Essere qui ti fa uno strano effetto. L'ultima volta che ci sei stata il tuo ragazzo ti ha umiliata davanti ai suoi amici. L'hai odiato molto per quello che ha detto, ma poi l'odio si è trasformato in tristezza. Semplicemente non pensavi che Syd potesse dire delle cose del genere. E per vendicarti hai detto a tutti di essere andata avanti, e di avere un nuovo ragazzo. Ti sei fatta vedere con lui in ogni vostro posto e la trappola è scattata. Ti ha scritto e chiamato ed è venuto a casa tua per scusarsi e per farti ragionare, a detta sua. Il sentimento c'è ancora, come potrebbe sparire dopo settimane? Ma quando una persona è tossica bisogna lasciarsela alle spalle ed aspettare che il dolore sparisca.
"Ti porto qualcosa da bere!"
Esclama Jordan allontanandosi verso il bancone. Ti guardi in giro e noti Stella, una delle sue migliori amiche. Ti guarda per qualche istante per poi scappare su per le scale, sicuramente lui è qui e lei sta andando ad informarlo come una brava amica. Forse venire a questa non festa non è stata una buona idea, e tutto quello che hai fatto ha solo dimostrato che sei come lui. Jordan torna con la tua birra, o qualsiasi cosa ci sia dentro, la mandi giù in un sorso solo per poi ballare in pista con il tuo amico. La musica ti fa sentire meno una stupida, balli sulle note di Funk uptown di Bruno Mars. Jordan non è esattamente un bravo ballerino e finite per ridere e prendervi in giro. Fai qualche passo indietro ma finisci per sbattere contro qualcuno, ti giri per scusarti ma riconosci subito Syd. Rimanete a fissarvi per qualche secondo, ha i capelli e la barba leggermente più lunghi, non sembra star bene ha una pessima cera e gli occhi rossi e lucidi. Ha ripreso a farsi, questo è poco ma sicuro.
"Ti diverti?"
"Molto... ma vedo che lo stai facendo anche tu"
Ti sfiori il naso con l'indice facendogli capire che cosa intendi. Lui distoglie lo sguardo e lo punta su Jordan alle tue spalle e lo riporta su di te. Non sembra arrabbiato, solo ferito.
"Non mi hai dato molta scelta"
"Jordan andiamocene"
Syd ti afferra per il polso prima che tu riesca a fare un passo. Una delle cose che odi di più è quando te ne vai in una discussione. Vuole semplicemente che tu risponda a tutte le sue domande, senza mentire.
"Lasciami Syd!"
Lo spingi via con rabbia, ma lui aumenta la presa facendoti quasi male. È molto protettivo ma anche possessivo, tu sei solo sua ed ami solo lui, e per lui è la stessa cosa. È solo tuo e ama solo te, peccato che non l'ha mai dimostrato.
"Dai basta lasciala"
Interviene Jacob, Syd si arrabbia maggiormente e lo spinge via con forza facendolo cadere. Ti abbassi sul pavimento per aiutare il tuo amico, il quale ti aveva promesso di lasciar perdere se Syd avesse iniziato a fare il coglione, e così fa.
"È questo che ti scopi adesso? Non lotta nemmeno un pò per te!"
"Non mi scopo proprio nessuno Syd, a differenza tua ho una dignità ed un cervello funzionante"
Tu e Jacob vi incamminate verso la porta per andarvene, ma lui vi segue. Jacob vorrebbe tirargli un pugno in faccia e tenerti al sicuro, ma sa che Syd è il re delle risse e se la cava sempre bene. Perciò la cosa migliore è lasciar perdere e cambiare aria.
"Parliamo e basta che cazzo di costa parlare civilmente con me?"
"I miei neuroni, la mia pazienza, il rispetto verso me stessa. Non mi va di ascoltare ancora tutte quelle cazzate sull'insicurezza e sulle etichette. Io ti dico che ti amo e tu mi definisci una scopata, non c'è nient'altro da aggiungere!"
Chiami l'ascensore, che però è lentissimo ad arrivare. Syd ti prende la mano questa volta, incrocia le dita alle tue e questo gesto ti lascia sorpresa.
"Non voglio mandare a puttane l'unica cosa bella della mia vita. Mi dispiace, ti prometto che rimedierò ai miei errori e lavorerò su me stesso. Ma non te ne andare perché altrimenti io.. io sono finito!"
L'ascensore arriva al piano ma tu sei bloccata. Per la prima volta dopo anni Syd ha abbattuto le barriere e ti sta parlando con il cuore in mano. Ha quell'espressione che precede il pianto, l'hai vista solo quando il suo padre adottivo è morto. Ha pianto tutta la notte abbracciato a te ed è stata l'unica volta che si è lasciato andare con te.
"E allora dimmi quello che provi"
"Non è facile"
Scuote la testa ed abbassa lo sguardo. Tu appoggi due dita sotto il suo mento e lo porti a guardarti, ha gli occhi pieni di lacrime che rotolano giù dagli occhi. È il momento perfetto per lasciarsi andare ed anche lui lo sa, appoggia le mani ai lati della tua testa ed unisce la sua fronte alla tua.
"Avanti Syd, so che mi ami dillo e basta"
"È più di questo, non si tratta di amore. Io non respiro senza di te, mi sento uno schifo. L'unico momento in cui mi sento bene è quando sto con te. Mi distrai dalla merda che è la mia vita e mi fai pensare a cosa voglio dopo. Non è semplice amore, non sono parole"
Incredibilmente questo ti basta. Ti alzi sulle punte ed unisci le tue labbra alle sue, Syd circonda il tuo busto con le braccia e ti attira maggiormente a se. Era semplice, doveva solo lasciarsi andare con te. È un uomo difficile, cresciuto con dei genitori di merda, ma sai che prima o poi si scioglierà completamente.
Spazio Autrice
Stavo pensando di scrivere una storia sul capitolo precedente di Steve Rogers, ma devo ancora perfezionare un paio di cose. Ci penserò bene prima di pubblicare, ma comunque spero che questo capitolo vi piaccia xx Eni.
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Immagina Chris Evans
Hayran KurguUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
