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☩ D E S P E R A D O - APOCALISSE ☩ LII Apocalisse
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Desperado è una città senza pietà, e questa è una verità universalmente riconosciuta, anche se tutto il mondo non lo sa.
Judith - non il suo individuo originale - si avvicina alle figure non originali di Terence e Judas. Si guardano di sottecchi, si assicurano non ci sia nessuno attorno a loro: Judas è tranquillo, Terence ha sempre addosso il cappuccio a nascondergli il viso, mentre l'altra, in piedi, guarda divertita i due, accendendosi una sigaretta. Se ne stanno al riparo dalla leggera pioggia che sta cadendo sulla città senz'anima, sotto l'entrata del primo grattacielo, il più alto: guardano sfrecciare delle macchine ogni tanto, e poi torna solo il grigiore di quel giorno, più pesante e umido degli altri. Sono passati dieci giorni da quando Trevor ha avuto quell'attacco in palestra, da quando Terence è stato per l'ultima volta a casa di Michelle.
-Dicono che Michelle la stia perdendo. Dovrebbe essere quasi alla parte finale. -Dicono anche che Trevor stia per partire: dicono un sacco di stronzate a Desperado, Jud. Smettila di aspettare che Michelle la perda, non cambierà niente. Lei non vuole nessuno. – la calma subito Judas, mettendosi a braccia conserte, sotto il sospiro di Terence. Judith si morde con forza il labbro, rabbiosa: non solo quella merda del suo individuo originale è riuscita a tenersi Michelle e a scoparsela fino all'ultimo periodo, l'arrivo di Trevor ha solo peggiorato le cose. -Sai che cosa penso, Judas: una volta che la perderà, diventerà più facile per me. Niente più Judith in mezzo, se se ne va Trevor ancora meglio, mi facilita il lavoro. -Ma tu non pensi ad altro che a questo? – alza gli occhi al cielo l'uomo, sbuffando. -Troppa gente si è messa in mezzo a me e lei. -Smettila, non ti vuole, è stata abbastanza eloquente. Non ha mai voluto te, nemmeno quell'altra idiota del tuo individuo originale. Strano che a entrambe sia rimasta questa capacità di farvi del male per Michelle. -Ah, smettila di rompere il cazzo Judas: sbaglio o anche il tuo individuo ha i miei stessi problemi? – lo rimbecca subito, annoiata. -Quello è un coglione, non l'ho mai nascosto. -Ci hai chiamati solo per questo? – domanda a quel punto Terence, senza smettere di guardarsi attorno. -Sì: secondo me se ne vedranno delle belle questi giorni. Trevor è entrato a Desperado portando solo tempesta e caos. Vedremo cosa resterà di questa pioggia quando inizierà a uscire fuori di testa. – il suo sorriso è immerso nella pioggerellina che scorre su Desperado.