contro le tue pieghe bollenti ed umide. Tu scuoti la testa, anche se questo basterebbe per farti raggiungere un orgasmo intenso. Johnny allora infila le dita dentro di te, inarchi la schiena verso di lui e facendo così gli dai più spazio per muoversi. Johnny però interrompe subito il contatto, lasciandoti insoddisfatta.
"Però sei stata una bambina cattiva... questo non ti punisce affatto"
"Ti prego Johnny"
Gemi di frustrazione, strofini il bacino contro la sua pancia, facendolo sorridere e cedere. Non può dirti di no, non lo farà mai. Ti solleva il bacino, le tue ginocchia, così come il busto e la testa, sono premuti contro le lenzuola che profumano di lui. Johnny afferra la sua erezione, dolorante e trepidante, e si infila dentro di te lentamente, facendovi gemere entrambi. Raggiunge il ritmo adatto, ti afferra per i capelli e ti solleva la testa, finché non raggiunge le tue labbra. Sicuramente lo rifarete più avanti, magari un giorno si lascerà anche domare da te. Raggiungete il limite più volte, orgasmo dopo orgasmo vi addormentate uno sopra l'altro e quando vi svegliate riniziate quella dolce e lenta tortura.
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Immagina Chris Evans
Fiksi PenggemarUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
