CURTIS EVERETT

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È notte fonda, tu e Curtis dormite nella sala di controllo. È un periodo stressante, i viveri scarseggiano e c'è la possibilità che la terra si stia riscaldando, e questo aumenta lo stress. Gibs, il capo della sicurezza, non prova simpatia per te e Curtis, cerca ogni volta di spodestare Curtis dal comando, ma è l'unico in grado di portarvi al sicuro. Ti sveglia a causa di un tonfo sul treno, apri gli occhi per un istante ma la luce dei neon te li fa richiudere.

"Curtis... c'è stato un tonfo, vai a controllare"

Borbotti rigirandoti sul materasso. L'uomo smette di russare e si muove accanto a te. Scavalca il tuo corpo per alzarsi e controllare che succede. Un altro tonfo più forte ti fa sussultare ed aprire gli occhi. Proviene dalla porta, qualcuno cerca di sfondarla. Curtis afferra la sua ascia che tiene sotto la cuccetta e si prepara.

"Nasconditi nella botola"

"Non ti lascio da solo, e se fosse Gibs?"

La porta si spalanca non appena termini la frase, avevi ragione è proprio Gibs con altri uomini. Sono tutti armati dalla testa ai piedi ed in quel istante ti passa per la mente l'idea che non ne uscirete vivi.

"Che cosa stai facendo?"

Ringhia Curtis guardando Gibs negli occhi. L'uomo sorride, si avvicina a voi lentamente con i suoi uomini alle spalle. Hai sempre avuto paura di lui, più volte hai chiesto a Curtis di dargli più controllo così da ottenere la pace con lui, ma non ha voluto ed ora eccovi qui.

"Siamo stanchi di vedere la vostra storiella d'amore, mentre torniamo a mangiarci a vicenda"

"Se vuoi del cibo vai al vagone mensa, dovrebbero aver ancora qualche blocco di proteine"

Facendo così Curtis non migliora affatto le cose, Gibs sembra arrabbiarsi di più, tant'è che guarda te con un ghigno.

"E se volessi la tua puttana?"

"Allora dovresti cercare tua sorella"

Si ferma tutto ed in un istante quattro uomini sono addosso a Curtis, ma lui si difende a colpi di ascia. Gibs ti afferra per i capelli e ti punta un pugnale alla gola, Curtis si blocca immediatamente, mentre gli altri uomini lo tengono per le braccia.

"Ora io la sgozzo e poi sgozzo anche te"

"Vuoi il comando? Prenditelo, non me ne faccio nulla, ma lei non toccarla!"

Gibs muove il coltello sulla tua pelle, facendo così ti crea un piccolo taglio dal quale esce un rivolo di sangue. Il dolore è indescrivibile, è come se ci fosse del fuoco e del ghiaccio contro il tuo collo.

"Smettila!"

Curtis si dimena, ma ottiene solo un pugno nello stomaco che lo fa piegare in due. Gibs si ferma, si porta il pugnale alle labbra e lecca via il tuo sangue, per poi annuire.

"È proprio buona... mia moglie sarà felice di sapere che abbiamo carne per un mese!"

"Perché invece non li buttiamo giù dal treno?"

Propone uno degli uomini. Tu e Curtis vi guardate negli occhi, potrebbe essere l'ultima volta che lo farete. Ti sorride con amore, mentre tu gli sussurri che lo ami e lo stesso fa lui.

"E la carne?"

"Possiamo uccidere quelli in galera, sono inutili"

Ad ogni parola che dicono ti senti sempre più disgustata. Gibs da l'ordine di portarvi al vagone di mezzo, ci sono delle enormi porte di ferro. Curtis si libera e riesce a metterti dietro di lui, alle vostre spalle c'è la porta di ferro, mentre davanti a voi ci sono Gibs ed i vostri nemici. È ironico, all'inizio vi odiavate, non sopportavi le sue manie ed il suo comportamento da stronzo perenne. Poi però si è aperto con te, ed ora non puoi vivere senza di lui, e lo stesso vale per Curtis.

"Volete dire qualcosa prima di morire?"

"Te ne pentirai, quando i passeggeri ti faranno fuori, quando qualcuno prenderà il comando e porterà tutti in salvo e tu sarai mangime per vermi. Ti pentirai di avermi fatto fuori"

Curtis preme il pulsante di apertura delle porte, dopodiché ti avvolge nel suo cappotto e tra le sue braccia e salta giù dal treno. Ti fa da scudo contro la neve fredda ed il ghiaccio. L'ultima cosa che ricordi è il vento freddo che ti taglia il viso, e ti brucia la pelle, ed in fine la botta al suolo. Ti svegli dopo diverso tempo, non è più buio. Ogni fibra del tu corpo urla dal dolore. La prima cosa a cui pensi è Curtis, balzi a sederti e ti guardi in giro. Non c'è più il vento freddo e non nevica. È tutto banco e tranquillo, però.

"Curtis!"

Urli cercandolo nella neve, fai un passo ma sprofondi nella neve congelata, il cappotto di Curtis ti aiuta ma non è abbastanza. Le temperature si sono alzate, aveva ragione Curtis, si può sopravvivere. Scavi nella neve e cerchi il suo corpo ma senza risultato.

"Curtis!"

Ci riprovi con le lacrime che si ghiacciano sulle tue guance e la gola che va a fuco. Inizi a piangere in panico, che cosa fari adesso' come sopravvivrai senza ne cibo ne un riparo? Finalmente lo trovi, è a qualche metro da te. Ha un taglio su un fianco, lo controlli bene ma non sembra avere altri traumi. Controlli il polso che è debole, ma c'è ancora. Ora devi solo trovare un riparo e sperare di riuscire ad accendere un fuoco. Lo afferri per la maglietta e lo tiri verso il vuoto, cammini con fatica per diverso tempo, quando finalmente trovi un edificio. La prima cosa che fai è creare un rifugio abbastanza coperto con degli oggetti trovati all'interno. Ci sono dei divani, delle coperte, ed altre cose ottime per un fortino. Accendi un fuoco con dei tessuti e dei fiammiferi, dopodiché ti occupi di Curtis.

"Curtis siamo vivi, svegliati!"

Lo scuoti per svariati minuti, lui sembra risvegliarsi ma non si muove. Appoggia una mano sul fianco e sussulta.

"Va tutto bene, starai bene"

Gli prometti per poi coprirlo con le coperte trovate. Ti stendi accanto a lui per riscaldarlo maggiormente ed alla fine vi addormentate nel rifugio di fortuna creato da te.

Immagina Chris Evans Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora