Dicen que la distancia es el olvido
Lo scroscio costante delle onde.
Il sole che gli consuma la pelle e cerca in qualche modo di riscaldare il suo cuore disperso in chissà quale mare.
Il suono melodico della natura che a poco a poco si riprende quello che la civiltà aveva cercato di
L'odore pungente di rhum ormai sparso sulla sabbia e sui suoi stessi vestiti.
Tra le ciglia serrate ermeticamente ci sono ancora nascoste due lacrime che di scendere giù, proprio non vogliono saperne.
Lasciarsi morire di fame era l'unico modo per espiare la sua immensa colpa e, forse, riuscire a colmare un briciolo del suo dolore.
La vendetta o il potere non gli erano mai interessate e non gli interessavano neppure adesso, nonostante l'enorme vuoto che si trascinava dentro.
La tanta agognata libertà della sua giovinezza, l'avrebbe barattata volentieri con il calore delle sue mani.
Ancora una volta.
Non ricordava neppure l'ultima volta che la sua pelle si era tramutata d'oca per colpa dei suoi baci, ed ancora una volta si era ritornato pieno zeppo di rimpianti.
- Gibbs ma cosa gli è successo? -
La voce gentile di Esperanza risveglia il povero vecchio pirata dall'odioso compito di tener d'occhio il suo capitano.
I suoi stanchi occhi hanno visto cose indicibili, battaglie incredibili ed amori eterni; il tutto per essere ormai ridotti ad osservare la vita che scivola via dal corpo dell'uomo che ha amato come un figlio.
Accarezza i capelli al suo amato capitano ed una lacrima non riesce a trattenersi.
- Sta morendo d'amore... Cristo devo andarmene via da questa dannata isola, non riesco più a vederlo così! -
Pero yo no concibo esta razón
Aveva scelto quel dannato sputo di terra per morire, quella dannata striscia di sabbia dove nessuna rotta avrebbe incrociato la sua via.
Quella piccola isola dove l'aveva abbandonata più di vent'anni fa.
La speranza vana di poterla sentire almeno spiritualmente accanto era l'unica cosa che gli mandava avanti le sue patetiche giornate.
- Jack? Siamo noi siamo ritornati, svegliati -
Porque yo seguiré siendo el cautivo
Apre gli occhi ed il sole lo acceca immediatamente.
Puzza di alcool come mai aveva fatto in tutta la sua vita e per la prima volta da quando il dolore aveva preso possesso delle sue giornate, si vergogna maledettamente.
Nello sguardo preoccupato di sua figlia rivede quello del suo amore perduto, e la cosa gli fa un male atroce a tal punto da dover distogliere lo sguardo.
Thiago, il suo salvatore, non l'ha liberato anni fa per vederlo marcire completamente solo.
Il viso gli brucia dalla vergogna ed il capo gli pesa come mai in quasi sessant'anni di vita.
- Papi, ¿qué te pasa? -
La mascella si blocca.
Come spiegare il suo dolore senza sentirsi un completo idiota?
E la mente ritorna, nell'ennesimo loop, in quel dannato giorno sulla Perla Nera.
Urla fino a sentire la gola bruciare mentre la Furia Assassina avvelena il suo corpo fino ad annichilirlo completamente.
Del buon vecchio Jack non esiste più niente.
Quell'uomo è morto insieme al suo tanto amato angelo.
De los caprichos de tu corazón
Il corpo della sua bella spagnola ricoperto di sangue ed un unico dannato proiettile che le trapassa il petto.
La risata di quel bastardo di Barbanera ancora gli provoca incubi.
Quello che fa più male? Ad aver premuto quel grilletto era stato il suo primogenito.
La forza di ammazzare il suo bambino non l'aveva avuta né riusciva a leggerci un briciolo di rimorso in quello sguardo.
Non l'aveva mai incolpato però, era stato un padre assente a tal punto che un altro aveva cresciuto i suoi figli.
Non aveva avuto l'opportunità di scegliere, ma era andata così e nessuno gli avrebbe ridato quei venti e passa anni.
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In alto mare
FanfictionQuesto amore Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato. Questo amore tutto intero Ancora cosi vivo E tutto soleggiato E tuo E mio E stato quel che è stato. ...
