☩ QUARANTADUE ☩

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☩ D E S P E R A D O - CITTÀ D'OMBRE ☩XLIIÈ questo che vale il mio corpo

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☩ D E S P E R A D O - CITTÀ D'OMBRE 
XLII
È questo che vale il mio corpo.




Se ne sta in piedi, davanti a lei sul pavimento in pezzi lo specchio rosa a forma di cuore: i vetri spezzati sono sparsi sul parquet di quella camera, il cielo plumbeo di Desperado nascoste dalle tende bianche delle finestre, il respiro pesante e ...

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Se ne sta in piedi, davanti a lei sul pavimento in pezzi lo specchio rosa a forma di cuore: i vetri spezzati sono sparsi sul parquet di quella camera, il cielo plumbeo di Desperado nascoste dalle tende bianche delle finestre, il respiro pesante e le lacrime in volto, i capelli scombinati a incorniciarle il viso, cerca di calmare l'ennesima crisi. Stringe forte i pugni, non può altro: ricorda a fatica troppi tratti della sua vita, una vita che non l'è mai appartenuta, una vita che le è stata data senza chiederle alcun permesso, ma con la presunzione che sarebbe servita a quel mondo, fuorché a sé stessa. Lascia lo specchio in pezzi per terra, si dirige in salotto, trova quella signora seduta al divano a leggere, alza lo sguardo e subito si preoccupa, ritrovando la ragazza in lacrime e in preda a una crisi incontrollabile.

-Michelle, - poggia il libro, alzandosi, -Cosa? Dimmi!
-Se mi amava così tanto come dicevi, perché non ha lottato per me? – placida la sua voce, una quiete che comunica la tempesta che ha dentro di sé. La più anziana passa le mani sui pantaloni, sospirando.
-Michelle,
-Perché non è rimasta?
-Perché nulla può contrastare la volontà di Desperado; dovresti averlo imparato.
-Penso non lo imparerò mai, visto che,

Tu

Sei

Una

-Visto che continuo a chiedertelo, dopo tutti questi anni. Perché? Perché non mi ha amata abbastanza per portarmi via con sé? – domanda disperata, aprendo i palmi delle mani, la sua richiesta di aiuto nel caos in cui è costretta a vivere. L'altra sospira, abbassando lo sguardo.
-Michelle, nessun amore può essere più forte di Desperado; ma non perché l'Amore manchi, ma perché Desperado è senza pietà e senza sentimento, è un'entità incontrollabile e imprevedibile. Tuo padre avrebbe dovuto capire da subito che era una lotta persa in partenza.
-Tu sei arrivata troppo tardi. – la incolpa la ragazza, ferita, e quella le rivolge solo uno sguardo mesto.
-E me ne pentirò per sempre.
-Quindi è questo che valgo? Non valgo nemmeno una lotta, non valgo nemmeno un briciolo di Amore. Valevo solo davanti a lui, solo finché non ha capito fosse tutto inutile. È questo che valgo? – sente i brividi ricoprirle la pelle, il tono spezzato della voce riesce a spezzare anche il cuore della donna che la guarda, senza parole.
-E ora non valgo più nulla. – sussurra, lo sguardo rivolto in basso. -Se non valgo più nulla, tutto questo che senso ha?
-Michelle,
-Non ha più valore: il mio corpo,
-Michelle,
-La mia mente, la mia personalità, nulla di questo ha più valore. La bambina che avrei potuto essere, la donna che sarò, nessuna delle due ha valore, è questo che vogliono dirmi i miei genitori.
-Michelle, non dire così, non è vero, - e lei prova di nuovo a tendere le mani, gentile: ma quella ragazza è cresciuta, quella ragazza sa cosa è passato sulla sua pelle, e si tira indietro, spaventata.
-Ti ho detto che non devi toccarmi. – sibila, sull'orlo del pianto, sotto il dispiacere della donna. -Dovete smetterla di toccarmi, dovete smetterla! – si prende la testa tra le mani, si sente impazzire, si sente morire: è tutto un turbinio di episodi che riaffiorano alla mente per poco, e poi se ne vanno, sono i presagi delle sensazioni che restano addosso, è tutto quello che nessuno le ha insegnato ad essere, e che ora grava su di lei.

𝐃𝐄𝐒𝐏𝐄𝐑𝐀𝐃𝐎La tua prossima ossessione. Scoprilo ora