CURTIS EVERETT

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Questa notte sei stata male, non sei riuscita a dormire e nemmeno Curtis dato che ti muovevi di continuo. Ciò che ti affligge è un influenza che sta girando per il treno. Non è mortale, ma è piuttosto aggressiva. Hai la febbre, tosse, naso chiuso ed una serie di altri sintomi più lievi ma fastidiosi. Curtis torna nella vostra cuccetta con il dottore del treno, gli basta guardarti per capire che hi contratto anche tu l'influenza.

"Dobbiamo portarla in isolamento"

"Isolamento? Perché?"

Curtis è piuttosto preoccupato, non vuole lasciarti sola e malata. E se avessi bisogno di qualcosa? E se l'influenza diventasse un virus mortale? Non può lasciarti sola. No.

"Perché è il quinto caso in due giorni, Curtis. Non vogliamo diffonderla a tutti"

"Posso stare con lei?"

Il dottore scuote la testa, secondo lui è meglio non starti troppo vicino dato che parliamo di un influenza aggressiva. Potrebbe prenderla anche Curtis ed a quel punto chi si occuperebbe del treno?

"Andiamo Doc, e se ci fosse sua moglie in questa situazione? È tutto quello che ho"

"Non morirà Curtis"

"Le ho promesso davanti a Dio di starle accanto in salute ed in malattia, e se mi ammalerò anche io allora vorrà dire che passerò due settimane a letto con mia moglie... non sembra poi così male"

Anche se sei piena di acciacchi trovi la forza per tirargli una sberla sul braccio. Curtis sorride al dottore che alza gli occhi al cielo ed annuisce. Ti scorta lui stesso nella zona di isolamento, non ha alcun timore di prendere l'influenza, morirebbe per te. Ti stende sulla cuccetta e si assicura che tu sia ben coperta e al caldo. Ora non rimane che aspettare, il dottore cerca di guarirti con rimedi casalinghi, purtroppo le medicine non sono reperibili. Abbassa la febbre con un bagno freddo, Curtis all'inizio non è affatto convinto e non appena ti vede tremare va in panico, il dottore lo minaccia di sbatterlo fuori se non si calma, così lui si fa un giretto. Per fortuna la febbre si abbassa, Curtis torna da te con la zuppa di cipolle e cavolo. Ti da anche la sua porzione e lui si accontenta del pane.

"Vai a riposare, starò meglio"

Cerchi di rassicurarlo e tenerlo lontano dalla sezione d'isolamento, lui però scuote la testa. Ti fa spostare contro la lamiera e si stende accanto a te. Appoggi la testa sul suo petto, lui ti lascia dei baci sulla fronte e ti accarezza i capelli per farti dormire.

"Sei una testa dura"

"È colpa tua, mi hai stregato con quel sorriso e quegli occhioni da cerbiatta"

Ti sussurra in un orecchio. Alzi lo sguardo verso di lui che cerca di farti ridere facendo facce buffe, strofini la punta del naso contro la sua invece di baciarlo e lui in cambio ti bacia la fronte nuovamente.

"Ti amo piccoletta"

"Anche io testone"

Vi addormentate l'uno abbracciato all'altra, il giorno dopo i tuoi sintomi sono moderati ed il dottore ripete la tua stessa terapia per ogni paziente. Curtis prende l'influenza quando tu vieni dimessa e tocca a te stare al suo capezzale, a dargli la tua razione di cibo e a fargli le facce buffe che lo fanno ridere come un bambino.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora