CURTIS EVERETT

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La situazione sul treno è molto tesa, l'orto sta morendo a causa dell'acqua che sembra essere tossica. Senza di esso c'è meno cibo e le persone stanno impazzendo. Se prima avevate dell'acqua pulita, delle verdure ogni sera, qualcosa che assomigliasse alla carne e la frutta, ora avete solo qualche chilo di farina che è sopravvissuta. Non basterà per sfamare l'intera umanità rimasta. Curtis però ha ordinato a degli esperti di capire che cosa c'è che non va nell'acqua e nel terreno, e trovare una soluzione. Sei sicura che gli agricoltori troveranno un modo per curare l'orto, lo fanno da decenni, ma ti spaventa il dover affrontare la fame e tutte quelle persone disperate per i propri figli. Il blocco di proteine è possibile, vi ha nutriti per molto tempo, ma non volete arrivare a tanto, è disumano e disgustoso. Cammini dietro Curtis tenendogli la mano, in realtà è lui che ti tiene per mano, è un modo per proteggerti anche se potresti benissimo essere aggredita alle spalle. Vi recate nel vagone centrale, dove solitamente si tengono le assemblee, se così si possono chiamare. Alcune persone sono già radunate, Curtis afferra il microfono e prende un respiro prima di parlare.

"L'orto sta facendo dei progressi, abbiamo capito che è l'acqua che viene data al terreno il problema. Stiamo lavorando per creare un filtro che possa ripulire ulteriormente l'acqua, così che non moriremo avvelenati"

"Quanto cibo manca prima di tornare al blocco di proteine?"

Lo interrompe un uomo in seconda fila. Curtis lo fulmina con lo sguardo, odia essere interrotto quando parla.

"Non torneremo a mangiare gli scarafaggi. Vi sto dicendo che l'orto tornerà come nuovo, dobbiamo attendere qualche mese, in tanto abbiamo la farina e sta nascendo una nuova colonia di pesci. Noi ce la faremo, non dobbiamo perdere il controllo adesso"

L'uomo di prima punta lo sguardo su di te, ti fissa con un espressione cattiva e ti fa sentire a disagio. Abbassi lo sguardo verso la mano di Curtis e la afferri per sentirti più protetta. Lui se ne accorge, sposta lo sguardo su di te per un istante e capisce subito che qualcosa ti turba.

"Abbiamo finito oppure avete domande?"

"Quanto pesa la tua donna?"

L'uomo di prima si alza dal pavimento e si avvicina a voi. Curtis si para davanti a te senza paura, così come gli altri uomini incaricati di stabilire la pace sul treno. A nessuno piace questa situazione, la gente sta impazzendo e morendo di fame, quindi non biasimi quell'uomo per pensare al cannibalismo.

"Domande pertinenti all'incontro"

"Possiamo tagliarle una gamba, questo ci basterà a sfamarci per il pranzo"

"Non ti avvicinare a lei"

Lo intima Curtis, ma l'uomo continua ad avvicinarsi. Curtis afferra dalla tasca il pugnale che porta sempre con se, non ha mai ucciso nessuno dei superstiti, ha lottato fianco a fianco con loro per avere gli stessi diritti e confort delle altre classi sociali, ha ucciso Wilford per loro, e non ha intenzione di diventare come lui. Vuole solo spaventarlo.

"Non torneremo al cannibalismo, dobbiamo aspettare qualche mese e tutto tornerà come prima"

"Mentre aspettiamo mio figlio muore di fame, mia moglie ha appena partorito e deve mangiare per allattare il nostro bambino. Non possiamo aspettare"

Decidi di intervenire anche se è rischioso. Vuoi che le persone ti vedano come una leader, così come per Curtis. Un giorno sarai tu al comando, te lo ripete ogni volta che pensa di morire. Lascerà il completo comando a te sul treno, devi saper come interagire, come farti rispettare dai passeggeri, e questo è il momento perfetto.

"Abbiamo del latte materno per tuo figlio. Ci sono delle donne che hanno perso i loro bambini ma hanno tanto latte, si radunano nel secondo vagone e sono sicura che il tuo bambino verrà sfamato"

"Da una sconosciuta? Mia moglie vuole allattare"

"Allora dagli la tua razione di cibo"

Ringhia Curtis guardandolo dritto negli occhi. Questa cosa imbestialisce l'uomo che si avvicina di più a te, ti guarda con occhi disperati ed in un certo senso ti fa pena. Vuole solo che la sua famiglia stia bene.

"Oppure mi prendo tua moglie, le taglio una gamba e do da mangiare a mia moglie"

"Non toccarla oppure.."

L'uomo non ascolta Curtis, ti afferra per i capelli e ti tira verso di lui. Curtis però ha i riflessi pronti, afferra l'uomo dal colletto e lo sbatte contro la lamiera fredda. Lo colpisce al naso con un pugno che spezza l'osso e riempie l'uomo di sangue. Ora tocca a te aggiustare l'osso.

"Toccala, guardala o parlale ancora ed io butto giù dal treno te e la tua fottuta famigliola affamata, così avrò sei razioni in più per domani!"

Urla furioso continuando a sbattere l'uomo contro la lamiera. Le persone sembrano spaventate da Curtis, ma è proprio quello che vuole evitare. Si scuserà il giorno dopo, ma ora è furioso. Tu sei l'unica su questo treno ad essere gentile con tutti, offri il tuo aiuto a tutte le persone che lo necessitano. Curtis i afferra per mano e ti porta via da quella polveriera, tornate alla testa del treno, e quando siete soli Curtis ti stringe tra le sue braccia. Era così terrorizzato, peggio dei passeggeri, nessuno aveva mai pensato di uccidermi finora ed è stato terrificante. D'ora in poi Curtis starà molto più attento a te e cercherà di lasciarti qui il più possibile. Nulla vale più di te in questo treno.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora