La mattinata non è iniziata nel migliore dei modi, Lily ti ha fatta impazzire da quando è tornata dall'asilo, e sicuramente avrà energie fin dopo cena. La casa è un disastro, lavori a tempo pieno, e la paga non è la migliore. Da quando Jake è morto, e hai scoperto di aspettare un bambino, la vita è stata difficile per te. Doveva essere una missione semplice, ti ha promesso che sarebbe tornato in meno di tre mesi, eppure sono passati cinque anni. L'hai pianto per molto tempo, ma poi è nata la vostra bambina ed hai capito che non potevi più piangerti addosso, dovevi trovare la forza per occuparti di Lily. Non hai mai smesso di parlarle di suo padre, un cervellone con un senso dell'ironia pessimo, ma con un gran bel faccino. Il campanello suona, sbuffi stufa, non vedi l'ora di metterti a dormire. Corri verso la porta e la apri, fiori da essa c'è Loyd, il tuo vicino di casa. È fissato da te, ogni giorno ti porta dei pasticcini o dei fiori appena colti, tutto ciò è molto carino, ma Loyd non è proprio il tuo tipo. È un bell'uomo, capelli castani, occhi versi, mascella squadrata e un fisico in forma. Oltre ad avere un importante posizione in una società finanziaria della città. È uno da sposare, peccato che tu sia troppo impegnata a crescere una bambina, a lavorare ed a mantenere una casa, tutta da sola.
"Ciao Loyd"
Sorridi guardando la scatola di cioccolatini, e la rosa rossa che stringe tra le dita. Te la porge con un sorriso, e ti chiede se sei libera. In quel momento una Jeep militare parcheggia sul ciglio della strada, non ci fai molto caso e torni a guardare il tuo vicino.
"Scusa Loyd, ho un mucchio di panni da lavare e stirare, devo preparare la cena e fare il bagno a Lily. Non ho molto tempo"
"Posso aiutarti, fare il bucato non è molto romantico ma..."
Entrambi venite attirati dalla portiera che sbatte, un uomo cammina verso di noi con la divisa militare. Senti le ginocchia tremare, perché è impossibile non riconoscere l'uomo che ti guarda. Non sai se piangere o ridere, ti porti le mani alla bocca e trattieni il respiro. Jake è proprio davanti a te con un mazzo di rose rosse.
"N-non... può essere vero!"
Esclami per poi buttarti tra le sue braccia. Lui ti accoglie, lasciando cadere le rose a terra. Ti afferra per il bacino e ti porta in braccio a se, con le gambe incrociate al suo bacino. Non puoi fare a meno di singhiozzare come una bambina, hai così tante domande che non riesci a pensare. Il suo profumo ti riempie i polmoni, le sue mani ti accarezzano la schiena e le sue labbra ti baciano il collo.
"Sono qui bambina, sono qui"
Sussurra con la voce roca, forse anche lui emozionato. Come non esserlo? Credevi fosse morto, hai sofferto così tanto, ed ora lui è qui.
"Devi dirmi tutto!"
Non sai dove trovi il coraggio. Torni con i piedi sul cemento, e ti allontani di qualche passo. Loyd vi fissa senza dire una parola, conosce bene Jake, anche se quest'ultimo non sa che ci prova con te da quando vi siete trasferiti in quel appartamento. Jake è come un fiume in piena, ti racconta per filo e per segno di ogni cosa accaduta. Di come ha dovuto fingere la sua morte, per non essere incolpato di un brutale sterminio. La rabbia si fa spazio con prepotenza, lo colpisci al petto e lo spingi.
"Cinque anni e non mi hai detto nulla?!"
"Non è così semplice, bambina, ho dovuto farlo"
Continui a colpirlo, anche se forse non ha tutti i torti. Sei davvero grata che sia tornato qui, da te dopo tanto tempo, ma sei davvero arrabbiata.
"E tu adesso stai con questo coglione?"
Esclama indicando il vostro vicino. Lui si sente attaccato, ma non dice una parola. Potrebbe sembrare così, ma non avresti mai potuto voltare pagina, perché il tuo cuore l'ha sempre avuto Jake.
"E ci hai fatto pure una figlia? Cazzo bambina, pensavo fossi più intelligente di così!"
Ti giri verso la porta incontrando lo sguardo di Lily, anche lei è ammutolita, non si aspettava di vederlo comparire così. Vai verso di lei e le dici di andare a guardare la tv, che tu e suo padre arriverete tra poco. Sei arrabbiata è vero, ma non lo cacceresti mai via, non dopo tutti quegli anni.
"Jake..."
"Nono, capisco.. sono passati cinque anni, non hai trovato nessuno migliore di me, perciò ti sei accontentata di un pisello piccolo e moscio.. lo capisco bambina... ho.."
"Jake Jensen sta zitto e fammi parlare!"
Urli sopra la sua voce. Lui si ammutolisce, si sistema gli occhiali che hai sempre trovato molto sexy su di lui. Incrocia le braccia al petto e sbuffa fuori l'aria dal naso.
"Loyd ed io non stiamo insieme, lui ci prova, ma io sono innamorata di te dal liceo. E la bambina è... è tua. Ho scoperto di essere incinta dopo che sei partito, e ti ho mandato una lettera, ma dopo due settimane mi hanno detto che eri morto ed io..."
Non finisci la frase, Jake ti afferra il viso e lo porta vicino al suo. Dopo tanto tempo riassapori quelle labbra dolci e così familiari. Gli hai dato il primo bacio, hai perso la verginità con lui. Jake ti stringe così forte che pensi di soffocare.
"Cazzo quanto ti amo bambina... tu fottiti marpione!"
Urla contro il vostro vicino, dopodiché ti porta in casa. Si presenta a vostra figlia che sa già tutto di lui, e lo abbraccia forte. I due rimangono ore a parlare, mentre tu ti occupi delle faccende. E quando Lily finalmente dorme, Jake ti fa sentire quanto gli sei mancata.
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Immagina Chris Evans
FanfictionUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
