Di notte tutto il treno è silenzioso e buio, è quasi inquietante. Cammini tra i passeggeri addormentati, senti i loro respiri, i colpi di tosse. Sono tutti lì inermi, vulnerabili, e tu sei l'unica sveglia in grado di fare qualsiasi cosa tu voglia. La tua missione però è un altra. Devi rubare una coperta, dei vestiti, e tutto quello che puoi afferrare senza far rumore. Il tuo obbiettivo principale è Curtis Everett. Non esce mai dalla testa del treno, controlla le mappe, i gradi fuori dal treno, e comanda su tutti. Deve avere molto cibo, vestiti e coperte nel suo alloggio. Sei quasi arrivata alla testa del treno, manca solo l'ultima sezione. La oltrepassi senza alcun problema, ed alla fine raggiungi la porta in ferro, la più difficile da oltrepassare. Fa un gran baccano, è arrugginita e cigolante. La apri lentamente, quanto basta per passare appena. Dall'altra parte ti aspetta un posto luminoso, profuma di pulito ed è silenzioso. Così silenzioso che quasi fatichi a sentire il tuo respiro. Fai un passo dopo l'altro, ritrovandoti al centro di quella stanza. Non hai tempo per essere sorpresa o curiosa, Curtis non è qui, ma ci tornerà presto. Apri i casetti in cerca di cibo, o acqua, ma non c'è ne traccia. Allora ti sposti verso la brandina ed afferri la coperta di quella che sembra lana, e non capelli. La stendi sul pavimento e ci infili alcuni vestiti che trovi sotto la brandina, una giacca pesante, dei pantaloni, ci sono anche degli scarponi, ma sono troppo grossi per il tuo piede. Ti ghiacci quando alzi lo sguardo verso la porta, c'è un uomo alto, incazzato, ed inquietante che ti fissa.
"Che cazzo stai facendo?"
Sei in gabbia, senza via di uscita. L'unica è alle sue spalle, ma prima devi superarlo. Immagini che quello sia Curtis Everett.
"Ti ho chiesto che cosa stai facendo!"
"Sto pulendo"
"Sei pessima con le bugie, potevi dirmi che sei qui per soddisfarmi, ed io ti avrei semplicemente cacciata via!"
Si libera della giacca che porta, e si avvicina pericolosamente a te. Fai un passo indietro, poi un altro ed un altro ancora, finché non ti trovi con le spalle contro il muro gelido.
"Sei ancora viva grazie a me, mangi un pasto ogni giorno grazie a me, dormi in un letto grazie a me. E tu che cosa fai? Cerchi di derubarmi?"
"M-mi dispiace Signore"
"Ne hai bisogno tu? O sono per qualcun altro?"
Il suo volto è così vicino al tuo che puoi sentire il suo respiro contro la tua pelle. Spingi la testa contro la parete, ma lui si avvicina ancora. Occhi negli occhi, per farti capire che non ti teme affatto.
"Rispondimi"
"Per mia madre. È malata, ha tanto freddo ed io le ho dato la mia coperta per dormire, ed i miei vestiti"
Curtis abbassa lo sguardo verso il tuo copro. Indossi dei pantaloni ed una maglietta a maniche lunghe, ma di una stoffa sottile e bucherellata in più punti. Di certo non ti scaldano a sufficienza. Da arrabbiato passa ad impietosito, e capisce la disperazione. Curtis annuisce, poi va verso la coperta e la afferra insieme al giaccone pesante.
"Bene. Ma la prossima volta chiedimele con gentilezza!"
Ti passa il giaccone sulle spalle e piega la coperta. Si fa di lato e ti fa cenno di andare via, nasconde un sorrisetto strano sul volto. Torni verso la porta, ma prima che tu possa uscire, Curtis ti ferma.
"Come ti chiami?"
"Temo debba scoprirlo da solo Signore"
Scappi via prima che cambia idea, corri velocemente, finché il cuore non inizia a martellarti nel petto. Ti fermi solo quando riconosci la tua brandina vuota. Stendi la coperta sul corpo di tua madre, e ti sdrai nella brandina al disotto della sua. Nel buio ti ritrovi a sorridere pensando all'uomo burbero che ti ha dato la sua roba. Stupidamente ti porti il colletto della giacca al naso ed inspiri il profumo impresso sul tessuto, che non è altro che quello della sua pelle. Infine ti addormenti rannicchiata dentro quel giaccone e con un sorriso sul volto.
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Immagina Chris Evans
FanfictionUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
