Sobbalzo nel sentire un rumore fuori dalla porta della mia camera. Il cuore mi martella nel petto. Mi volto per guardare l'ora e segna ancora le tre del mattino. Molto strano, di solito è davvero silenzioso da queste parti, lo so bene perché il mio sonno è leggero e mi sveglio spesso quando sento qualcosa.
Il braccio di Blake è ancora caldamente avvolto intorno al mio busto.
Mi si stringe lo stomaco a pensare a ciò che è successo ieri sera, solo qualche ora fa in realtà. Mi sono totalmente abbandonata ai sentimenti che provo per lui e questo ormai è irreversibile, non posso più fare finta che non sia così.
Io sono innamorata di Blake Altman.
Lo sono davvero e probabilmente non avrò il minimo timore a battermi per ottenere ciò che desidero. Potrebbe essere un problema ma non me ne importa niente.
Sarò ciò che tutti vogliono che io sia, li aiuterò e combatterò al loro fianco in questa battaglia. Ma non permetterò a nessuno di decidere a chi devo rivolgere i miei sentimenti e se posso provarli o meno. Se vogliono il mio aiuto dovranno accettare le mie condizioni. Domani ne parlerò con Marcus.
Sorrido girandomi verso Blake. I suoi riccioli disordinati incorniciano un'espressione che ho visto poche volte sul suo volto. I lineamenti distesi dipingono rilassamento e innocenza dove invece spesso dimora l'indifferenza. Ho compreso molto tempo fa che si trattasse solo di una maschera ma non ho avuto molte occasioni per accertarmi di avere ragione. Ora sì.
Gli accarezzo la guancia non sapendo come altro esprimere la tenerezza che provo nei suoi confronti in questo momento. Ha avuto una vita davvero difficile, piena di prove che non tutti sarebbero riusciti a superare, però eccolo qui, pronto a fidarsi di me e a mostrarmi il suo lato più vulnerabile. Non so quantificare quanto questa cosa mi emozioni.
Sussulto nuovamente quando sento per la seconda volta un rumore fuori dalla mia camera. Difficile che sia una coincidenza. Magari è solo qualcuno che non riesce a dormire, proprio come me adesso.
Passo il mio sguardo dalla porta al ragazzo nel mio letto indecisa sul da farsi, non so se sia meglio svegliarlo o andare a controllare da sola. Ma dopo averci pensato più attentamente, decido di lasciarlo dormire, ha sempre così tanto da fare e così tante preoccupazioni che preferisco che riposi al meglio finché può.
Scendo dal letto e indosso i primi abiti che trovo, non credo che ci metterò molto.
Una volta fuori dalla mia camera l'aria pungente mi fa rabbrividire. Le luci sono spente come di consueto ma qualche lampada di emergenza rimane accesa per non rendere impraticabili gli spostamenti se fosse necessario. L'atmosfera però, sembra carica di tensione... non riesco a capire perché ma percepisco qualcosa di strano nell'aria.
«C'è qualcuno?» domando stupidamente. Se ci fosse qualcuno si sarebbe già fatto vedere. Magari si tratta di qualche nottambulo o con problemi di sonno.
Mi volto per tornare in camera ma nel momento in cui lo faccio sento di nuovo quel rumore in fondo al corridoio. Aggrotto le sopracciglia inquieta, non mi piace per niente questa situazione ma la mia curiosità, per l'ennesima volta, ha la meglio. Mi riprometto di arrivare fino alla sala comune per controllare che vada tutto bene, se non fosse così allora andrò a chiamare Blake.
Quando arrivo a destinazione i miei piedi sembrano fatti di piombo, ogni passo è più difficile del precedente e il mio cuore minaccia di farmi scoprire da un momento all'altro, perché è evidente che ci sia qualcuno.
«Daphne!» sobbalzo e per poco non urlo per lo spavento. Victor è alle mie spalle con uno sguardo sorpreso. «Che ci fai qui?»
«Victor, per l'Universo! Mi hai spaventata a morte...» esclamo felice che sia lui e non un malintenzionato.
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Oromasis | Il fuoco interiore
FantasyLa realtà si presenta come un organo schematico e meccanico. Ma se ci fosse un'eccezione? Se fosse giunto il tempo del cambiamento? Un divampare, un fuoco. Il fuoco interiore. Oromasis. ________ Daphne ha venticinque anni e conduce una vita tranquil...
