A volte la vita sa davvero come sorprenderti.
Quando credi di aver trovato un equilibrio, anche se precario, decide di rimescolare le carte in tavola e di sovvertire l'ordine degli eventi. Più ci si appiglia alle proprie certezze, più si rischia di sprofondare nel baratro dell'inquietudine. Spesso è necessario distaccarsi e lasciarsi andare con il flusso perché, prima o poi, si arriva a destinazione anche se non era quella che credevamo giusta per noi.
Io mi fido dell'Universo, l'ho sempre fatto. Ma in questo momento mentre ci dirigiamo verso la sala riunioni della base con Blake alle calcagna, mi sembra di non avere più certezze, nemmeno una.
Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da una nota di leggerezza in più data dal fatto che avrò la possibilità di tornare a Gea molto presto ma se Gunnar ricorda qualcosa di quello che è successo tra noi la prima volta, se ricorda la scintilla, non potrò mai più fare ritorno a casa mia. Sarò costretta a scappare per sempre per evitare di essere utilizzata come arma dal Nemur e dal suo governo corrotto, oppure dovrò costantemente guardarmi le spalle per accertarmi che delle spie di Solis non vogliano rapirmi e consegnarmi ad Altman.
Cerco di tranquillizzare il mio respiro mentre mi siedo attorno al grande tavolo di mogano, Marcus invece rimane in piedi e si posiziona di fronte a me. Sento Blake e l'altro uomo prendere posto alla mia destra ma non mi giro. Non voglio cogliere quale emozione stia dipingendo i loro volti, non lo sopporterei.
«Murphy arriverà fra poco per spiegarci come sono andate le cose» Marcus prende un profondo respiro, sembra stanco, non immagino quanto possa essere stressante gestire un luogo come questo e mantenere sempre la calma «Ma ci tenevo ad illustrarti che non abbiamo la certezza che si ricordi di te, potrebbe aver perduto alcuni ricordi o non averli ancora recuperati...»
Questo mi tranquillizza ma non del tutto. «Cosa succederebbe se lui ricordasse?» domando seria.
«Ti terremo al sicuro.»
Indurisco la mia espressione. «Sarei costretta a rimanere qui dentro per sempre?»
«Solo fino a quando non sarai in grado di gestire il tuo potere e noi avremo elaborato un piano per non farti usare dal Nemur per i suoi interessi...»
Cerco di impedire che i miei occhi si inumidiscano, così mi volto ma nel farlo il mio sguardo incrocia quello di Blake che sembra estremamente preoccupato e devo trattenermi con tutta me stessa per non scoppiare a piangere come una bambina.
Marcus inizia a descriverci l'organizzazione della missione nella quale Gunnar ha subito l'incidente, ci spiega che nei mesi precedenti altri ragazzi sono rimasti feriti come lui e tutti hanno perso la memoria. Il Gruppo crede che sia una conseguenza dovuta allo scontro con la barriera vibrazionale che protegge il Tempio Eterico di Oromasis, come se esso fosse situato ad un livello di frequenza superiore al nostro e dunque incompatibile col nostro sistema di coscienza...
Ascolto curiosa cercando di assimilare qualsiasi tipo di informazione ma non riesco a calmare la pungente sensazione di agitazione nel mio stomaco e quando vedo Murphy sbucare dalla porta di ingresso, l'ansia cresce.
«Ho fatto il prima possibile...» esclama senza fiato «Ho solo qualche ora e poi dovrò ripartire per Gea, non posso permettere che si accorgano della mia assenza.»
Si siede appoggiandosi allo schienale della poltroncina riprendendo il fiato. «Tua madre è riuscita ad infiltrarsi prima del colloquio.» mi guarda serio «Ha chiesto a Gunnar cosa ricordava e indovina un po'...?» domanda ironico «Ha sempre ricordato tutto.»
Sbarro gli occhi. «Cosa?» ma la voce non è la mia bensì quella di Marcus, lo sgomento la fa quasi sembrare tremante.
«Non ha mai perso la memoria, o almeno l'ha recuperata quasi subito...» borbotta «Ricordava della ricerca del tempio e anche del fuoco viola che l'ha travolto quando ha cercato di varcare il confine...» poi il suo sguardo torna su di me «Ha detto che è stato lo stesso che ha percepito quando ti ha abbracciato la prima volta, in forma più lieve ovviamente...»
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Oromasis | Il fuoco interiore
FantasíaLa realtà si presenta come un organo schematico e meccanico. Ma se ci fosse un'eccezione? Se fosse giunto il tempo del cambiamento? Un divampare, un fuoco. Il fuoco interiore. Oromasis. ________ Daphne è una ragazza di venticinque anni che vive una...
