La prima cosa che fai, non appena ti svegli, è sentire un fastidio alla gamba e subito dopo un lieve dolore. Ieri sera sei ruzzolata giù per le scale e ti sei rotta una gamba, Ari ti ha portata di corsa in ospedale, dove hanno accertato che si trattava di una frattura scomposta, e che quindi hanno aggiustato chirurgicamente. È inutile dire che Ari ti sta vicino, come se stessi per morire. È così drammatico. Ti giri nel letto e lo ritrovi accanto a te. Ha la bocca semi aperta, i capelli arruffati in faccia, ed un suo braccio ti stringe a lui. Gli sposti delicatamente i capelli dal viso, li pettini all'indietro con le dita, poi avvicini la sua testa alla tua ed annusi il suo profumo da uomo, che impregna la pelle del collo. Ieri era così preoccupato, ti ha sentita cadere e poi piangere ed ha lasciato la cena sul fuoco per correre da te. In macchina ti ha fatto una ramanzina sul non correre giù dalle scale, e sul guardare dove metti i piedi, sembrava tuo padre.
"Smettila di fissarmi, è inquietante"
La sua voce roca e bassa ti fa sussultare, stringi gli occhi per l'imbarazzo, ma poi li riapri e li incolli ai suoi.
"Sei così bello che non riesco a smettere di guardarti"
Sussurri ricevendo un sorriso da parte sua. Ti fa stendere sulla schiena e ti incatena tra il materasso ed il suo busto.
"Tu sei così bella che non riesco a smettere di guardarti"
Ti posa un bacio sulle labbra, a stampo, senza la saliva di prima mattina. Ma questo ti basta per sentire le maledette farfalle. Ari abbassa lo sguardo alla tua gamba, poi bussa leggermente sul gesso.
"Livello dolore da uno a dieci?"
"Sette, ma in crescita"
Borbotti dolorante. Ari si alza dal letto con uno scatto veloce, lo senti armeggiare in cucina, e dopo dieci minuti, o qualcosa in più, torna con un vassoio pieno di cibo, e gli antidolorifici che ti ha prescritto il medico.
"Posso alzarmi, lo sai vero?"
"Tecnicamente non puoi, per i prossimi tre giorni. Il dottore ha detto riposo assoluto, devo portarti in bagno?"
Alzi gli occhi al cielo ed annuisci, non puoi fare colazione senza prima andare in bagno, è una regola non scritta. Ari ti solleva dolcemente, ti prende a modo sposa e ti porta in bagno. Rimane lì mentre fai la pipì. Ha smesso di essere imbarazzante quando hai capito che non ascolta la tua pipì, ma pensa a cose diverse.
"Oggi ti va se facciamo una maratona di film?"
Domanda confermando i tuoi pensieri, ti pulisci sotto il suo sguardo attento, che fortunatamente è sui tuoi occhi.
"Non devi lavorare? Posso usare le stampelle"
"E per scendere le scale? E se qualcuno suona il campanello? Se la casa va a fuoco e tu sei bloccata su?"
È così melodrammatico alle volte.
"Non sto in camera, mi metto sul divano, e se qualcuno suona gli dico che è aperto"
"Così ti stupra e ruba tutto ciò che c'è qui?"
Non riesci a trattenere una risata, Ari tira lo sciacquone mentre sei ancora seduta, poi ti solleva e ti porta in camera, una volta rivestita.
"Starò bene"
"Anche io, qui con te per i prossimi cinque giorni. Ho preso dei permessi per accudirti"
Prende una delle fette biscottate e la spalma di marmellata, poi te la appoggia sulle labbra ed aspetta che tu ne prenda un morso. Ti arrendi a tuo marito, e ti lasci imboccare, nonostante tu abbia le mani sane e libere. Prendi la tazza di caffè, ignorando la fetta biscottata e ne bevi un lungo sorso, che ti aiuta a svegliarti.
"Tu nemmeno immagini cosa provo per te, Bambina. È come una voragine che si allarga sempre di più e mi inghiotte vivo. Ieri mi sono spaventato a morte, perciò adesso accetti la mia punizione"
Ordina con tono duro, anche se le sue parole sono come dei cubetti di zucchero ricoperti di altro zucchero.
"Oh no, la tua punizione è troppo crudele Ari!"
"Smettila di prendermi in giro, oppure ti costringo a guardare il padrino, e poi Rambo, e tutti i film che non ti piacciono"
Ti zittisci istantaneamente, sarebbe davvero capace di obbligarti a guardare quei noiosissimi film. Vi godete la colazione che dividete, come il resto delle altre cose, Ari ti aiuta a scegliere i vestiti da mettere, e mentre ti lavi e vesti, lui mette in ordine la stanza e lava le tazze usate per la colazione. Alla fine vi sedete sul divano, e lui ti costringe davvero a guardare il Padrino.
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Immagina Chris Evans
FanficUna serie di immagina con protagonista i vari personaggi interpretati da Chris Evans. Buona lettura :)
