Curtis è dovuto tornare a Gea per non destare sospetti insieme a Murphy, mia madre, Winnie e Thea. Prima di andarsene è passato a salutarmi promettendo di tornare il prima possibile a farmi visita.
Blake non si vede da giorni, probabilmente è troppo impegnato con i suoi doveri di vicecomandante.
Quando non mi alleno passo il mio tempo con Victor e ultimamente anche con Melvin, si è dimostrato un ragazzo davvero spassoso e non mi dispiace questa ventata di leggerezza che ha portato alla base.
«Muoviti o ci scopriranno!» sussurra quest'ultimo mentre ci affrettiamo a percorrere il corridoio che porta alle cucine. Alla mensa c'è sempre del cibo ma lui ha insistito nel dire che nelle cucine si trovano torte ancor più buone che vengono fatte solamente per Marcus e la sua cerchia ristretta.
Mi tappo la bocca per sopprimere una risata nel pensare che stiamo per rubare una torta. Non so perchè Melvin abbia tutta questa fretta dato che la cena non inizierà prima di due ore ma ho deciso di assecondarlo per contrastare la noia che mi stava attanagliando.
«Scott, devi seriamente darti una mossa!» sibila mentre tiene aperta la porta d'ingresso della cucina.
Mi fiondo al suo interno non volendo subire un'altra strigliata e inizio a guardarmi intorno. Tutto è pulito ed in perfetto ordine ma quello che spicca come un diamante, sono le meravigliose torte sul largo bancone. Ognuna ha una forma e un colore diverso e d'un tratto la mia pancia comincia a gorgogliare in preda alla fame.
«Sono fantastiche!» esclamo sorpresa.
Melvin sbuffa. «Te l'avevo detto...» comincia a passarle in rassegna col suo sguardo scrutatore.
«Possiamo prendere quella al cioccolato?» domando emozionata, è la mia preferita in assoluto.
«No» non mi degna di uno sguardo. «Ruberemo quella di mele.»
«Tra tutte queste torte così buone, tu prenderesti proprio quella di mele? Sul serio? Ti facevo un tipo un po' meno noioso...» scherzo.
«Oh ma hai perfettamente ragione! Per i miei gusti personali non sceglierei mai questa, credo che assaggerei quella con la panna e le fragoline di bosco...» sposta il suo sguardo a sinistra «O forse crema e frutta...»
«E allora perchè dobbiamo prendere quella di mele?» chiedo confusa.
Lui sposta lo sguardo su di me e alza un sopracciglio. «Te l'hanno mai detto che sei un tipetto esageratamente curioso?»
Ironia della sorte. «Giusto qualche volta...»
Afferra quella torta così semplice e la copre con un panno che tira fuori da un cassetto. «Ora dobbiamo andare!»
Lo seguo ancora perplessa dal suo comportamento ma non prima di aver guardato un'ultima volta quelle delizie colorate con una punta di delusione, chissà quanto sarebbero state buone...
Percorriamo una serie di corridoi che non ricordo di aver mai fatto fino a che non arriviamo in una piccola palestra appartata dal via vai dei componenti della base. E quando entriamo Melvin toglie il panno dalla torta ed esclama: «Buon compleanno!»
Io mi giro verso di lui confusa e quando sto per chiedergli che cosa intenda, seguo la traiettoria del suo sguardo fino a posare i miei occhi sulla figura di Blake tutto arrossato e col respiro pesante. Stava prendendo a pugni il sacco ma si è interrotto nel momento i cui Melvin ha iniziato a urlare, e mentre gli canta Tanti Auguri nella maniera più stonata che io abbia sentito, non posso fare a meno di non notare l'espressione terrificata che si crea sul suo viso. Non so se sia per via del suo amico o della torta...
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Oromasis | Il fuoco interiore
FantasyLa realtà si presenta come un organo schematico e meccanico. Ma se ci fosse un'eccezione? Se fosse giunto il tempo del cambiamento? Un divampare, un fuoco. Il fuoco interiore. Oromasis. ________ Daphne è una ragazza di venticinque anni che vive una...
