COLLIN SHEA

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Ti sei appena trasferita a New York per il College, hai preferito prenderti un appartamento piuttosto che spendere soldi per il dormitorio. In fondo ti piace stare sola, e avere i tuoi spazi. Per fortuna i tuoi genitori ti hanno aiutato con il trasloco, e quando finalmente se ne vanno, e ti lasciano sola, tu sei felice ed ansiosa di iniziare. Svuoti qualche scatolone prima di sentire il campanello. Vai ad aprire la porta trovandoti davanti una ragazza. Alta, bionda, con occhi verdi ed un fisico perfetto.

"C'è Collin?"

"Chi?"

Domandi confusa. Dietro di lei si apre una porta, il tuo vicino esce e ti fa segno di stare zitta. Capisci subito che sia lui Collin e anche che la stangona davanti a te è una conquista. Ti inventi la prima cosa che ti viene in mente, anche se non hai nessun motivo valido per fargli questo favore. Un amico ti farà comodo in questa enorme e nuova città.

"Collin.. certo.. credo abbia cambiato casa, io mi sono appena trasferita, come puoi vedere"

Scosto la porta leggermente per mostrarle gli scatoloni. Il suo sguardo cambia, è delusa e triste. Probabilmente non è la prima e non sarà l'ultima, ti senti in colpa ma non sono fatti tuoi.

"Grazie comunque"

Collin torna nel suo appartamento, ed una volta che la ragazza se n'è andata, sbuca fuori con un sorrisetto.

"Mi hai salvato la vita, davvero. Ti devo un favore.... Una cena?"

"Così mi scarichi come quella poveretta? Passo"

Fai per richiudere, ma Collin spinge delicatamente la porta ed entra senza il tuo permesso. Si guarda intorno come se avesse dei bei ricordi qui dentro.

"Ognuno di noi ha una storia passata. La mia è durata due anni, ci siamo sposati ma non avevamo nulla in comune, perciò se n'è andata"

Scrolla le spalle con un sorriso, ma in un certo senso sai che non è poi così divertito. Ad ogni modo, non è una buona scusa per deludere le donne, illuderle che ci sarà qualcosa.

"Mi dispiace. Ma passo comunque per la cena, ho un mucchio di roba sa sistemare"

Lui annuisce, scrolla le spalle ed esce dal tuo appartamento. Torna qualche ora dopo con del cibo cinese ed una bottiglia di vino. Ma com'è entrato? Non era chiusa a chiave la porta?

"Ehm scusami?"

"Hai detto niente cena, perciò ho portato la cena da te. Sono le nove, devi mangiare comunque.. no?"

Ti ritrovi a sorridere, in fondo cosa c'è di male? Lui potrebbe aiutarti a muoverti in città, conoscere nuova gente. Vi sedete sul divano, in mezzo a tutti gli scatoloni pieni del tuo passato. Vi raccontate alcune cose di voi, scopri di avere molte cose in comune con lui, ed alla fine cedi e ti apri completamente.

"Beh è ora di andare. Se ti serve un po' di svago... una nottata.. sono dall'altra parte del pianerottolo!"

Esclama per poi andarsene. Sospiri e ripulisci il tavolino da caffè, usato come tavolo da pranzo. Scopri che in un fazzoletto c'è il suo numero con una nota.

Mi scriverai... tutte lo fanno! ;)

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora