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Nessun racconto, nessun sogno, niente di niente poteva mai prepararlo a quello che sarebbe successo.
Urlava come un forsennato dal ponte di comando della Perla Nera, cercando di azzardare manovre sempre più complicate.
Il rumore dei cannoni era incessante, spaccava l'aria improvvisamente gelida del mare dei Caraibi.
Dove tutto era cominciato.

Dove tutto sarebbe dovuto finire.

Come si poteva combattere contro una flotta fantasma di un bastardo morto?
Cazzo Angélica ma non potevi essere figlia di un fottuto banchiere o un contadino?!
Lui l'aveva promesso che sarebbe rutornato e lui, mantiene sempre le sue promesse.

Aveva sete di sangue Barbanera, sete del suo stesso sangue.
Avrebbe ucciso con le sue stesse mani prima quell'insolente di Sparrow e poi quella puttanella di sua figlia, colei che aveva osato macchiarsi del peggiore dei peccati.
Quanti rosari e preghiere avrebbe dovuto dire quella stronzetta per salvare la sua sporca anima?
Aveva tradito in primis suo padre e poi Alain, il suo effettivo marito.

Era stato maledettamente facile trovare i nemici di quella famiglia, mezzo mondo voleva vedere i loro corpi appesi e l'altra metà sfortunatamente stava ora combattendo al loro fianco.
Poteva già pregustare l'odore del sangue e di vite umane spezzate.

Gli schieramenti adesso sarebbero stati definitivi, fino alla morte.
Il tempo degli scherzi era concluso.
Il dado era stato tratto.
Sparrow e Barbanera erano finalmente l'uno di fronte all'altro, avrebbero adesso concluso quello che era stato inziato anni fa.
Niente escamotage né giochetti, si sarebbero fermati soltanto con la definitiva distruzione dell'altro.

Jack possedeva una flotta più grande, aveva con sé le centoquaranta navi del bottino di Barbanera e in più le flotte dei vari membri del concilio.
Ma che te ne fai del numero quando i tuoi avversari sono fottuti fantasmi e una cazzo di strega vodoo?
Sì proprio così, Tia Dalma era stata catturata o probabilmente si era unita a loro di sua spontanea volontà, chi poteva dirlo...

- Sparrow! -

La voce di Barbanera tuonò, per caso voleva mettergli paura il bastardo?
Il sorriso beffardo di Jack fu la risposta.
Bastò un'occhiata per far capire ad Angélica che avrebbe dovuto prendere lei in mano il timone.
Prese una fune ed immediatamente si catapultò sul rostro della Perla.
Si schiarì la voce e gli disse

- Capitano Jack Sparrow e soprattutto il tuo Re -

Edward Teach, se possibile, diventò ancora più inquietante.
Una nuvola di fumo maleodorante lo avvolgeva completamente, gli occhi divennero dello stesso colore delle fiamme dell'inferno.
Lì, dove voleva spedire Jack.

- Re? Che te ne fai di un Re quando sei morto?! -

Ma Jack rise di gusto, quella battaglia non l'avrebbe persa per nessun motivo al mondo.
Una volta era stata fortuna, un'altra puro caso; ma adesso lui era un uomo diverso.
Dalla sua parte oltre l'immancabile fortuna poteva vantare la saggezza e l'esperienza, una flotta enorme pronta a morire per un suo ordine.
Questa volta era diverso.

- E che se ne fa un Re di un branco di idioti già morti? -

Jack sfilò la pistola dalla sua fondina e la puntò nella sua direzione. Chiaramente non l'avrebbe mai usata a quella distanza, soprattutto perché continuava ad avere quell'unico colpo.

- Bang -

Accompagnò il suono con il gesto della mano.

- Attento Teach che ti ho già ammazzato una volta, non hai più possibilità di sbagliare -

- Figlio di puttana -

Sparrow sorrise.
Allargò le braccia e si avvicinò quanto più possibile al suo nemico.

- Io? Sicuramente... ma vieni a dirmelo di persona e vieni pure con quella sottospecie di uomo che tieni alla tua destra, sarò ben felice di piazzarvi un solo proiettile per entrambi tra gli occhi -

Alain era lì.
Il suo carnefice, il distruttore della sua famiglia era presente a quello scontro e sicuramente non si sarebbe risparmiato.

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