Sei incredibilmente in ritardo per la consegna. Di solito tuo padre, o tuo fratello, non ti lasciano nemmeno avvicinare alla merce, ma oggi è un caso particolare. Non ci sono abbastanza corrieri, e di conseguenza, tu sei la scelta più sicura. Nessuno verrà a rompere le palle ed a una ragazzina, ha detto tuo padre. Prendi la metro anche se è piena di persone sudaticce e puzzolenti di sudore, scendi dopo due fermate e ti rechi nel luogo prestabilito. È un Pub semi deserto, nell'aria c'è un forte odore di alcol, cuoio e tabacco. È chiaro che è frequentato solo quasi da clienti abituali. Al bancone c'è una ragazza mezza svestita, con lunghi capelli castani, ed una faccia troppo rilassata, deve aver preso qualcosa prima del lavoro. Mette giù la sigaretta e mi sorride cordiale.
"Hai l'età per bere?"
"Sto aspettando una persona, poi me ne vado"
Prometti sperando che ti creda. Lei scrolla le spalle, troppo fatta o disinteressata. Ti siedi nel fondo del locale, nei divanetti di pelle nera. I tavoli sono appiccicosi ed incontrati di alcol, eviti di toccarli il più possibile. Aspetti qualche minuto, annoiata e satura di quel forte odore che ti pizzica il naso, vuoi solo tornare a casa e farti una doccia fredda. Il campanello della porta tintinna, e finalmente qualcuno si presenta per te. Prima ti guarda un paio di volte, poi ordina il suo drink e si avvicina.
"Hai qualcosa per me? Sono Syd"
Si siede davanti a te, posa il suo drink sul tavolo ed afferra il portafoglio dai jeans, tu fai lo stesso con la merce. Tiri fuori la bustina e la appoggi sul tavolo, come di consuetudine. Il ragazzo però si guarda intorno, preoccupato che qualcuno possa vedere cosa state facendo.
"Sono venti giusto?"
"No, cinquanta. Mio padre mi ha detto di dirti che hai un debito di trenta dollari"
Il ragazzo sbarra gli occhi, sembra davvero agitato, o preoccupato. Tuo padre ha la fama di quello che non ha pazienza, per nulla. Se non ha ciò che gli spetta è finita, lotta e si prende anche di più, per il disturbo. Syd fa bene a temerlo, tu stessa lo temi.
"Cazzo... ho solo quaranta dollari con me, non puoi chiudere un occhio?"
Scuoti la testa per poi riprenderti il sacchettino, non vuoi certo l'ira di tuo padre su di te. Se non ha soldi per farsi, allora non si farà. Semplice. Ma il ragazzo davanti a te non la pensa così, va dalla ragazza dietro il bancone, che scopri chiamarsi Malory, e le chiede in prestito dieci dollari, ma lei scuote la testa ed inventa mille scuse per non darglieli. Così torna da te con una faccia da cane bastonato. È in astinenza, lo si capisce dagli occhi rossi, la pelle madida di sudore e i tremori alle mani. Ti fa pena, così trovi una soluzione per entrambi.
"Senti, te li do io quei dieci dollari, ma mi devi un favore"
"Ti faccio quello che vuoi, posso anche farti da taxi tutte le volte che vorrai. Posso portarti a casa"
"No, ma conosco un bel modo per ripagarmi"
Sorridi cercando di essere sensuale, il ragazzo capisce al volo le tue intenzioni e sposta lo sguardo su tutto il tuo corpo. Si lecca le labbra, poi scrolla le spalle. Gli passi il sacchettino, lui afferra le chiavi della sua auto, e tira su un pò di polvere, prima di prenderti per mano. Ti porta sul retro, c'è una stanza che sembra uno spogliatoio. Chiude la porta a chiave, poi ti solleva facendoti incrociare le gambe al suo bacino, ti spinge contro la parete, e ti tempesta il collo di baci, per accenderti. Ma non è questo quello che intendevi.
"Ma che hai capito!"
Esclami tornando con i piedi per terra, lui si acciglia per un istante. Poi tu lo spingi per le spalle finché non si inginocchia.
"Non ti darò un orgasmo oltre alla coca scontata, sei tu che me ne devi uno"
Ti alzi la gonna quanto basta per mostrargli cosa c'è sotto di essa. Lui si lecca le labbra guardandoti tra le gambe, poi si morde un labbro e scrolla le spalle. Ti ripaga più di una volta per il favore che gli hai fatto, e non solo, ti lascia il suo numero per chiamarlo non appena ne avrai ancora voglia.
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Immagina Chris Evans
FanfictionUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
